Pensieri di mezza estate

Cari amici, compagni di pianerottolo, blogger occasionali,

ultimamente ho usato più poco questo strumento comunicativo che è il blog ma sappiate che c’è sempre qualcosa che bolle in pentola… La Montagna è per me sempre fonte di ispirazione… saranno la pace e la quiete dopo la fatica e il burrascoso navigare di fine anno scolastico (ormai, un lontano ricordo!), sarà che la montagna eleva lo spirito, sarà che lo sforzo fisico libera dallo sforzo mentale, sarà l’odore buono dei boschi, dei funghi, delle erbe alpine che attiva qualche molecola celebrale, sarà quel che volete, ma … vorrei avere più ore per dare vita alle idee che mi vengono in testa mentre cammino o mentre riposo quassù!

Vi lascio con un paio di scatti presi durante la festa degli Alpini sulla Falconetta (Becca di Nana, 3010 m s.l.m.), tra cui quello con un bellissimo pensiero di Pier Giorgio Frassati, che frequentava proprio questi stessi miei posti…

Buona fine estate a tutti!

Andrea Macco

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Matematica a Quiz: la collana si completa!

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Stanno per uscire i volumi 2 e 3 di Matematica a Quiz, i fascicoli che ho preparato per allenarsi sulle competenze matematiche, sulla scia di quanto svolto dai tanto discussi quanto incompresi test INVALSI.

Probabilmente quel che è mancato a riguardo delle prove INVALSI è stata una adeguata comunicazione su tutto ciò che portano con sé, a partire da una formazione che gli insegnanti delle discipline coinvolte avrebbero dovuto ricevere per entrare, anche loro, nelle logiche d’insegnamento cui vogliono mirare queste prove (e sono logiche molto buone, se comprese!). Nel libro ho cercato di far emergere tutto il potenziale positivo di questo tipo di prove, provando di puntare, soprattutto, sul processo di auto-valutazione dello studente e su quello di valutazione delle competenze, cui ancora siamo troppo poco abituati!

Troppo legati al voto numerico, ci dimentichiamo che dobbiamo portare i nostri ragazzi ad essere persone competenti, cioè capaci, e non persone con qualche nozione e un voto attribuito perché imposto dal sistema e che, spesso, dice poco.  Per intenderci: è meglio sapere che al termine di una prova invalsi il mio voto sarebbe 7, oppure sapere, ad esempio, che lo studente ha sopravalutato le sue capacità generali, ma ha individuato correttamente l’ambito matematico in cui è più bravo (ad esempio quello geometrico), in cui dimostra competenze avanzate, mentre ha competenze di base nell’ambito dei numeri e competenze intermedie in quello relativo a funzioni e relazioni e in quello su equivalenze dati e previsioni?

Questo è quello che Matematica a Quiz cerca di fare, in un percorso strutturato sui tre anni della Scuola Media (anche se so già che molti si concentrano solo sulla preparazione a ridosso dell’esame, ossia sul volume 3) e che potrete, da maggio, anche inserire tra i libri di testo in adozione (suggerisco: indicatelo come consigliato e non obbligatorio, in questo modo non va a incidere sul tetto di spesa imposto ad ogni scuola).

In anteprima per i miei lettori, le due copertine!

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Quando i genitori vogliono sostituirsi all’insegnante… Parliamo del PROBLEM-SOLVING

Genitori, lasciate che noi insegnanti facciamo il nostro mestiere! Lasciateci stimolare gli alunni con il lavoro di classe, lasciate che gli alunni riprendano in mano quanto trasmesso nelle lezioni, lo rielaborino e lo utilizzino per risolvere problemi, situazioni…

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento_687358773.jpgMi capita in questi giorni (ma non è certo la prima volta) di genitori che, lancia in resta, partono all’attacco: “Ha assegnato problemi con cose non fatte e non spiegate…! Le equazioni non le sanno ancora fare…! Per risolvere il problema servono le proporzioni che lei (sottinteso: brutto e cattivo insegnante che angoscia i poveri studenti e noi genitori) non ha spiegato…!  Senza Teorema-tal-dei-tali come può pretendere che mio figlio lo risolva…?!? Ho chiesto, e anche altre mamme hanno ammesso che non sanno risolverlo…! (sottinteso: Vergogna!)” e via dicendo.

Inizialmente tutto ciò scatena in me un sentimento di “furia omicida” stile torneo cavalleresco: mi hai aggredito ingiustificatamente quando nemmeno ero a cavallo, ora mi armo e altro che lancia in resta! Ma poi penso che non ne valga nemmeno la pena, passo al sorriso e, semplicemente, mi scanso: lascio che il cavaliere-genitore si getti contro il suo drago, il suo mulino a vento e colpisca… l’aria!

