Inserito da: Andrea "feynman82" | 12 Novembre, 2009

Parroci che sfidano la società – Non di solo ipod vive l’uomo…

Mentre don Franco Pedemonte, parroco di Santa Zita, affigge sul portone della Chiesa il seguente manifesto (tra provocazione e arguta riflessione) sul Grande Fratello:

don Guido Gallese, responsabile della pastorale giovanile di Genova, propone questa settimana attraverso la newsletter della diocesi “Sale&Luce” una riflessione incentrata sul rumore e sul silenzio che potrebbe benissimo avere come titolo il versetto donguidiano posto nel finale: Non di solo ipod vive l’uomo…

Buona lettura!

Andrea

Silenzio & Parola

In effetti c’è il rumore sordo della combustione di una caldaia e quello più acuto, simile ad un soffio, di una turbina. C’è anche la strana rotazione delle pale di un impianto di ventilazione che qualche volta al secondo fanno sentire la loro irregolarità. Ma è un po’ come essere in un aereo che decolla: i motori salgono a pieni giri, scuotono l’aereo, lo fanno vibrare, ma non appena i carrelli si staccano dalla pista il velivolo sembra piombare nel silenzio. È il silenzio, relativo, del volo.

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Inserito da: Andrea "feynman82" | 9 Novembre, 2009

Le stelle cadenti battono Farinella e Odifreddi

Consulto le statistiche trimestrali e scopro con stupore che in cima alla classifica dei post più letti di questo blog vi è Osservare le “Lacrime di San Lorenzo”, ovvero le Stelle Cadenti. Seguono, con quasi 1000 visite di scarto, bel belli appaiati, Odifreddi e Farinella. Coppia inedita. Un matematico ateo e un prete sui generis. Potremmo proporre un bel confronto tra i due. Chissà come finirebbe? I lettori di questo blog che ne dicono?

Inserito da: Andrea "feynman82" | 6 Novembre, 2009

Nuovi cartoni: non solo Dragon Ball. Ora c’è KIM

kim

La copertina di uno dei più famosi libri dello scrittore inglese Joseph Rudyard Kipling (Mumbai, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936)

Ogni tanto la TV per i bambini torna a illuminarsi di qualche perla buona. O almeno, le premesse sono queste. Leggo dai quotidiani (ad esempio sulla Stampa, cliccare qui) che la RAI trasmetterà (alle 7 del mattino, orario migliore per un ascolto attento e concentrato, vero?) una nuova serie cartoni basata sulla storia di KIM, il personaggio indiano dell’omonimo libro di Kipling.

Il grande Kipling, quello del Libro della Giungla. Si spera tuttavia che i risultati siano migliori di quelli ottenuti dalla Disney per Mowgli e compagni del Branco di Seonee (alludo a Kaa trasformato in serpente cattivo che ipnotizza, le Bandar con un capo, tal re Luigi, quando tutti sanno che le Bandar non hanno legge e non hanno sovrano! e via dicendo, la serie sarebbe quasi infinita). 

Chi avesse già avuto modo di visionare il cartone su Rai2, farà cosa gradita al sottoscritto se ci comunicherà il suo parere in merito. Sono assai curioso (e forse non sono il solo. Kim, di certo, lo era molto).  

Andrea

Inserito da: Andrea "feynman82" | 3 Novembre, 2009

Il Festival della Scienza verso nuovi orizzonti

Si è conclusa domenica la settima edizione del Festival della Scienza di Genova.  Su il Giornale di quest’oggi un mio articolo traccia il bilancio complessivo. Lo potete leggere cliccando qui.

Come accenno nell’articolo, ho trovato il Festival più snello delle ultime due edizioni, seppur non siano mancate le lagnanze su alcuni aspetti organizzativi che potrebbero essere migliorati. Ma come ha scritto Massimiliano Lussana in un editoriale molto attento negli scorsi giorni, il “modello Festival” è un modello che funziona. Non è un caso che sia richiesto anche da altre città e che verrà esportato nel 2010 a Palermo e Torino.

