Quel senso delle cose che a volte non c’è…

A volte capitano cose e fatti, CI capitano cose e fatti, per cui trovare un senso appare difficile. La parola che ben esprime il sentimento legato a ciò è tipicamente questa: ASSURDITÀ!

Io credo che in questi casi l’assurdo possa celare qualcosa che al momento non è manifesto… semplicemente perché non lo vediamo, perché il nostro modo di ragionare non lo sa cogliere, oppure ancora perché è celato. I tempi per la comprensione, i tempi per dare un senso, non sono ancora maturi. Magari passeranno mesi, anni, perché l’assurdo prenda una forma più umana, un senso più concreto e razionale. Magari, addirittura, lo prenderà solo, come diceva Paolo di Tarso (crf 1 cor 13, 12), quando vederemo le cose non più come riflesse in uno specchio antico, ma faccia a faccia, nella luce di Dio.

Io credo che tutto questo sia ben riassumibile con una vignetta di questi miei due amici che spesso ci hanno già accompagnato. Nella puntata n.5 ci facevano vedere come cammini tortuosi spesso abbiano il nome dell’Amore. L’assurdo può anche avere in certe occasioni questo nome nascosto, ma più spesso, invece, sembra proprio non avercelo. E allora? Gustiamoci la vignetta e seguiamo il filo della vita, ovunque esso ci condurrà…

Andrea Macco, cercatore in cammino

Gibì e Doppiaw e il filo

(Qui le scorse puntate delle vignette di Gibì e Doppiaw: N.1 – N.2 – N.3 – N.4 – N.5 – N.6 – N.7)

Per chi crede che qualcosa non funzioni nel nostro Natale

Natale è un periodo che può essere il più tremendo dell’anno. Come dice l’amico Paolo Curtaz, può trasformasi in un giorno (o in più giorni) di estrema sofferenza, per tutto ciò che il Natale rievoca alla memoria. La pubblicità, la televisione, gli slogan di famigliole felici alla “Mulino Bianco” sono un pugno nello stomaco per chi non vive in una situazione idealizzata come quella, appunto, della allegra famigliola “Mulino Bianco”.  Con tutto il rispetto per chi fa, come mestiere, il pubblicitario.
Chi infatti non fa il suo mestiere siamo noi. Noi Cristiani. Se Cristo è venuto per i poveri della terra, per gli afflitti, per chi vive in una situazione non di armonia, con il preciso scopo di portare un messaggio di Speranza, ebbene allora come minimo c’è un forte problema di comunicazione! Cristo porta speranza e tanti vivono il Natale come disperazione, Cristo porta sollievo e tanti vedono il Natale come affanno?!?
Non voglio fare prediche, perché il primo della lista che tante volte fa poco il suo mestiere di Cristiano sono io. Chiamo allora in aiuto, per chi passa su questo blog, gli amici Gibì e Doppiaw che tante volte, con una sola vignetta, dicono molto di più che tante parole che suonano retoriche.
Io, il Natale, lo immagino davvero con lo spirito di questa vignetta.
Andrea

Pensieri cupi? Uno spunto da Gibì

Riprendo la pubblicazione di vignette degli amici Gibì e Doppiaw. (Qui le scorse puntate: N.1N.2 )

Questa è dedicata a tutti i lettori che in questo periodo hanno la mente piena di pensieri che vanno dal grigio al nero profondo. In particolare penso all’amico scout Andrea, ricoverato inaspettatamente all’ospedale, che si crede solo e vede la vita tutta nera. Ci sia sempre per te una carezza dal cielo a ricordarti che la vita è bella, che essa può rendere il mondo un po’ migliore  e che va spesa con gioia.

Andrea

Sulla crisi delle borse

Con questa vignetta di Krancic dico tutto quello che ho da dire sulla crisi che sta investendo l’economia in tutte le sue componenti, dalla testa al midollo, ovvero dai grandi investitori e azionisti di professione ai piccoli risparmiatori familiari.
 
Che si tratti del primo atto di una Terza Guerra Mondiale, guerra non più di armi fisiche ma fatta con la più subdola delle armi, quella che ha prodotto il Capitalismo stesso?!?
 
La vignetta di Krancic tratta da  il Giornale del 16 Ott 2008

La vignetta di Krancic tratta da il Giornale del 16 Ott 2008