Pubblicato da: Andrea Macco | 18 gennaio, 2012

Fu vera gloria? L’eroismo oggi

Apro una riflessione di attualità con un articolo che tocca una disarmante verità: quella della visione comune dell’eroismo.  De Falco viene considerato “eroe” perchè ha bastonato “il cattivo” e nell’immaginario marveliano il buono è il super-eroe che colpisce i cattivi e ne fa piazza pulita e questi – De Falco –  si e’ calato bene in questi panni.
Forse servono anche questi eroi, ma c’è solo questo eroismo?
Nei commenti il mio e il vostro pensiero
Andrea Macco 

Russell Crowe interpreta il Capitano eroico Jack Aubrey in "Master and Commander - Sfida ai confini del mare"

Se la normalità diventa eroismo
Molti stranieri ci osservano e non capiscono

Come moltissimi italiani, ho ascoltato con attenzione i quattro minuti di conversazione tra il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e Gregorio Maria De Falco, comandante dalla Capitaneria di Porto a Livorno. Mi è sembrato il colloquio concitato tra un uomo di mare spaventato e inadeguato e un altro uomo di mare, competente e consapevole. Scopro perciò con stupore che De Falco è il nuovo eroe della rete (cercate su Twitter #defalco). Sono certo che l’interessato sarà altrettanto sorpreso. Come altri quella notte – sulla nave e a terra – ha fatto tutto ciò che poteva in circostanze drammatiche. Lo stesso, purtroppo, non si può dire del comandante Schettino e di altri ufficiali di bordo. Se la normalità è diventata eroica, in Italia siamo nei guai.
Ma non è così – non ancora. Milioni di connazionali – spesso per pochi soldi – fanno il proprio dovere: da nord a sud, di giorno e di notte, in terra nell’aria e per mare. Forse lo abbiamo dimenticato, se l’evidenza di questa serietà diventa fonte di stupore. O forse abbiamo bisogno di applaudire i competenti, come antidoto ai troppi superficiali. La rete, in questi giorni, pullula di antropologia spicciola e considerazioni sconsiderate. C’è chi scrive «ma quando la smetteremo di lasciare il comando ai napoletani?» (dimenticando la lunghissima e gloriosa tradizione marinara della regione); e chi, con troppa fretta e semplicismo, ha trasformato i due uomini in personaggi conradiani, rappresentazione del coraggio e dell’ignavia, della forza e della debolezza, del bene e del male. Molti stranieri ci osservano e non capiscono. Aspettatevi che dicano, nei prossimi giorni, quello che scrive Margherita Masotti (twitter/mstmgh) da Grosseto: «Chapeau a defalco, ma è possibile che la tragica mancanza di professionalità di alcuni renda speciali le persone normali?» 122 caratteri, e c’è tutto il necessario.

da Corriere.it

Pubblicato da: Andrea Macco | 5 gennaio, 2012

Soppressione dell’Ordine dei Giornalisti: parliamone

Sono circolate, stanno circolando e ancora circoleranno. Le notizie? Non solo quelle, ma le voci, false, tendenziose, o semplicemente dis-informate a proposito della presunta abolizione dell’Ordine dei Giornalisti.

A scanso di equivoci, invito tutti a leggere, cliccando QUI LA NOTA ESPLICATIVA DEL PRESIDENTE DELCONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI IN MERITO ALL’ABOLIZIONE DELL’ORDINE E IN PARTICOLARE SULLA CANCELLAZIONE DELL’ELENCO DEI PUBBLICISTI.

Quindi – chiarito quel che si doveva chiarire – apriamo pure un dibattito sul fatto che possa essere giusto o meno sospendere l’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti, piuttosto che abolire in toto tale Ordine.

Perché si sente tanta acredine nei confronti di quest’Ordine?

Perché si parla di privilegi ingiusti?

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Pubblicato da: Andrea Macco | 30 dicembre, 2011

Sherlock Holmes stupisce ancora: ecco il suo nuovo volto!