Esperimento riuscito

Il miracolo della Scienza

di Massimiliano Lussana

 Marta Vincenzi se l’è presa con il governo perchè, per il secondo anno di fila, nessuno-nemmeno un sottosegretario- si è degnato di venire all’apertura del Festival della Scienza. E, fin qui, Marta ha assolutamente ragione.
Non esiste che un governo ignori la scienza e il Festival che sono, quasi per definizione, il nostro futuro. Quindi,
Sandro Bondi,MariastellaGelmini, ma soprattutto i loro sottosegretari, hanno sbagliato.
Poi – come spesso, per non dire sempre, le accade -Marta non è riuscita ad azzeccare due frasi di fila, facendo l’elogio
del governo Prodi, che invece mandava ministri e sottosegretari come se piovesse.
Verissimo. Ma è anche vero che erano più di cento(più del doppio dell’attuale compagine di governo e che qualcosa da fare bisognava pur trovargli (…)
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Inserito da: Andrea "feynman82" | 2 Novembre, 2009

Che succede ad Antonio Cassano?

Che succede ad Antonio Cassano?
Tifosi della Sampdoria e non solo avranno sentito le sue vibranti (e non troppo fini – cliccare qui per il video integrale) esternazioni al termine di Sampdoria – Bari finita 0-0, ma con il n. 99 della Sampdoria fischiato a più riprese. Diciamocelo: Cassano è un asso, un talento. Un mix di genio e sregolatezza. Non sempre, però, ha un rendimento del 100%. Umano. Fosse all’Inter probabilmente sarebbe già in panchina. Alla Samp invece è un eroe. E credo che i tifosi in primis siano stati sempre a lui vicini, anche nei periodi difficili, di squalifica dopo qualche “cassanata”. Ora piove qualche fischio? Ma da chi? Probabilmente è solo una parte della tifoseria, ma se anche fosse, lo sfogo di Cassano non è, forse, un po’ esagerato? O nasconde altre tensioni? Che abbia litigato con la fidanzata? Che con Del Neri non ci sia lo stesso affiatamento che c’era con Mazzarri?
Per gli appassionati del calcio sono interrogativi aperti. Come sempre si accolgono risposte e pareri in merito nei commenti.

Andrea Macco

SERIE A TIM – 11a GIORNATA: Sampdoria – Bari 0-0.

Dal Nostro inviato allo Stadio L. Ferraris, Paolo Macco. Tre goal annullati e un rigore sbagliato dal Bari a tempo scaduto. 7 minuti di recupero nel finale. Un pari che va fin stretto al Bari e che va di lusso alla Samp.

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Inserito da: Andrea "feynman82" | 30 Ottobre, 2009

Segnalazione: Diodati su Odifreddi

Segnalo l’interessante articolo che Paolo Diodati, docente di Fisica applicata di Perugia, già in passato protagonista su questo blog (si veda Odifreddi finalmente licenziato: pronto il nuovo asino d’oro dello scorso 26 Marzo), ha riportato sull’intervento legato all’ultima crociata di Odifreddi contro il matematico Giorgio Isreael.

L’articolo, dal titolo  Odi caldi… odi freddi… lucida follia. Un IgNobel per la pace

potete leggerlo qui .

Buona lettura!

 

Inserito da: Andrea "feynman82" | 29 Ottobre, 2009

La cosa più incomprensibile dell’Universo

sistema solare“La cosa più incomprensibile dell’Universo è che esso sia comprensibile”

Albert Einstein

Questo pensiero è stato posto all’ingresso di una mostra di immagini e foto artistiche e spettacolari sul Sistema Solare presente al Festival della Scienza di Genova.

Proprio in questi giorni discutevo con uno studente di Fisica del come gli scienziati riescano a dire quel che dicono della Natura e della realtà che ci circonda. Come nasce una Legge Fisica? E come facciamo a capire se è valida?

