La Matematica è una sfida: vincila!

leggi della fisica e sfida della menteTime reverse. Di questa proprietà godono molte delle Leggi della Fisica. Direi un buon 95%, se non il 99% di esse. E il fatto che io ritorni al Liceo Scientifico G.D. Cassini di Genova per la Maturità sembra essere in accordo con ciò…. Senonché c’è quell’1% di leggi – dato essenzialmente dal secondo principio della Termodinamica – che porta i sistemi a evolversi in una ben precisa direzione. Così fa la vita. E in questo modo il tornare sui propri passi non è mai allo stesso modo di prima. Se una quindicina d’anni fa era da studente, oggi è da Commissario. Quanti ricordi! Ma se mi volto indietro vedo le orme di un cammino. Mi fa strano essere in Commissione con colleghi che fino a poco tempo fa chiamavo “prof.” e che, pur non avendo insegnato a me direttamente, vedevo sullo stesso piano nelle aule dei miei compagni.

CollaborationAlla mattina della riunione preliminare sono stato ben accolto e in cuor mio son stato preso da un po’ di trepidazione: ho pensato che la sfida che ora dobbiamo vincere, tutti, non è solo quella della Matematica (forza studenti, non arrendetevi, ma preparatevi al meglio! Tirate fuori il valore, ciò per cui avete lottato, talvolta gioito, spesso sofferto… Fatelo con grinta, con gusto, con un po’ di energia! E’ bello vedere un po’ di entusiasmo anche nelle prove!). C’è una sfida che riguarda tutta la scuola e noi prof. in particolare: la sfida della collaborazione. Spero che la vinceremo, e così, anche per noi, l’Esame di Stato sarà divenuto un vero Esame di Maturità.

Buoni esami a tutti!

Andrea prof. Macco

defeitos-trabalho-equipe

Aperta la Biblioteca delle ricerche!

ricerche intestazione

Kaboom! Finalmente è disponibile la pagina dedicata alle migliori ricerche di Storia della Matematica raccolte nel corso degli ultimi 4 anni nella scuola dove attualmente insegno (l’Istituto Santa Maria Immacolata di Via Semeria in Genova).

Sono già 65, un discreto numero. Suddivise per argomenti e tutte visionabili in pdf.

E ora… spero che la biblioteca vada ad arricchirsi ancora di più. Ma la palla del gioco ritorna subito a loro, gli studenti che ambiscono a essere dei validi storici della matematica oltre che dei bravi solutori, logici, algebrici, statistici e intuitivi pieni di idee geniali…!

Buona consultazione!

Andrea prof. Macco

tree-library

SCOPERTE navigando in un mare di fogli e di quaderni… OVVERO: aforismi matematici dai miei studenti.

L’anno scolastico si è concluso per buona parte degli studenti e una piccola percentuale di insegnanti. Infatti per molti ci sono ancora gli esami di Stato (della scuola media o di maturità).

Ma faccio un passo indietro alle ultime settimane di scuola, quando ho avuto l’invidiabile fortuna di sfogliare i quaderni dei miei 105 studenti di quest’anno… (Chi me lo ha fatto fare?!? Alle volte me lo domando, eppure è stato anche un lavoro interessante per vedere chi ha lavorato e come lo ha fatto!). Ho applicato per tutti i quaderni una speciale griglia di valutazione da me inventata (questa) che sembra abbia funzionato nella maggior parte dei casi (sì, perché c’è sempre chi, a posteriori, si lamenta, nonostante la griglia gli fosse stata consegnata con 15 giorni di anticipo rispetto al ritiro… e poi ti accusa di avercela con lui solo perché uno non gli ha dato il voto per simpatia e apprezzando i suoi numerosi sforzi verso una materia ostica, cattiva – come il prof –  e avversa quale la matematica,  ma lo ha valutato applicando imparzialmente la griglia….!).

Ma bando alle futili divagazioni di chi se la prende con il vento che soffia inesorabile, scrivo qui non per i combattenti dei mulini a vento, ma per quei cercatori di perle in fondo al mare! 

Nel grande mare di carta in cui mi sono abbattuto ho scovato infatti dei veri e propri manufatti degni dei monaci amanuensi! Parlo di quei quaderni che hanno raggiunto la votazione del 9 e di quelli, ancora più rari, che l’hanno superata (3 su 105). Ho scannerizzato questi elaborati e presto li metterò a disposizione, in visione, nella pagina della DIDATTICA.

