C’era una volta…Valore dei racconti

profile_6f8e646832cc0c0431364a8b54e78586_02_once-upon-a-time-cuentos-en-inglesLe favole non dicono ai bambini che i draghi esistono.
Perché i bambini lo sanno già.
Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.

(GK Chesterton)

 

Ci sono dei racconti e delle favole che fanno bene all’anima. Vi siete mai imbattuti in uno di essi?

Personalmente trovo molto belli i racconti di Bruno Ferrero (ne potete trovare alcuni qui), così come certe fiabe di Gianni Rodari. Una delle mie preferite è il Principe Felice di Oscar Wilde.

Tanti pensano che siano cose solo da “bambini”, ma invece reputo che il racconto e la favola possano insegnare molto anche ai grandi. Possono dare chiavi di lettura per molte situazioni, spunti di crescita incredibili se colte nel modo giusto al momento giusto. Hans Christian Andersen addirittura arrivava a dire che: “La vita di ogni uomo è una favola scritta da Dio”.

Riscopriamo favole e racconti che fanno bene al cuore: possono essere come un raggio di sole in una giornata uggiosa, un bacio e una carezza affettuosi, o un balenare brillante di immagini che riaccende la mente…

Andrea Macco 

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Famoso pensiero di Gianni Rodari sul valore della fiaba, che aggiungeva: “Le fiabe aiutano a ricordare, a rivivere, a esplorare il mondo, a classificare persone, destini, avvenimenti. Aiutano a costruire le strutture dell’immaginazione, che sono le stesse del pensiero. A stabilire il confine tra le cose vere e le cose inventate. Insomma, se le fiabe non esistessero bisognerebbe inventarle.”

 

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Tempus fugit

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Tempo fa lessi in un paesino di montagna questa epigrafe su una meridiana: “Fa tesoro di ogni istante!” Peccato non averla fotografata, ma su internet ne ho trovate altre con questo motto.

Ho scoperto che ci sono raccolte di frasi ed epigrafi riportate sulle meridiane e sugli orologi solari (ad esempio QUA). Credo che quella della meridiane sia una vera e propria forma d’arte, che intreccia ad un’esigenza dell’uomo (quella di tenere traccia dello scorrere del tempo) uno studio ora empirico ora scientifico della natura. Ci sono meridiane molto semplici e altre che tengono conto dell’alternarsi delle stagioni e, quindi, della posizione relativa tra la Terra e il Sole la quale determina una differente inclinazione dei raggi solari stessi nelle varie ore di luce.

Qui di seguito un esempio di una doppia meridiana piuttosto semplice fotografata lo scorso anno a Chiampernotto (Valli di Lanzo – Torino) ed una molto più complessa (denominata meridiana universale) fotografata sempre lo scorso anno a Ceres (To).

La meridiana universale, così come fotografata nel 2016, è parzialmente rovinata. Ho così recuperato da internet una foto precedente che permette di osservarla meglio.

Vero che gli orologi solari ci ricordano lo scorrere inesorabile del tempo ma… Fate caso alle meridiane che incontrate nei posti che visitate, credo possano racchiudere molte curiosità e una tradizione ricca di sapienza!

Andrea Macco

PS: per chi volesse compiere un viaggio tra meridiane senza muoversi, ho trovato questa bella raccolta, intitolata come questo post: Tempus fugit

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La Matematica è una sfida: vincila!

leggi della fisica e sfida della menteTime reverse. Di questa proprietà godono molte delle Leggi della Fisica. Direi un buon 95%, se non il 99% di esse. E il fatto che io ritorni al Liceo Scientifico G.D. Cassini di Genova per la Maturità sembra essere in accordo con ciò…. Senonché c’è quell’1% di leggi – dato essenzialmente dal secondo principio della Termodinamica – che porta i sistemi a evolversi in una ben precisa direzione. Così fa la vita. E in questo modo il tornare sui propri passi non è mai allo stesso modo di prima. Se una quindicina d’anni fa era da studente, oggi è da Commissario. Quanti ricordi! Ma se mi volto indietro vedo le orme di un cammino. Mi fa strano essere in Commissione con colleghi che fino a poco tempo fa chiamavo “prof.” e che, pur non avendo insegnato a me direttamente, vedevo sullo stesso piano nelle aule dei miei compagni.

CollaborationAlla mattina della riunione preliminare sono stato ben accolto e in cuor mio son stato preso da un po’ di trepidazione: ho pensato che la sfida che ora dobbiamo vincere, tutti, non è solo quella della Matematica (forza studenti, non arrendetevi, ma preparatevi al meglio! Tirate fuori il valore, ciò per cui avete lottato, talvolta gioito, spesso sofferto… Fatelo con grinta, con gusto, con un po’ di energia! E’ bello vedere un po’ di entusiasmo anche nelle prove!). C’è una sfida che riguarda tutta la scuola e noi prof. in particolare: la sfida della collaborazione. Spero che la vinceremo, e così, anche per noi, l’Esame di Stato sarà divenuto un vero Esame di Maturità.