Einstein, come secoli prima Galilei, avevano compreso che la Natura non è impenetrabile alla mente dell’uomo. Ma ha una struttura che, per quanto complessa, può essere decodificata, analizzata. Fino al portento di arrivare alla previsione. E’ il Fisico il vero mago: prevede l’evoluzione del moto dei corpi, prevede talvolta persino l’esistenza di particelle ancora non scoperte (e quindi, successivamente, effettivamente trovate) o di pianeti, come accadde con gli ultimi pianeti del sistema solare previsti e poi rivelati alla fine dell’800. Un trionfo.

Ma restano tante cose ancora da scoprire. Einstein ci ricorda che la mente dell’uomo può essere più grande del mistero che le avvolge. 

Inserito da: Andrea "feynman82" | 25 Ottobre, 2009

Settima edizione del Festival, quinto anno come Giornalista

La mia avventura di Giornalista (metto la G maiuscola come alcuni amici fanno per indicare che la mia collaborazione è avvenuta in questi anni con il quotidiano il Giornale) iniziò 4 anni fa (2005) con il Festival della Scienza di Genova. Da allora, i pezzi complessivamente pubblicati hanno superato a poco il numero di 150. In mezzo vi è anche stato il premio (assolutamente inaspettato) vinto proprio in relazione al Festival della Scienza: premio dei lettori come miglior giornalista del Festival 2007.

E così, per il quinto anno, riprendo a visitare e osservare da vicino quel che accade al Festival della Scienza di Genova. Gli articoli che scrivo sono in qualche misura diversi da quelli che si leggono sugli altri quotidiani: vorrebbero unire al rigore della Scienza quel che il visitatore del Festival sente e vive. Per questo ogni tanto mi permetto di pubblicare delle lagnanze, degli aspetti che non vanno. So che lì per lì c’è sempre qualcuno che ci resta male, ma c’è anche chi – a distanza di tempo – mi viene a ringraziare e coglie il lato costruttivo della mia critica.
La cosa strana è che mi dicono talvolta che sono solo io a scovare tutte le cose che non vanno o le lagnanze. La cosa ancora più strana è che di altri giornalisti in giro per gli stand ne incontro sempre pochissimi. Sala stampa sempre affollata, tante interviste, conferenze con i “nomi grossi” ultra seguite. Ma quando si tratta di confondersi tra la gente, tra i visitatori qualsiasi, il giornalista quadratico medio storce il naso. Io talvolta nemmeno mostro il pass da giornalista, non mi porto dietro la truppa di fotografi e telecameramen e non chiedo di parlare con il curatore della mostra se non dopo averci messo il naso di persona, come un qualunque altro visitatore. Mi avvalgo invece di molti altri occhi: amici, parenti, conoscenti… che visitano e vivono il Festival e a cui chiedo un parere schietto e genuino.

I miei articoli sono il frutto di tutto questo, cui posso aggiungere ogni tanto le mie competenze scientifiche. Avere una Laura in Fisica dovrebbe permettere di capire se si stanno sparando fregnacce presentate come del bel fumo colorato oppure se c’è davvero qualcosa di valido.

Altri segreti non ce ne sono. Se non l’ultimissimo: la passione di scrivere che osservo che proprio non vuole nè abbandonarmi né morire. Come il Festival della Scienza: sempre pronto, anche quando non tutto gira alla perfezione, di stupirci un po’ con la sua creatività, con il suo entusiasmo.

Andrea Macco

Logo Festival Scienza 2009
I primi articoli di quest’anno li potete leggere qui:
Con l’«ecodieta» si risparmia energia
Al settimo Festival il geyser non gasa, la guida non guida

Telecom: Il digitale per curarsi e tenere d’occhio la casa

Inserito da: Andrea "feynman82" | 22 Ottobre, 2009

I Cardinali cercano di recuperare la Farinella perduta

don Paolo FarinellaDon Farinella è come un martello. Batte sull’incudine e non la smette, finché qualcuno non lo ode. Se si fa finta di niente grida che lo si fa perché si ha la coscienza sporca, ma se qualcuno si spazientisce, allora apriti o cielo, tutti se la prendono con lui!