Torna la rubrica dedicata alle recensioni dei film e con l’occasione rispolvero un vecchio sondaggio (dicembre 2008): Qual è il vostro giallo preferito?

* * *

Holmes & Watson durante una scena del filmSherlock Holmes (2009)

Regia: Guy Ritchie

Con: Robert Downey Jr. (Sherlock Holmes), Jude Law (Dr. John Watson) e Massimo De Ambrosis (Lord Blackwood)

VOTO: 7.5

 

Sherlock Holmes – Gioco di ombre (2011)

Regia: Guy Ritchie

Con: Robert Downey Jr. (Sherlock Holmes), Jude Law (Dr. John Watson) e  Jared Harris (professor Moriarty)

VOTO: 8

Per chi si aspettava il personaggio che vedete qui di lato: pipa, cappello, studiolo appartato stile ’800 ebbene… di sicuro non ha trovato quello che cercava e questi due film riceveranno un bel 4. Se invece siete disposti a vedere il nuovo Sherlock del XXI secolo, allora questi film non deludono. Anche grazie ad una interpretazione davvero ottima, colorita di gag e di un fraseggio mai banale, da parte dei due protagonisti.

Ma dove risiede il successo? Nel lavoro compiuto dal regista: ha preso le caratteristiche salienti di Sherlock Holmes, non ne ha trascurata nessuna (neppure la sua passione per il pugilato!) e la ha magistralmente re-interpretate per il nostro tempo. Ha creato una storia completamente nuova e inserito personaggi che Conan Doyle non aveva mai previsto, ma ha tenuto ferma la relazione tra Holmes - Watson e soprattutto il metodo logico-deduttivo-scientifico dell’investigatore.  Molto di effetto le scene in cui Holmes, analizzando i dettagli, fa nella sua mente il calcolo di quello che accadrà (nel film ciò avviene con una scena al rallentatore commentata dallo stesso attore).

La trama del primo film è molto suggestiva (si corre per tutto il film con una domanda: dietro ai crimini di Lord Blackwood si cela dell’esoterico o c’è una reale spiegazione scientifica? Sherlock vi arriverà?) e non manca di parti un po’ colorite, date soprattutto dal personaggio di Irene (pronuncia Irine, inglese!). Di tutti è forse quello che mi ha convinto di meno (c’è una infatuazione con Holmes ma al contempo lavora con spietatezza per il suo più acerrimo nemico…. mah… Doyle sarebbe stato d’accordo?).

In ogni caso questo primo episodio può considerarsi un ottimo prequel alla vera sfida tra menti geniali - Holmes e Moriarty –  che seguirà con secondo episodio ancora più riuscito (Irine viene messa da parte quasi subito, assassinata dal prof. Moriarty e subentrano altri personaggi che fanno da giusta spalla ai due protagonisti).

Questo secondo episodio è un susseguirsi continuo di azione - ma mai per il mero gusto dell’azione - in cui è addensata una grande partita di scacchi, fatta di un sapiente e avvincente gioco d’ombre e d’astuzie, una partita che diventerà il capolavoro del film nel finale, con lo scontro faccia a faccia – anche con una partita mentale di scacchi, cosa propria dei Grandi Maestri – tra i due acerrimi nemici di sempre.

Il finale è nel pieno solco della tradizione originaria di Conan Doyle e per non svelare troppo a chi non ha ancora preso parte al film (sì, perchè non si può non rimanerne catturati) dico solo che terrà col fiato sospeso fino all’ultimo.  Un 8 pieno se lo merita tutto.

Andrea Macco 

 

Pubblicato da: Andrea Macco | 24 dicembre, 2011

Natale 2011

A tutti i naviganti, ai compagni di pianerottolo, agli amici e ai conoscenti AUGURI PER QUESTO SANTO NATALE!