Buoni esami a tutti!

Andrea prof. Macco

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Due uomini di Dio a Genova: il mio grazie!

ZenaNel giro di 7 giorni Genova è stata toccata dalla visitata di due eccezionali personalità. Due uomini diversissimi tra loro, che hanno agito con stili diversi ed echi mediatici diversi, ma questi due uomini hanno un grande amico comune: Gesù Cristo. Uno è il suo vicario in terra, l’altro è il suo giocoliere. Ma tanto il Vicario quanto il Giocoliere sono grandi personalità, entrambi vengono dalla fine del mondo (entrambi argentini!) e animano la corte e il popolo tutto per dare gloria al Suo Nome!

Come avrete capito, uno è Papa Francesco, l’altro (forse un po’ meno noto, almeno qui in Italia, e della sua visita si è parlato decisamente meno) è Paul Ponce con tutta la sua famiglia.

Se il Vicario Francesco ha illustrato come deve essere una vita di fede, con orizzonti ampi e una costante preghiera di intercessione gli uni per gli altri (il grande potere che Cristo ha dato agli uomini!), il Giocoliere ha mostrato la sua attuazione, con la sua stessa vita, fatta di una attesa di 10 anni segnata da una preghiera fiduciosa prima dell’unione in matrimonio con Lia, oggi mamma di 5 bellissimi bambini. Se il Vicario ha parlato della dignità del lavoro e dell’importanza di un lavoro giusto nei tempi, onesto nella retribuzione, il Giocoliere ha mostrato che si può vivere nella vera Gioia il lavoro, senza rinunciare a uno solo dei valori morali in cui si crede, ma anzi dandone sempre testimonianza. Se il Vicario si è interrogato sul grande mistero del dolore e della sofferenza dei bambini, il Giocoliere ha cercato di regalare a loro, come agli anziani e agli handicappati, un sorriso, con la sua arte calata in mezzo a tutti noi. Se il Vicario ha esortato, il Giocoliere ha testimoniato, se Francesco ha trasmesso Speranza, Paul ha mostrato Fede… Entrambi hanno regalato un po’ delle loro vite intessute d’Amore (con tutto quel che ne deriva) a noi popolo zeneize…

Paul, Francesco: grazie di cuore d’essere stati con noi, in mezzo a noi. Non vi siete parlati, non vi siete incontrati, ma è come se fosse stato tutto organizzato. Lo Spirito soffia dove vuole, ma poi gonfia le vele e sospinge in un’unica direzione, che si sia una grande ammiraglia o una piccola barca a vela, che si sia il sommo Pontefice o un semplice giocoliere, che si sia operaio dell’ILVA, Capo Scout, suora, laico, o padre di famiglia… giovane o anziano, povero o ricco… perché Genova è tutto questo, con la sua tradizione di città di mare, che accoglie e fa ripartire, ogni volta che la Tramontana soffia e lo Spirito passa…

Andrea Macco 

MATEMATICA A SQUADRE: da oggi disponibile su Amazon!

Dopo quasi 2 anni di lavoro (un anno per la stesura vera e propria, quasi un anno per la revisioni e la pubblicazione) è arrivato! Parlo di MATEMATICA A SQUADRE, il primo libro di questo genere in Italia per la preparazione alle Gare di Matematiche a Squadre per le scuole Medie e il primo biennio delle Superiori. Pubblicato con Blue Monkey Studio nella linea editoriale Zenith, da oggi è disponibile su Amazon (cliccate sull’immagine qua sotto per essere indirizzati alla relativa pagina)

Vorrei dire un grazie enorme, col cuore, a tutti quelli che mi hanno sostenuto e ispirato in questo lavoro, primi tra tutti loro, i miei alunni, gli “atleti” che sono scesi in campo e che con il loro entusiasmo, la loro passione, la loro voglia di fare hanno fatto sì che nascesse una catena di relazioni positive che – ne sono certo – darà frutti anche nel domani.

E poi un grazie al prof. Pino Rosolini, grande ideatore e promotore delle gare Matematiche a squadre, che ha incoraggiato questo mio libro, scrivendone pure l’introduzione.  E un grazie ai miei colleghi delle Immacolatine: siamo una bella squadra ed è bello sentirsi sostenuti. Ogni volta che c’è una gara, che sia quella interna all’Istituto da noi stessi organizzata, che sia una di quelle ufficiali, nasce un tifo unico e incredibile!

E infine grazie (e l’ho scritto pure nella dedica) a mia mamma, che mi ha trasmesso la passione per le gare Matematiche e, prima ancora, per la Matematica.