Ma nel frattempo propongo ai miei 25 fedeli lettori di questo blog qualche aforisma matematico letto e scovato nei quaderni degli studenti tra un divisorio e l’altro, o come intestazione o come margine a qualche spiegazione, o ancora come approfondimento o ricerca. (Poi c’è anche lo studente – Marco – che è riuscito a trasmettere tutta la sua avversità per la Matematica cercando – e inserendo nel proprio quaderno! –  dotte citazioni contro la Matematica… Alcune davvero raffinate, altre molto taglianti. Tranquilli. Lo studente è ancora vivo. E non è stato neppure penalizzato per questa scelta. In fondo è stato uno scontro leale il suo!).

Ho raccolto gli  aforismi più significativi (alcuni si ripetevano su più quaderni: sono stati scannerizzati una volta sola) ed ora…eccoli qui:

Buona visione dell’album!!!

Aforismi matematici – quaderni studenti

Aggiornamenti alle pagine sulla didattica e l’insegnamento

Finalmente è disponibile la pagina dedicata alle Specialità della Matematica!

È stata poi aggiornata la pagina sulle gare e i giochi matematici. In particolare segnalo la nuova pagina sulle Gare a Squadre, con la storia di queste competizioni, oltre ai testi e alle soluzioni delle ultime gare organizzate dal sottoscritto (vedi coppa Immacolatine).

Buona consultazione a tutti (soprattutto ai miei studenti, specie i più curiosi!) 

Andrea Macco

olimpiadi matematica - banner macco

“Le sai fare le addizioni?” chiese la Regina Bianca.
“Quanto fa uno più uno più uno più uno più uno più uno più uno più uno più uno?”

“Non lo so”, disse Alice. “Ho perso il conto”.

Lewis Carroll

Il cercatore d’oro e il suo crivello (lettera ai miei studenti di prima media)

lettere - carta gotica Genova, 24 aprile 2014

Cari studenti di prima A,

con questa lettera aperta, scritta col cuore, sono a ringraziarvi ufficialmente. Oggi con i vostri interventi a partire dalle ultime ricerche di Storia della Matematica che avete preparato ed esposto alla classe (presto saranno inserite nella sezione didattica, come promesso!), abbiamo fatto una bella lezione. Credo non sia un caso che suonata la campanella della seconda ora si sia alzato un coso: ma è già suonata? La seconda ora!?!  Ebbene sì, quando si parla di cose interessanti il tempo può volare, persino a scuola! Alla fine quella di oggi si è trasformata in una lezione di Fisica, di quelle che faccio di solito con gli studenti del Liceo… insomma con quelli più gradi di voi… e che tante volte hanno la metà della vostra curiosità, un quarto della vostra capacità di entusiasmarvi, un sedicesimo della vostra capacità di osservazione dei fenomeni che ci circondano. Insomma a sommare tutte queste frazioni (buon esercizio!) si scoprirà facilmente che anche le vostre conoscenze rischiano di essere (e non di poco!) superiori a quelle di molti studenti dei primi anni di scuola superiore (liceo scientifico incluso).

ben fatto!Se dico in giro che sapete già risolvere semplici equazioni procedendo a ritroso, che conoscete le grandezze che compongono il Sistema di Misura Internazionale, che conoscete la dimostrazione per calcolare la somma degli angoli interni di un poligono qualsiasi (e tanto altro!), qualcuno non mi crede. Non sono cose eccezionali: sono, a mio avviso, l’ordinario ben fatto e ben assimilato. Ma forse a volte si è speciali anche nell’essere ordinari.