S. Natale - Acquaforte di Francesco Piazza (1986) - Capo Scout di Treviso

A margine di questi auguri, un po’ di statistiche di fine anno. Nonostante abbia pubblicato decisamente meno post in questi ultimi mesi, le viste sono rimaste sempre numerose, con una media di 120-150 visitatori al giorno (giorni lavorativi e di 80-100 nei week-end). In tutto, come ben si vede dai grafici sotto riportati, le visite mensili degli ultimi 3 mesi si attestano a quota 5000 visitatori. C’è chi dice sian tanti, c’è chi dice sian pochi. Ai posteri l’ardua sentenza. Io proseguo facendo quel che posso e scrivendo quando posso: il cambio del lavoro – fatto sicuramente positivo – avvenuto negli ultimi mesi ha portato a rivedere tante cose e non sempre c’è stato il tempo di riportare su queste pagine le svariate  idee che avrei voluto condividere con la Grande Rete.

Ma pazienza… si gettano dei semi e solo quelli caduti nella terra buona renderanno, ora il 30, ora il 60 ora il 100 per uno.

A chi crede in quel Dio di cui oggi ricorre la duemiladodicesima nascita, anche per merito Suo.

Un Dio nasce per noi. Oggi nei nostri cuori bussa. Chi ha ancora stupore per destarsi dal proprio torpore e dalle proprie tenebre? (Nel popolo che sonnecchia e che vive nella penombra – un po’ luce e un po’ oscurità – mi ci metto pure io…)

Andrea Macco

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Pubblicato da: Andrea Macco | 3 dicembre, 2011

I Classici al Caffè

E’ in fase di pubblicazione l’antologia di cui vedete qui la copertina. Uscirà in edizione limitata e chi volesse prenotarla deve farsi avanti celermente!

Di che si tratta? E’ la raccolta dei 20 migliori incontri del “Caffè Latinum”, avvenuti a Genova nel corso degli ultimi 5 anni. C’è anche il contributo del sottoscritto.

Ma che cosa è il Caffè Latinum? – si chiederà qualcuno – e cosa contiene questa pubblicazione?

Rispondo subito. Il Caffè Latinum è  un’invenzione di Andrea Del Ponte, professore di greco e latino e attuale dirigente del Centrum Latinitatis Europae di cui ho parlato recentemente in QUESTO POST. Da cinque anni a Genova, in via S. Lorenzo presso il Caffè “Vegio Caroggio”, in molti si sono ritrovati per discutere, tra la sapienza antica e l’attualità, dei più svariati argomenti con importanti personalità in ogni campo (dall’economia all’omosessualità, dalla questione ebraica alla fisica quantistica). Il tutto affrontato sempre con il “controcanto” prezioso della voce dei classici, greci e romani, in originale con traduzione a fronte, spiegati e commentati.

 Ora il contenuto di venti tra i migliori “Caffè” viene presentato in un volume, venduto agli amici che lo desiderano (€ 25).

Questo  è  in anteprima il suo contenuto: 
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Pubblicato da: Andrea Macco | 15 novembre, 2011

APPELLO: il Maccoquiz cerca nuovi concorrenti!

Arrivato alla sua VI edizione, il Maccoquiz ha trovato una formula stabile composta da una buona alternanza di quiz, enigmi, indovinelli, codici ed altro… Ma c’è una domanda che urge nell’aria: chi saprà raccogliere il guanto della sfida? Chi dimostrare di saper eludere trucchi, trappole trabocchetti e tranelli?
Il Maccoquiz cerca nuovi concorrenti in grado di farlo: da Ottobre a Maggio, 8 mesi di sfide appassionanti che vi metteranno alla prova… in punti in palio sono molti, … i coraggiosi e abili concorrenti?
Vuoi essere tra essi? CLICCA QUI
Vi aspetto sul Sito del Labyrinth, ogni lunedì con nuovo quiz!

Andrea Macco

Pubblicato da: Andrea Macco | 10 novembre, 2011

GENOVA LA SUPERBA: BANDIERA A MEZZ’ASTA

Genova vive giornate drammatiche. Ma è proprio nel dramma più profondo che spesso si sperimenta la solidarietà più autentica.

Con queste poche righe e con queste foto che parlano assai di più vorrei ringraziare tutti gli amici e i compagni di pianerottolo che in questi giorni si sono fatti sentire per avere notizie mie e di Genova a seguito dei fatti noti a tutti.