Sperando di aver fatto cosa gradita a tanti che sentivano la necessità di un libro come questo, buona lettura!!!

Andrea Macco

La Matematica sempre più sul Grande schermo

Uno dei primi fu Russel Crow con A Beautiful Mind. Che film! Lo avrò visto almeno 4 se non 5 volte e non c’è stata volta che alla scena finale delle penne non mi sia commosso. Tutti gli anni proietto in classe la scena in cui John Nash,  risolve il codice del Pentagono: un’altra scena meravigliosa, che mostra come per risolvere un problema matematico bisogna essere bravi ma anche avere pazienza (tanti oggi gettano la spugna dopo nemmeno un minuto: dinanzi alla difficoltà ci si tira indietro se non si vede immediatamente la soluzione…). Anche per via della bellissima colonna sonora il voto a questo film è un 9.5.

Altri film matematici? Fino a qualche anno fa si poteva trovare qualche altra pellicola, ma trattavasi perlopiù di film di nicchia, dal sapore del documentario. A Beautiful Mind invece lanciò l’idea che la Matematica poteva avere successo. E forse lanciò anche qualcosa di più: l’idea che risvegliare le “vocazioni “alla Matematica, alla Fisica, alle Scienze possa essere un fatto che porta un beneficio a larga scala. Chi saranno gli Einstein, i Fermi, i Gauss, i Nash dei nostri giorni? Ogni epoca ha bisogno dei suoi geni, di quelle persone che sanno unire alle doti naturali passione e innovazione.

E così eccomi ad applaudire 3 recentissimi film approdati sul Grande schermo con protagoniste delle menti matematiche:

  • L’uomo che vide l’infinito (The Man Who Knew Infinity – anno 2015)

La vita breve di Srinivasa Ramanujan, genio indiano della Matematica approdato al Trinity College di Cambridge tra i più grandi matematici di inizio ‘900. “Siamo semplici esploratori dell’infinito, alla ricerca della bellezza assoluta.” Un capolavoro che intreccia splendidamente l’aspetto umano (dall’amicizia alla discriminazione razziale) con quello matematico. Un ottimo Jeremy Irons interpreta il matematico Hardy mentore (e infine amico) di Ramanujan. Voto 9. 

  • The Imitation Game (anno 2014):

La vita di Alan Turing, il genio che ha inventato i Computer, interpretato da un grande Benedict Cumberbatch (che già con Sherlock e ora con Doctor Strange ci sta abituando a interpretazioni magistrali, non mi stupirei se prima o poi per lui arrivasse un Oscar…). Il film mostra tutta la potenza dei matematici guidati da Turing e fa scoprire al grande pubblico un fatto poco sottolineato sui libri di storia: la II Guerra Mondiale è stata vinta dagli Alleati grazie al lavoro di questi matematici! L’impresa di decifrare Enigma si intreccia con aspetti umani, bellissima la figura di Joan Clarke (Keira Knightley) che riesce a farsi largo con la sua intelligenza in un mondo considerato solo maschile (e che dimostra che tutto l’approccio intuitivo che può avere la mente femminile!) e che deve scontrarsi con l’omosessualità di Alan Turing, trattata devo dire senza eccessi e con il giusto peso. Voto 8,5

  • Il diritto di contare (Hidden Figures – anno 2016):

Il titolo, sia in italiano sia quello originale inglese, si basa su un gioco di parole: si tratta della storia vera di tre matematiche statunitensi di colore (Katherine Johnson, Dorothy Vaughan, Mary Jackson) che lavorano nella NASA e che, stando dietro le quinte (ecco perché hidden!) riescono a fare la differenza, sia come matematiche, sia come donne di carattere che portano avanti la lotta contro la discriminazione razziale (ecco il riferimento ai “diritti” nel titolo italiano). Quando si pensa alla lotta contro la discriminazione vengono in mente le proteste eclatanti, le manifestazioni di piazza o le rivoluzioni da grandi fabbriche o sulle scene politiche. Niente di tutto questo, ma il tutto è guidato dal filo rosso della logica, dell’intelligenza e di una bella umanità. Un plauso speciale anche alla figura del Capo di queste donne, Al Harrison (Kevin Costner), uomo dalle larghe vedute! Voto: 9.

Al prossimo film matematico, che possa stupirci e suscitare nuovo entusiasmo e nuove menti… A volte sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.” (da The Imitation Game)

Andrea Macco 

Aggiornata la Biblioteca delle ricerche

Con 38 nuovi contributi, la Biblioteca delle Ricerche si arricchisce ulteriormente. Un grazie e un complimenti per tutti questi ottimi lavori!

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Carico inoltre, come fatto lo scorso anno in questo post, la scheda con i migliori problemi geometrici inventati dagli studenti di II media di quest’anno. Per loro è meritatamente arrivata la specialità di inventivo!