Da tempo – lo sapete – mi occupo di don Farinella, i suoi scritti, le sue omelie, i suoi infervori, i suoi j’accuse, le sue lettere di ripudio, i suoi sermoni infuocati contro una Chiesa che disconosce ma di cui si ostina a far parte. Il farinella pensiero – l’ho già detto – mostra evidenti contraddizioni al suo interno ma se si guarda all’obiettivo a cui in fondo punta, tutto sommato si capisce la sua logica: cavalcar l’onda (emotiva) della popolarità. Non importa se nel bene o nel male, l’importante è che si parli d lui.

Non mi importa se queste righe saranno lette dai suoi fedelissimi che inizieranno a lanciare anatemi contro il sottoscritto, il Giornale (di cui sono solo collaboratore e per cui non rispondo né del pensiero del suo Direttore, né per quello della sua redazione), il Cardinale che non comprende la santità di Farinella e via dicendo. Il pensiero è il pensiero di chi cerca di seguire Cristo e la Chiesa e di essere addolorato per chi, per citare San Paolo, “lo dico con le lacrime agli occhi, alcuni si comportano da nemici della croce di Cristo”.

Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco, i Cardinali maggiormente criticati da don Farinella, hanno risposto sul "Cittadino" al don.

Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco, i Cardinali maggiormente criticati da don Farinella, hanno risposto sul "Cittadino" al don.

Credo che sia questo lo spirito che anima l’atteggiamento (spesso silenzioso, mai di intransigente censura o di reprimenda che, invece, si sarebbe usata qualche anno fa senza troppi indugi caritatevoli) dei nostri Pastori, in particolare del Card. Tarcisio Bertone e del Card. Angelo Bagnasco che sono stati (Bagnasco lo è tutt’ora) Arcivecovi di Genova e, quindi, diretti superiori di don paolo Farinella.

Ecco dunque la lettera che gli hanno scritto e che il Cittadino - il Settimanale Cattolico di Genova – ha pubblicato nei giorni scorsi. Come sempre, pareri in merito  dai toni civili e pacati saranno accettati nei commenti.

Andrea Macco

 

Lettera dei Cardinali Bertone e Bagnasco a don Paolo Farinella

Dal Vaticano, 16 ottobre 2009
Rev.do don Farinella, dopo un tempo di dopo un periodo di silenzio e di paziente sopportazione, sento in prima persona il dovere di rispondere alle tue aspre critiche contro di me e contro il mio ministero a fianco del Santo Padre Benedetto XVI.

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Inserito da: Andrea "feynman82" | 19 Ottobre, 2009

Autunno. Stagione delle metafore

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

(Vincenzo Cardarelli)

foglie d'autunno - foto A.Macco

Autunno, da sempre la stagione più ricca di sorprendenti colori. La stagione stessa ti sorprende, giornate fredde ma terse e giornate cupe e uggiose, in cui le fronde sono sbattute dal vento come l’anima sembra essere sbattuta, talvolta, dagli eventi della vita.
Nell’autunno Cardarelli coglie una metafora della vita che si spegne; personalmente ci vedo il continuo mutare dell’animo umano che, errabondo, cerca nuovi colori, nuovi venti per placare la sua inquietudine.
L’aria tersa è come se suggerisse agli occhi dell’anima di guardare lontano e poi ancora più lontano… il freddo che come un brivido percorre la terra è come se invitasse a godere del calore delle persone che si hanno vicine, della presenza dell’amico che riscalda, degli affetti che puri e gioiosi ci fanno riscoprire in una risata la gioia di vivere, e non di morire.

Andrea

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