Segnalo in particolare questa pagina del Gruppo Scout di cui faccio parte in cui questa solidarietà si è manifestata nei molti commenti arrivati. Lì trovate anche lo stato d’animo mio e di chi ha vissuto una situazione simile alla mia: non colpito cioè direttamente dall’alluvione ma emotivamente partecipe di questa disgrazia naturale (causata, non come ha scritto Dario Fo dalle “poche preghiere al nostro Dio” ma piuttosto dall’insipienza del passato e dalla incapacità di prevedere del presente).

FORZA GENOVA, con il tuo cuore e i tuoi “angeli del fango“, rialzati!

Andrea Macco

L'area della Stazione Brignole - cuore della città - completamente allagata

Pubblicato da: Andrea Macco | 3 novembre, 2011

Grecia in crisi? Ma da sempre è la terra del kairòs, non del chrònos!

Desidero pubblicare questa lettera dell’amico Professore di Lettere Andrea Del Ponte (Vicepresidente Internazionale e Coordinatore a livello locale del CENTRUM LATINITATIS EUROPAE & HUMANITAS NOVAQUI il sito locale) sulla attuale situazione della Grecia. Una lettera ricca di spunti che non si ferma su mere considerazioni economiche ma che scava nell’antico retroterra di una Nazione che ha già vissuto tempi di crisi.

Historia magistra vitae: sembra un detto come tanti altri, eppure …

Buona lettura!

Andrea Macco

Sapete quanto amo la Grecia, sia quella antica che quella moderna. E quanto amo la sapienza mediterranea dei Greci (al netto dei nullafacenti, dei corrotti, dei truffatori che spadroneggiano da troppo tempo in quel Paese). E’ ancora la terra del kairòs opposto al chrònos, ovvero dei tempi lenti dell’anima che degusta le cose, opposti alla frenesia della cosiddetta civiltà moderna che oggi s’incarna nei mercati borsistici; la terra in cui si passano
ore apparentemente inutili all’esterno di un bar o sui gradini di una casa a sgranare il kombolòi, il rosario che accompagna i pensieri e le pacate conversazioni – quelle, o simili, che hanno dato origine alla filosofia. Mentre intanto impazza il frinito delle cicale, esattamente ancora come nel Fedro di Platone.

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Pubblicato da: Andrea Macco | 26 ottobre, 2011

Dimostrazione: i Black-Bloc sono cattolici

Incredibile ma vero. E a chi ci accusa di essere troppo filo cattolici, anche quando parliamo di matematica, scienza e logica, proponiamo una inoppugnabile dimostrazione sul fatto che i Black Bloc che hanno devastato Roma, non più di 10 giorni fa (15 Ottobre 2011), sono CATTOLICI.

Un quasi immediato corollario non ancora dimostrato ma quasi sicuramente dato per vero (congettura) proverebbe che anche 10 anni fa a Genova si trattò quasi sicuramente di un manipoli di questi suddetti cattolici.

Per la dimostrazionesi ringrazia Berlicche per aver avuto l’intuizione base, da noi semplicemente sviluppata e ripresa con più ampio respiro.

Come sempre graditi i commenti, purchè, ora più che mai, fermamente rigorosi, con dati certi e non contestabili, come quelli della dimostrazione che ora vi proponiamo.

Andrea Macco 

PROVE, FATTI E LOGICA CONDANNANO I CATTOLICI

FATTO 1.  I Black bloc, come dice la parola, sono vestiti di nero. “Se vedi nero spara a vista, o è un prete o è un fascista”, dice il noto adagio. E’ ovvio che, dato il contesto, qui non si tratti di fascisti. Quindi i violenti sono sacerdoti.

FATTO 2. I Black bloc hanno dato fuoco a diverse automobili. Il fuoco era il metodo con cui nel medioevo i cattolici bruciavano milioni e milioni di streghe, eretici ed ebrei. I manifestanti, utilizzando tale metodo, si pongono in questa tradizione e quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti eredi dell’Inquisizione.