52763550-man-finding-the-solution-in-a-mazeGli studenti hanno tutti gli strumenti per risolvere, ragionare e pensare e, come spiego sempre (è un mio cavallo di battaglia, forse il mio preferito per questi tornei!) per risolvere uno stesso problema, in matematica, esistono molti modi e molte vie. Il genitore che non era in classe e che ha memoria solo dei metodi delle scuole Superiori o che lui stesso ha studiato, pretende che il figlio risolva il problema come dice e vuole lui… e non spende manco un minuto a chiedere preventivamente: Ma in classe come avete fatto? O a stimolare l’alunno: Finding solution!Prova, con gli strumenti di cui disponi, l’intelligenza che hai ricevuto, le conoscenze e le abilità che ti hanno trasmesso i tuoi insegnanti (presenti e passati, diamo merito anche a loro!) a risolverlo…  O ancora: Non arrenderti, usa la logica, usa un altro metodo, fai dei tentativi… e se poi proprio non riesci, porta in classe i tuoi tentativi andati a vuoto e discutine con il resto della classe e l’insegnante! 

soluzioni.gifTra l’altro discutere di problemi è una parte bellissima, a mio avviso il cuore dell’insegnamento della matematica. Ascolto con grande interesse le soluzioni alternative, a volte resto stupito e spiazzato da ciò che gli studenti – da soli! da soli! senza genitori! – han saputo tirare fuori. Poi mi arriva quello che mi dice: “Io ho scritto sul quaderno bla bla bla…” E che vuol dire? – domando – Me lo spieghi? “Ah boh, non lo so, mia sorella mi ha detto di farlo così… La tutor mi ha dettato questo… La zia diceva che  la soluzione così è giusta!” Tutte risposte che si commentano da sé… [Interessantissima l’ultima: non si bada a che l’alunno abbia compreso la soluzione, ma solo al fatto che sia arrivato ad avere scritta la soluzione giusta. La zia sa come ci si arriva, con i metodi da lei a suo tempo assimilati, lo studente invece non ha compreso minimamente il perché, però…la zia (mamma, papà, fratello, tutor…) ha detto!]

Io, invece, avrei preferito di gran lunga sentire: “Prof, in classe avevamo visto un problema simile e l’abbiamo risoluto con una tabella passo-passo…ma è lunga e io ho pensato che facendo questo conto… e poi questa moltiplicazione… ottenevo questo risultato. Non so se sia giusto, lei che dice?” Oppure: “Ho disegnato i segmenti, ho cercato il numero di parti, ma poi mi sono bloccato, come mai? Dove sbaglio?” oppure: “Non sono riuscito a inquadrare questo problema, perché se fosse di conteggio mi chiederebbe… ma invece questo non ci dice… e dunque se facessi così non arrivo da nessuna parte. Come posso fare?”

Concludo queste mie riflessioni aperte con una citazione del matematico ungherese George Polya in cui mi sono imbattuto mentre sto ultimando di preparare i fascicoli di Matematica a Quiz (con tanto di soluzioni commentate, trappole e tranelli discussi, sulla base proprio del lavoro – bellissimo e prezioso (ma purtroppo non sempre compreso da tutte le famiglie) – fatto con i miei studenti (passati e presenti) in classe, sui problemi e sulle prove INVALSI. Eccola:

sull'insegnamento della matematica - pensiero bellissimo

L’entusiasmo delle Elementari, il successo di Coppa de Amicis

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Avevamo intuito che sarebbe stato un successo quando ci siamo ritrovati 28 squadre iscritte da tutta la Liguria… e così abbiamo dovuto spezzare la gara in due turni. E l’entusiasmo, ad entrambe le gare, è stato alto e bello!

Complimenti all’I.C. S. Margherita Ligure della maestra Cristina Falco e all’I.P. Santa Maria Immacolata della maestra Gabriella Campio per il successo che porta le loro compagini alle finali nazionali a Mirabilandia.

Ma complimenti a tutti i quasi 200 ragazzi che, per 75 minuti, hanno fatto Matematica in squadra, affrontando 15 problemi che di certo facili non erano! Il livello di difficoltà dei quesiti era molto alto e le squadre, tutte!, hanno fatto davvero del loro meglio!

Ed ecco la  lettera alle Maestre che hanno partecipato con le loro classi

 