Voi oggi così mi avete detto: prof, li inviti qui quelli che non ci credono! Vorrei davvero farlo, per dimostrare loro che non sono io visionario o speciale, ma che siete voi ragazzi in gamba, capaci di vincere la gara a squadre di matematica (la Prima Coppa Immacolatine) anche alla faccia di quelli di terza media,  e che avete davvero un grande potenziale. Che ci mettete intelligenza e spesso anche passione… per conquistare, più ancora che un voto bello, una nuova specialità matematica, ma soprattutto – io credo –  per vincere la sfida con voi stessi: quella di chi sente di avercela fatta e di avere, settimana dopo settimana, qualche cosa in più che gli appartiene!  Ragazzi, conservate questo spirito, e tutte queste belle cose!  Non perdete questa vostra passione, questa vostra curiosità, questo vostro modo d’essere…

Oggi al doposcuola alcuni di voi son venuti a chiedermi esercizi in più per migliorare e prepararsi già alle gare della matematica del prossimo anno. Che dire? Io dico che quelli che si lamentano sempre delle nuove generazioni sbagliano. Il bene c’è, il valore c’è, anche oggi. Si dice sempre: “Ai miei tempi…” e si rimpiange un passato che si indora senza motivo. L’oro è nascosto in ogni piega del tempo, ci vuole solo il giusto setaccio e la pazienza di cercarlo. In certe anse se ne accumula di più, ma ogni cercatore d’oro può avere il suo pezzetto di fiume ove cercare. Forse oggi quel che manca non è allora l’oro, ma la pazienza del cercarlo. Mancano i cercatori d’oro insomma. Ma l’oro c’è, scintilla nei cuori. E in ogni cuore c’è almeno il 5% di buono, diceva un mio amico. Ed è vero.

Ed io, che sono un eterno cercatore, mai sazio e con po’ di quella stessa curiosità che avete voi, son felice oggi di aver trovato un po’ di questo oro. Usiamolo insieme, per intessere con esso il filo che impreziosisce il tessuto della vita.

Se siete arrivati a leggere fin qua allora ecco un piccolo premio per esprimere il mio grazie: una nuova specialità matematica, quella del cercatore d’oro con rappresentato il suo strumento: il crivello (detto anche setaccio! Lo stesso di cui abbiamo parlato anche oggi, quello di Eratostene per i numeri primi). Perché questa specialità? (da stampare e aggiungere a quelle del quaderno) Perché vi ricordiate di questa lettera, di questa chiacchierata e del fatto che non dovete stancarvi d’essere cercatori d’oro, mai!

Andrea prof. Macco

specialità cercatore d'oro

Odio la Matematica!

matematica odio paperinoOdio la Matematica. Ebbene sì, avete capito bene, la odio. Glielo dichiaro apertamente, in faccia, come sempre cerco di fare: Matematica, ti odio. E sai perché? Perché ti rendi ostica e incomprensibile a tanti studenti. Perché non ti abbellisci, non ti rendi accattivante, non penetri nelle menti, ma anzi, che fai? Assilli tutti, insegnanti e studenti, studenti e insegnanti che sono anch’essi, in fondo, studenti, con esercizi che sono mortali, nel senso letterale del termine: creano la morte. Allontanano da te. E dunque anche a me che ti insegno che vorrei insegnarti con energia, con passione perché io credo in ciò che faccio e soprattutto in ciò che sono, e  so che tu, Matematica, hai tanti lati belli, positivi, stimolanti, affascinanti, misteriosi, e pure divertenti.

matematica terroreMa ti odio perché mostri il tuo lato peggiore, quando (periodicamente e ricorsivamente!) arrivi a far dire a qualcuno: “Odio la Matematica!” E io che in quel momento dovrei difenderti, che in quel momento mi sento anch’io colpito, allora che dico? Vuoi saperlo? Eccoti servita: che ha ragione chi ti odia, perché tu che potresti stuzzicare le menti e stimolare il pensiero, far fiorire la creatività e favorire la razionalità, creare l’ordine e coltivare l’armonia, valorizzare le capacità e stimolare la pigrizia, tu che hai cento, mille risorse (ma che dico, infinite! Tu stessa contieni e hai creato l’infinito!) diventi invece assassina: mi ammazzi la passione, mi ammazzi la didattica, mi ammazzi il rapporto con gli studenti, mi ammazzi. E ammazzi te stessa. Ti odio, Matematica,  quando ammazzi te stessa!

