A volte sembrano davvero “bambini vestiti da cretini…”

La fase è celeberrima: “Gli scout sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini.”  L’attribuzione un po’ meno certa. Molti la fanno risalire a George Bernard Shaw ma non vi è alcuna fonte ad attestare che il premio Nobel irlandese per la letteratura l’abbia mai pronunciata.

La frase è invece di Jack Benny (1894 – 1974), comico e attore statunitense che nei suoi spettacoli radiofonici e televisivi pare ironizzasse sovente contro gli scout.

Perchè tiro fuori questa frase? Perchè sto seguendo un simpatico dibattito sul forum scout di Grosseto sul modo in cui gli scout portano la loro uniforme. In realtà è un po’ di tempo che questo tasto mi preme come un nodo in gola (uno dei primi articoli che scrissi per Esperienze & Progetti, la rivista del Centro Studi Badel Powell, fu proprio dedicato a questo argomento).

Vediamo se riesco a rendere l’idea con qualche foto che parla forse più di mille immagini:

1) Fazzolettone scout ben fatto e ben portato:

fazzolettone

2) Fazzolettone “collana vudu” in varie varianti e modelli :

 a) Classico

  

b) con sciarpa per il collo (per le signorine)  c) con accessori multiuso: stendi abiti e fermacarte

3) Collane vudu propriamente dette:

collana wudu-2  collana vudu - benin  collana wudu

4) Fazzolettone vudu propriamente detto (NO COMMENT):

[immagine non più disponibile]

5) (tiriamoci su il morale) Capi Scout con fazzolettoni scout ben fatti!
scout uniforme bella

A termine di questa rassegna, credo che se qualcuno vede qualche scout per strada con uno dei modelli di fazzolettone scout trasformato in collana vudu, ecco credo che abbia i suoi buoni e fondati motivi per farsi passare, almeno nell’anticamera del cervello, la famosa frase dei cretini vestiti da bambini….

Non pensate? È solo una uniforme, ma essa da’ uno stile, diventa un habitus.
Dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei dice un antico proverbio. Se è vero che il nostro modo di apparire è anche riflesso di quel che portiamo nell’anima e nel cuore e di quel che siamo, credo sia importante curare il modo di presentarsi. O non si spiegherebbe nemmeno perché in certi ambienti di lavoro sia chiesta ancora oggi una certa tenuta formale.

Non aggiungo altro, spero di aver lanciato un piccolo seme che auspico possa essere raccolto da chi di dovere…

Buona Strada!

Andrea

PS: cliccare QUI e QUIper leggere due articoli interessanti di zio-web sull’argomento

* * *

17 commenti su “A volte sembrano davvero “bambini vestiti da cretini…”

  1. Troppo forte Andre!
    Ma dove te le sei pescate queste foto?

    Io non sono scout, ma è vero: più di una volta ho pensato che alcuni scout siano un po’ matti e pure un po’ fuori di testa… Ma poi conosciuti meglio ho un generale rispetto per chi spende il suo tempo libero per cercare di fare qualcosa di buono con questi ragazzi che altrimenti passerebbero i loro sabati pomeriggi a fare cazzeggio… scusa la parola ma è quella che rende di più. :-)

    Fra

  2. Caro Max, benvenuto sul blog!
    Un Capo Clan col fazzolettone wodoo…come mai? Non pensi che l’esempio dello stile dovrebbe partire proprio da chi ha la responsabilità di essere Capo, cioè un esempio per quelli che gli sono affidati? Poi non sta a me fare prediche e ognuno può cercare il modo migliore per testimoniare Cristo. Ma a volte è dalle piccole cose che possono partire gli insegnamenti di vita più efficaci…

    Buona strada!
    Andrea

  3. l’esempio siamo noi, coi nostri comportamenti, con la nostra coerenza..lo stile scout è importante ma la testimonianza si da coi fatti..avere 1 stile impeccabile e difettare in esempio?..allora preferisco meno stile..i ragazzi ti danno dei doni da applicare al fazzolettone, per sentirti vicino..attaccarli è essergli vicino..distinguersi servirebbbe a ben poco

  4. l’esempio siamo noi, coi nostri comportamenti, con la nostra coerenza..lo stile scout è importante ma la testimonianza si da coi fatti..avere 1 stile impeccabile e difettare in esempio?

    Quoto tutto. Al 100%.
    Personalmente però ritengo che anche lo stile possa aiutare ad essere d’esempio e i regali degli altri o i ricordi non li getto via, ma gli riservo il giusto posto sul mio Carnet di Marcia o in camera mia.
    Credo infine che avere tutti la stessa uniforme (e non divisa) sia un modo per sentirsi ancora più unità.

    Se ti piace discutere di metodo e questioni scout, ti invito a visitare e partecipare a questo forum:
    http://www.fsegrosseto.com/forum/
    Lo reputo molto valido. E sarai senz’altro benvenuto! (vi partecipano scout di tutte le associazioni).

