E ora che faranno gli ambientalisti con il vulcano Islandese?

Mi giunge una riflessione  tanto vera quanto amara sull’inutilità di anni  e anni di campagne pseudo ambientaliste.

Ora che l’impronunciabile Vulcano islandese ha riversato nell’atmosfera di tutto il mondo milioni di tonnellate di Anidride carbonica, come inventeranno gli amici ambientalisti?!?

Sì, avete capito bene: parlo di loro, quelli del no perchè sì (vedere questo post), quelli della raccolta firme (e soldi) a favore delle loro campagne, quelli del blocchiamo tutto (sviluppo, tecnologia, scienza, e magari pure intelligenza) in nome di Sommi Principi Primi sapientemente dettati da Madre-Natura e, ovviamente, dalla loro illuminata intelligenza.

Non aggiungo altro, le restanti considerazioni le lascio a Mario Lauro.

Andrea Macco

***

Credo che i “soloni” del riscaldamento del pianeta e del rischio “desertificazione” dell’Italia,gli esperti del protocollo di Kyoto e del “mitico” 20-20-20 come obiettivo da raggiungere entro il 2020, i propugnatori delle domeniche a piedi per ridurre il PM 10, i legislatori che impongono livelli di emissioni al limite tecnico oppure l’utilizzo di impianti per la CCS (Carbon Capture Sequestration) in tanti impianti industriali, oggi ci dovrebbero dire come dobbiamo comportarci di fronte ad un’eruzione di quelle dimensioni con milioni di Ton. di CO2 immesse in atmosfera!

Non dovremmo circolare in auto per un mese,non dovremo riscaldare le nostre abitazioni, non dovremo produrre l’acqua calda per la doccia, non dovremmo usare in estate il condizionatore e ….forse tra 20 anni saremo nelle condizioni di CO2 in atmosfera simili a quelle del giorno 14.4.2010.

Capisco che ci siano persone ed organizzazioni che ci campano con l’ambientalismo di maniera ma la politica prima e gli scienziati dopo dovrebbero fare proposte concrete e non correre dietro a tutte le farfalle (o meglio le bufale) di tanti ambientalisti di maniera che magari non vogliono gli inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti e trovano sempre amministratori pubblici che, per non apparire impopolari……seguono come un rimorchio il primo comitato del NO che si presenta alla porta del Sindaco!

Mario Lauro

marioml@tin.it

4 commenti su “E ora che faranno gli ambientalisti con il vulcano Islandese?

  1. E si, gli ambientalisti tacciono e con la coda tra le gambe. Ne hanno intervistato uno su La7 e alla fine è stato costretto ad ammettere che le loro campagne alla luce di questa esplosione sono assolutamente… inutili!

    Pensa a quanti soldi si sarebbero potuti investire per risolvere altri problemi, come quello della fame del mondo. Altro che surriscaldamento terrestre.

    Bravo Andrea e bravo il sig. Lauro!

    Francesco

  2. …Ho una domanda che mi ronza in testa: cosa c’entrano gli ambientalisti?!?

    Non vedo la connessione.

    Mi spiego: la parola ambientalisti deriva dalla radice ambiente, che presumo loro intendano come quella che tu Andrea chiami con ironia Madre-Terra.
    Pertanto un’eruzione, come un terremoto o il semplice fatto che gli esseri umani espirino anidride carbonica, facendo parte del ciclo di vita di “Madre-Terra”, non sono imputabili all’uomo, sono cose naturali, accadrebbero anche senza di noi.

    Inquinamento, surriscaldamento globale, estinzione di specie animali etc invece sono precisamente riconducibili all’uomo, ecco quindi dove si impernia la protesta ambientalista.

    Spero di aver capito male il sottointeso che traspare dalla lettera del signor Lauro, che suppongo a tempo perso faccia l’opinionista ad “Amici” di Maria deFilippi assieme a Platinette visto l’accidia e il tracotante sarcasmo, ossia il fatto che “siccome il vulcano ha eruttato, vi sfido a dare la colpa a noi dell’aumento di co2″…
    Ho capito male io, vero?

