Due pensieri sul giornalismo

Mentre aggiorno la pagina delle Pubblicazioni, preparo anche la raccolta degli articoli del 2010. Cerco di scegliere una frase che rappresenti un po’ questa annata di collaborazioni giornalistiche. Dopo tanto scartabellare ne trovo una di Ugo Ojetti – giornalista italiano di inizio ‘900 – che un poco mi soddisfa (che troverete appunto nella nuova pagina QUI).

Ma quanta verità anche in questi due pensieri che lascio a voi lettori in questo post di passaggio!

Andrea Macco 

Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo.
Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare.
Io ho soltanto a che fare con la letteratura.
(Oscar Wilde)

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Non credo che il giornalismo sia privo di ogni nobiltà.
Ma oggi forse i tempi sono troppo stretti, i caporedattori troppo carogne e non credo ci siano giornali che non abbiamo delle linee guida.
Il giornalista sta in mezzo al fuoco incrociato.
Come può lavorare bene?
Come può avere il lettore come referente principale?
È un lavoro che richiede coraggio, io invece vedo solo arrivismo.
(Russell Crowe)