Continua a leggere

Il blog si rinnova e apre la pagina di DIDATTICA!

gare mate

Già da un paio di settimane qualche abituale compagno di pianerottolo – qualcuno dei miei affezionati 25 lettori – si è accorto che qualcosa era cambiato o stava cambiando… Ora ne do l’annuncio ufficiale: dopo quasi 6 anni di attività (il blog è nato nel febbraio 2008) c’è stata la necessità di un rinnovamento. Innanzitutto grafico, ma anche in alcuni contenuti. Nulla del vecchio blog è stato cancellato, ma semplicemente i contenuti di alcune pagine sono stati riorganizzati e il sito è ora suddiviso in sezioni più uniformi.

math-talksSoprattutto, ho inaugurato una pagina che da quando lavoro nelle scuole come insegnante di Matematica e Fisica sentivo fortemente la necessità di avere: quella dedicata all’insegnamento e alla didattica (cliccare QUI). Il materiale a disposizione non è ancora molto, ma crescerà col tempo, spero anche con la collaborazione di qualche lettore…magari anche studente!

Già, cari studenti, siete invitati anche voi a fare visita a queste pagine e, se volete, a segnalare cose utili da pubblicare. Ho già promesso che le più belle ricerche di Storia della Matematica potranno essere qui pubblicate (dopo averle scansionate a avendo avuto ovviamente l’autorizzazione degli interessati). Ma spero col tempo che i contributi potranno anche estendersi ad altri settori.

Un forte benvenuto anche a tutti i colleghi: con alcuni di essi è già in corso uno scambio di idee e di materiale per le lezioni ed è bello creare una rete virtuosa per migliorare la qualità del nostro insegnamento.

brainINFINE mi raccomando, non chiudete il vostro browser o non cambiate pagina web prima di aver visitato la pagina dedicata a Giochi-Gare-Enigmi e Quiz!

.

Tra un granello di logica ed uno di cultura, ben mischiati in una clessidra fatta di resistente impegno ma anche della trasparenza di un gioioso divertimento, buona navigazione nel nuovo Universo in clessidra!

Andrea prof. Macco

La causa principale dei problemi – secondo Russell (e non solo lui)

Bertrand_Russell_postNobelPrize_1950Oggi ho sperimentato nelle mie classi che, almeno in parte, il filosofo e matematico Bertrand Russell aveva ragione quando affermava:

La causa principale dei problemi
è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri,
mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
.

(Bertrand Russell , da The Triumph of Stupidity, 1933)

 

Come ho effettuato la verifica?

PREMESSA: non reputo nessuno dei miei studenti uno stupido, anzi. Tutti hanno diverse (e variegate) capacità, ma c’è chi pensa di tenerle nascoste, chi di non usarle, chi si dimentica addirittura di averle. Dunque, più che di “stupidità” nel mio caso parlerei di ignoranza o scarsa applicazione o, ancora, di persone con poca buona volontà. 

valutazione scolasticaCIO’ PREMESSO, COSA HO FATTO? Avevo la  consegna in varie classi delle verifiche di fine quadrimestre. Prima della consegna ho spiegato come sempre i criteri di voto (ossia come sono stati attribuiti i punteggi esercizio per esercizio). Gli studenti si erano già confrontati tra loro sui risultati, ma non hanno ancora visto le soluzioni. Dopo la spiegazione dei punteggi ho chiesto a ognuno di scrivere su un foglietto il voto che pensava di aver ottenuto. Ho messo in palio un + a chi azzeccava il proprio voto a meno di mezzo punto.

RISULTATO DELL’ESPERIMENTO: quasi tutti quelli che han fatto la verifica non troppo bene (gli studenti del poco studio o della poca volontà o che non han saputo usare in questa prova i propri talenti) hanno quasi tutti vinto un + ! (e han scritto il loro voto senza troppe esitazioni e incertezze), quelli della fascia medio-alta, pieni di dubbi, di “se”, e di “ma”,  si sono quasi tutti sotto-valutati.

 CONCLUSIONE: Russel aveva ragione? Forse almeno in parte sì. Ma forse non si riferiva solo o propriamente agli studenti…

stupidi vs intelligenti

Con una specialità (matematica) natalizia, auguri!

Per la gioia dei miei studenti che si appassionano a collezionare (e ben usare, spero!) le specialità matematiche, ecco una specialità natalizia con cui rivolgo non solo a loro e ai miei colleghi, ma anche a tutti i lettori del blog e i compagni di pianerottolo, un Santo Natale 2012. 

Andrea Macco

specialita natale - color