    Non sta dicendo che, siccome un vulcano ha eruttato tonnellate di anidride carbonica, il vulcano è “cattivo” e noi siamo “buoni”, e gli ambientalisti dovrebbero andare a fare le prediche ai vulcani anzichè tediare le persone che hanno un sacco di cose da fare anzichè pensare a come lasceranno il mondo ai loro figli, nipoti, etc?

    Sperando che nessuno debba trovarsi nell’odiosa posizione di avere un inceneritore di rifiuti in progetto di costruzione vicino a casa vi saluto, sperando di aver clamorosamente sbagliato nell’interpretare il post.

  3. Per Damiano: credo tu abbia capito fin troppo bene il senso del mio post e dell’intervento dell’ing. Lauro: smettiamola di creare allarmismi sul surriscaldamento della terra e sulla desertificazione del mondo a causa dell’uomo quando la Natura stessa porta ad avere fenomeni che hanno una portata ben maggior e di quanto non crei l’uomo all’intero sistema.
    Poi che bisogni insegnare alle persone a rispettare l’ambiente, a non inquinare, quello è altro argomento (e sono il primo a farlo – vedi scout, vedi l’essere buoni cittadini). L’inquinamento crea effetti negativi nelle città (PM10 che respiriamo), ma non diciamo che provoca il surriscaldamento dell’intero universo, suvvia!

    Ma per piacere, basta domeniche senz’auto con lo scopo di ridurre la quantità di C02 nell’intero mondo, basta foreste amazzoniche di carta per raccolta di fondi e soldi per l’ambiente (per cosa poi?), basta con campagne intrise di retorica e parole al vento. Perché arriva un vulcano e spazza via tutta questa retorica.

    Andrea

  4. Non sono d’accordo con il tuo discorso.
    E’ errato su vari livelli a mio avviso:

    Concettuale innanzitutto.
    Non è che siccome qualcuno fa peggio di noi (il vulcano) allora quello che facciamo noi diventa giusto.
    Non è che se tizio ruba una macchina allora io posso continuare a rubare le biciclette…perché…tanto, lui ha fatto peggio di me quindi…

    Di principio.
    La CO2 sappiamo che è il principale gas serra in termini di impatto assoluto in atmosfera. (non relativo, l’acqua e il metano ad esempio vanno a coprire frequenza dello spettro che sono già sature in termini di e non incidono sull’effetto serra terrestre, anche se in termini relativi sarebbero peggiori della CO2. Ma è in livello assoluto che dobbiamo ragionare).
    Le campagne di sensibilizzazione hanno avuto il pregio di portare la cultura del risparmio energetico e della produzione alternativa alle massa e far uscire queste idee da una nicchia di persone più “sensibili” all’argomento. Serve anzi continuare a fare cultura, corretta e non di parte, ma portare queste discussioni al “cittadino medio”.

    Sono d’accordo che l’ambientalista possa avere mille difetti, contro i quali mi scaglio anch’io spesso (per esempio sono un nuclearista convinto, anche se non per questo non porterei avanti la ricerca sulle fonti alternative), ma vedere nelle emissioni del vulcano la dimostrazione che gli ambientalisti hanno torto mi sembra francamente una cosa eccessiva.

    Sul fatto che il surriscaldamento sia ANCHE causato da fattori antropici oramai non ne dubita più nessuno. Ogni rapporto dell’ IPCC si affina sempre maggiormente e ogni modello di dinamica dell’atmosfera che affrotna queste tematiche lo dimostra. Ciò che non è chiaro (perché è contenuto nell’errore del modello) è in che percentuale l’uomo ne è la causa. E su questo ne possiamo discutere.
    Ma se 10 anni fa c’era ancora chi negavail riscaldamento, poi c’era chi negava che l’uomo c’entrasse qualcosa, oggi il livello della discussione si è spostato avanti.

    Certo ci sono altri fattori (sarebbe lungo, ma le emissioni del vulcano non sono le peggiori cause naturali, i cicli solari fanno ben di peggio), ma è sbagliato prendere aprioristicamente la parte di chi dice “l’uomo non c’entra nulla, è solo allarmismo”.

    Ciao

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