Care maestre tutte, 

ieri sera sono arrivato a casa esausto … ma avevo il telefono pieno di messaggi da parte di persone che a vario titolo erano alla gara e, soprattutto, avevo nel cuore e ho ancora davanti agli occhi, l’entusiasmo vostro e di tanti ragazzi! Sono dunque felice se anche voi siete stati felici! Ho invero anche un piccolo dispiacere, quello di avere visto pure qualche lacrima sul volto di alcuni ragazzi che non erano riusciti a risolvere molti quesiti… e, sì, il testo di gara (che non ho preparato io…) era difficile, va detto e riconosciuto. La sfida non era semplice e spero che anche per chi si è scontrato per 75 minuti con i problemi senza venirne a capo possa essere stata occasione per voler fare ancora meglio e, chissà, avere una futura occasione di rivincita! 
  .
Io devo dire “brave!” e poi ancora “brave” e infine ancora “brave!” alle maestre, perché il fatto che i vostri ragazzi fossero in campo è già una vittoria. Il fascicolo di “Matematica a Squadre: speciale elementari”, che forse alcune di voi avranno avuto modo di prendere, l’ho proprio dedicato a voi… in esso ho aggiunto una piccola guida didattica “Conto su di voi, maestre e maestri!” usando  un gioco di parole che fa riferimento alla matematica e il suo contare, ma anche al fatto che voi siete l’anima, la guida e il riferimento per questi ragazzi e per gli insegnanti che verranno dopo di voi: noi tutti contiamo davvero su di voi! Quindi… non arrendetevi, ma … continuate il bellissimo lavoro iniziato!
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Ne file pdf  (QUI) trovate qualche numero della gara… Chi volesse le soluzioni numeriche dei testi della gara mi scriva, insieme alle sue considerazioni personali, cui tengo molto (io insegno sempre ai miei ragazzi a fare valutazione e autovalutazione delle attività più importanti). 
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Alla prossima e portate i miei saluti a tutte le vostre scuole e ragazzi!
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Andrea Macco 
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Gioca, non stare a guardare! 
(Robert Baden-Powell)
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La cover e la quarta di copertina di Matematica a Squadre: speciale Elementari – disponibile su Amazon

 

Pubblicare per crescere nella didattica

Trovate la pagina delle pubblicazioni aggiornata. La collana “Matematica a Quiz” va completandosi (ma io ed il mio editore abbiamo ancora in serbo un paio di volumi speciali…!) e a questa si affianca la nuova collana “Matematica a Quiz”, per la preparazione alle prove INVALSI e alla valutazione delle COMPETENZE.

Vi piace la copertina? A  me moltissimo… tutto merito di Laura!

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PS: novità di questi ultimissimi giorni prima di Natale: Amazon ha finalmente esteso la possibilità di utilizzare la Carta del Docente e il Bonus Cultura anche a molti libri, tra cui quelli delle collane “Matematica a Squadre” e “Matematica a Quiz”. Chi può, ne approfitti!

AM

 

 

Fiamme da accendere!

Una collega di lettere ha condiviso con me questa bellissima esortazione di Plutarco, che faccio mia, sperando che la didattica che cerco di portare avanti nelle mie classi e con i miei studenti possa andare sempre in questa direzione…

AM

“Gli studenti non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere!”

Plutarco

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II Coppa Blue Monkey: testi, soluzioni, classifiche

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A grande richiesta, ecco testi, soluzioni e tabellone finale della II Edizione della Coppa Blue Monkey, la gara lampo promossa da me e da Zenith Books (il mio editore) in occasione della presentazione degli ultimi fascicoli della collana “Matematica a Squadre”, nonché del primo fascicolo di “Matematica a Quiz” (sulle prove INVALSI) alla Biblioteca De Amicis di Genova.

Coppa_MonkeyUn grazie al pubblico, calorosissimo, che ha affollato la Sala Luzzati (non sono bastati gli 80 posti a sedere!), le 10 squadre che si sono cimentate nella gara, in particolare gli alunni dell’Istituto S. Maria Immacolata di Via Semeria e quelli del don Bosco (alla loro prima gara a squadre…bravi ragazzi!) E poi… colleghi, insegnanti, amici, ex-studenti che hanno dato ora la loro testimonianza, ora il loro contributo come giudici di gara.

Tutto questo è segno che stiamo lavorando come una bella squadra, e che aveva ragione Plutarco quando asseriva che gli studenti non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere!

Andrea Macco

 

Empowerment e Resilienza

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Ho scelto come parole guida di quest’anno scolastico due parole che mi sono state “consegnate” in un recente seminario di formazione e aggiornamento per noi docenti, che già conoscevo ma che ho avuto modo di approfondire ancora di più.

 

Per le radici - copertina

La resilienza, dal latino resilire (“rimbalzare”, “saltare indietro”) è la capacità di affrontare e superare le avversità, di trarre nuova energia dagli urti cui la vita ci sottopone, facendone materia per trasformarsi. 

(Andrea Del Ponte, Per le Nostre Radici – saggio molto bello, con prefazione di Salvatore Settis, che sponsorizzo vivamente)

Per empowerment si intende un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite, al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita (Zimmerman M.A., 2000).

PERSONA+DISEMPOWERED+EMPOWERED

Le persone empowered, quindi, reagiscono meglio ad eventi esterni minacciosi, alle crisi, alle sfide, alle avversità. In sostanza, sono persone resilienti! Persone che non si lasciano sconfiggere dalle avversità ma che, sfruttando le proprie capacità e risorse interne, dimostrando di essere duttili come un metallo, sanno andare oltre, trovano nuovi obiettivi: nel loro futuro c’è speranza e ottimismo, supportati da un concreto darsi da fare.

È così che vogliamo affrontare l’anno, crescendo in resilienza ed empowerment. 

Buon anno scolastico a tutti!

Andrea Macco

PS: e non dimenticatevi il saggio “Per le nostre radici”, QUI trovate anche un’intervista all’autore, il prof. Andrea Del Ponte!