SCHEDA DI PROBLEMI con problemi inventati dagli studenti (+soluzioni)   – Geometria 2017

Buona consultazione!

Andrea prof. Macco

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La specialità di inventivo disegnata da Ilaria Mitrotta nel 2014

Giochi Logici 2017 – Risultati Provincia di Genova

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In qualità di referente per i Giochi Logici 2017 per la Provincia di Genova, pubblico in anteprima per gli affezionati lettori del blog le classifiche della Gara a Squadre per le Medie che si è svolta mercoledì 15 Febbraio 2017 valida per la qualificazione alla finalissima nazionale alla Fiera Play di Modena del 1 Aprile 2017.

Le prime due squadre, come già si sapeva, hanno accesso diretto alla finale. Per sapere se ci saranno dei ripescaggi (sulla base dei risultati nazionali) bisogna pazientare ancora una settimana.

Ecco QUI il file con la classifica.

Complimenti a tutti. Come dico sempre: partecipare è già una vittoria!

Andrea prof. Macco

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AGGIORNAMENTI del 2 marzo: a seguito della chiusura di tutte le gare di qualificazione e sulla base della media nazionale (data dalle circa 400 squadre che hanno partecipato in tutta Italia) ci sono stati parecchi ripescaggi! Ecco QUI la classifica definitiva: ragazzi, prepararsi ad una epica trasferta. Saremo 7 squadre su 70 finaliste!!!

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Il Canto della Carità – rilettura di un famoso passo in chiave scolastica


images-5Ho riscoperto questo bellissimo passo e l’ho proposto ieri ai miei colleghi, prima degli scrutini di fine quadrimestre. Credo abbia fatto a tutti noi molto bene. Al cuore e all’anima.

Lo trascrivo qui anche per i lettori che bazzicano il mondo della scuola. Con l’augurio che possa fare bene anche a voi. 

AM

IL CANTO DELLA CARITÀ
dalla 1 Corinti cp 13

UNA MAESTRA D’ASILO SI CONFESSA.

Se fossi un’enciclopedia vivente sui problemi dell’infanzia, se avessi seguito tutti i corsi di aggiornamento, ma non ho l’amore a nulla mi serve.

Se incontrassi i bambini nel raccontare le storie, se la affascinassi con la mia fantasia e li entusiasmassi con i giochi nuovi inventati da me, ma non ho l’amore a nulla mi serve.

Se le altre maestre venissero a chiedermi consiglio, se le mamme supplicassero di mettere il loro bambino nella mia classe ma non ho l’amore a nulla mi serve.

Se dessi tutte le mie giornate a preparare schede e programmi, a visitare ogni famiglia, se sentissi che la mia classe è tutta la mia vita, ma non ho l’amore non sono niente.

L’amore è paziente:
quando i bambini fanno un chiasso da sfondare le orecchie, quando l’handicappato che hai in classe si mette a gridare che ti odia, quando i genitori non vogliono che si parli di Dio ai bambini.

L’amore non è geloso:
quando le maestre più giovani t dicono che sei all’antica, quando i bambini ti dicono che vogliono bene solo alla maestra dell’anno prima, quando la direttrice pota come esempio un’altra maestra.

L’amore non si adira:
quando la mamma che dice male di te è proprio quella che viene a prendere il bambino sempre con un’ora di ritardo.

L’amore tutto copre:
anche il silenzio vile della direttrice che doveva difenderti di fronte ai genitori.

L’amore tutto spera:
anche quando del subnormale che è nella tua classe hanno detto che è irrecuperabile.

L’amore tutto sopporta:
il chiasso delle giornate di pioggia, la tensione delle passeggiate con i bambini irrequieti, lo sfinimento delle pretese assurde dei genitori.

I piani educativi avranno fine, ma l’amore non avrà mai fine.

Tre cose sono grandi in una maestra d’asilo: la fantasia, l’intuizione e l’amore, ma più grande di ogni cosa è sempre l’amore.

(A cura del Centro Missionario P. De Foucauld – Cuneo)

Quel sorriso che fa fare strada…

scoutbaton“Un sorriso è una chiave che apre molti cuori” diceva Robert Baden-Powell, il fondatore dello scautismo. E in un altro passo aggiungeva: “Un sorriso fa fare molta più strada di un brontolio”.
Credo sia vero e credo che per i cuori brontoloni e a volte un po’ puntigliosi e pignoli questo valore del sorriso vada scoperto e riscoperto in continuazione.

L’articolo che segue di Attilio Grieco dal numero 58 di “Collegamento IPISE” (Foglio per i Capi FSE con IPISE – Gennaio 2017) tratteggia in poche righe il valore di questo sorriso e di questa capacità di ironia e, soprattutto, di autoironia. Non solo banale humor inglese, ma uno stile di vita!

Buona lettura, con un sorriso!
AM

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