FATTO 3. I Black bloc tirano pietre. Ciò richiama senza alcun dubbio episodi dei Vangeli, come il martirio di S.Stefano e l’adultera.  Tale richiamo non può essere casuale.

 PREMESSA 4. Il Papa è un nazista. E’ tedesco, Adolf Hitler, c’è altro da dire?

 PREMESSA 5. Gli scontri sono avvenuti a Roma. A Roma c’è il Papa. Meditate, gente, meditate.

 PREMESSA 6. Il Vaticano non ha negato di essere coinvolto nei disordini. Ciò dice pure qualcosa.

FATTO 7: alla luce delle premesse 5,6,7 le possibilità che il Vaticano non fosse coinvolto sono davvero minime, la Teoria della probabilità dà come fatto altamente  improbabile una sua totale estraneità ai fatti.

FATTO 8. E’ il noto fatto della statua della Madonna fracassata: è evidente che la statua
era portata in processione ed è accidentalmente caduta. L’incidente è stato strumentalizzato per creare un clima d’odio.

 PREMESSA 9 BIS: Ho già detto che il Papa è un nazista? Meglio ricordarlo bene.

 PREMESSA 10: Come hanno ripetuto diversi filosofi e intellettuali, è sempre l’assolutismo che uccide, mai il relativismo.

FATTO 11: I cattolici sono assolutisti, guidati da un Capo tedesco assolutista, quindi non possono che essere stati loro.

CONCLUSIONE: Di fronte a questi 11 fatti innegabili è opportuno chiedere l’immediata abolizione di ogni raduno o processione cattolica per ragioni di ordine pubblico. In passato ci sono già stati dei morti proprio in cortei del genere, dove la croce era sbandierata con ostentata sicumera. L’affermazione che si trattasse di funerali non deve esimerci dall’intervenire.


Corollario: Anche a Genova furono i Cattolici.
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Pubblicato da: Andrea Macco | 12 ottobre, 2011

Neutrini: asinate alla velocità della luce?

Faccio seguito al post precedente sulla scoperta riguardante i neutrini per aprire una ulteriore riflessione, riguardante le asinate che sono state sparate in merito a questa dibattuta scoperta. E non parlo solo del tunnel sotto l’Italia di fonti Ministeriali (!), ma bensì del parere che alcuni uomini che dovrebbero essere di cultura scientifica hanno manifestato in merito. Mi spiace che tra questi ci sia nuovamente Piergiorgio Odifreddi, sembra che su questo blog si prenda di mira lui in particolare (in realtà se ben guardate non è il solo). Ma se forse il prof evitasse di mettersi così sul piedistallo eviterebbe anche tutte queste segnalazioni. Infatti – questa volta come in passato – mi limito a dare voce alle numerose segnalazioni che mi sono giunte. Ci sono anche dei commenti in coda di moderazione e questo perchè le segnalazioni devono sempre essere nel rispetto delle persone. Così come ho bloccato il sig. Castelli a seguito delle sua insistenza a contestare con argomentazioni già trattate e dibattute ampiamente l’Asino d’oro 2009 ad Odifreddi, allo stesso modo blocco chi usa gli stessi metodi dalla parte opposta e rivolge insulti al “partito di Odifreddi” (quale sia poi non si sa) senza entrare nel merito scientifico.

Ciò premesso, ecco le segnalazioni:

QUANDO GLI ASINI VOLANO PIU’ VELOCI DELLA LUCE - di Francesco Santoni

Commento 1  -  Commento 2  di Paolo Malberti

Ricordo altresì che Odifreddi è ormai fuori da ogni concorso per attribuzione di Asini d’oro (ne ha già vinti due), tuttavia il dibattito è qui sempre aperto e commenti che rispettino le regole di questo pianerottolo (si veda quanto scritto sopra nel cappello introduttivo) sono benvenuti.

L'Asino d'oro 2010 non è stato assegnato. Con Odifreddi fuori dal concorso, a chi andrà l'edizione 2011?

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