    Andrea

  5. mi ci iscriverò, caro andrea, davvero…è uniforme e non diviisa, è vero, ma se sono loro al centro di tutto e vengono prima di tutto, come diceva bp, e loro intendono comunque, nonostante un’uniforme impeccabile, avere qualcosa di loro, sono loro ke contano..anch’io ho la mia scatola, ma certe cose le ho sul fazzolettone..la pasta di clan, il mio totem, il fischietto di quand’ero caporeparto, la croce francigena

  6. Ciao Procione Attento, concordo sullo stile, su uniforme (significato e segno molto importante a cominciare da essere l’opposto di “divisa”), sull’importanza di indossare il fazzolettone (simbolo dell’appartenenza al gruppo e non è “la promessa” come molti confondono solo perchè lo ricevono al momento della Promessa) in maniera essenziale e corretta (ormai è sempre più spesso solo una collana-bacheca)… concordo meno che come esempio negativo hai mostrato foto Agesci ;-)
    Estenderei la tua giusta riflessione sull’uniforme (dubito fortemente sull’Intenzionalità Educativa che ogni capo deve avere in ogni attività coi ragazzi, se non da’ la giusta importanza anche all’uniforme…) anche al Cappellone.
    Ormai vedi di tutto in testa agli scout, ovviamente qualsiasi “coperchio” si mettono ha avuto un costo per acquistarlo, ma nessuno mette il copricapo corretto (e soprattutto: utile !) e cioè il Cappellone.
    Nulla dell’uniforme pensata da BP è a caso … ;-)
    Buona Caccia e Buona Strada

  7. Molto bravo Andrea, sono capitato per caso su questo blog e devo dire che sono rimasto molto colpito da quello che hai scritto, è il miglior esempio che abbia mai letto o sentito dell’argomento “Portare il fazzolettone”.
    Ne parlerò con la mia squadriglia la prossima volta che parleremo di stile scout.

    Grazie

    Buona caccia,

    C.A.

  8. Benvenuto Castoro sul blog!
    Son felice che queste riflessioni ti siano state utili.
    Come già segnalato, un dibattito molto bello e ampio sull’argomento c’è stato sullo Scout Forum: ti invito personalmente a iscriverti lì! Ci saranno d’aiuto artigli come i tuoi!

    Buona caccia!

    “Ricordati che quando sei in uscita / hike, tu sei in missione di rappresentanza. Chi vede te giudica lo Scautismo, i cattolici, gli italiani…”
    Pierre Delsuc

  9. Concordo pienamente con Andrea; il fazzolettone va portato con appropriatezza, così come ci ha dimostrato B.P.. A voler essere “pesanti”, l’applicazione di oggetti superflui può essere da ingombro o danneggiare l’utilizzo dello stesso fazzolettone nei casi in cui ne viene prevista l’efficacia. Grazie per il chiarimento.

  10. Un commento da un Ex-Scout … Credo, come spesso accade, che la la soluzione stia nel mezzo :-) Un fazzolettone ben fatto e’ essenziale, un ferma fazzoletto e’ necessario (no al nodino alla fine), qualche piccolo extra di particolare significato personale OK, ma quando si esagera, e gli extra sono piu’ del fazzoletto, vesione “woodu” etc. e’ forse il caso che il “capo” intervenga …
    ciao !

  11. Io ho il fazzolettone ben fatto e ben portato, con fermafazzolettone “scuby-dù” che mi ha regalato un lupetto di un altro gruppo con cui abbiamo fatto un campo in comune. L’unica spilletta che ho è quella del personaggio di Ikki, perché sono capo in servizio in branco. Sono tanto belli da vedere i fazzoletti fatti per il verso e tenuti bene. Quelli vudù proprio non si possono guardare!

  12. Nei miei campi formazione scout (Assoraider), si è sempre ribadito all’ordinanza dell’Uniforme. Attesto che il portare un Uniforme corretta (fazzolettone non scellerato e altri indumenti) è vero che lo stesso non faccia un vero Scout ma chi non sà badare e non perservera nel mantenere ordine come descritto nelle regole, avrà una spiccata pigrizia e nonconformismo che nulla ha da cercare in campo Scaut. Attività, iniziativa, conformismo con le regole (ma non sono i dieci comandamenti), specialmodo l’apporto ai nuovi e vecchi Scaut e fuori sulla strada è essenziale.

  13. Benvenuti a tutti e grazie per i nuovi contributi!
    Ho aggiornato frattanto le foto dell’articolo perché alcune erano sparite… purtroppo una (guarda caso il miglior esempio di fazzolettone vudu che si potesse trovare) è sparita dalla rete… Da una parte forse meglio così, almeno ci fosse qualche bandar di passaggio non le viene la tentazione di imitare…

    Buona strada a tutti!

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