Le acqueforti incantate di Francesco Piazza

Treviso, culla dello scoutismo italiano (insieme a Genova, dove nacquero invece le gioiose di Mario Mazza). Una villetta isolata in un parco pieno di gufi, tortore, picchi rossi e picchi verdi: l’abitazione semplice e graziosa di Anna Maria Feder e suo marito Francesco Piazza, che furono due grandi scout e di cui i figli spirituali oggi portano avanti il ricordo e il pensiero.

Di tanti cimeli, quelli che mi hanno lasciato più impressionato sono le acqueforti di Francesco Piazza: incisioni che richiedevano un lunghissimo lavoro e in cui Checco metteva una dedizione totale e in cui faceva emergere tutto il suo spirito di osservazione verso la natura. Molto belle in particolare quelle con gli accostamenti tra paesaggi naturali e passi della Parola di Dio.

Penso che un cimelio se resta tale serva però a poco: spetta ale nostre vite renderlo ancora vivo. Come? Prendendo spunto. Non tanto dalle singole opere compiute, ma da quegli ideali che hanno mosso semplici e umili persone permettendogli di compiere cose grandi, opere di bene i cui frutti vivono ancora oggi nelle persone che le hanno respirate.

Ideali grandi più che emozioni forti.

Buona strada agli amici scout e a tutti i cercatori di ideali grandi!

Andrea

Una delle acqueforti di Francesco Piazza, tecnica di  incisione a zinco e stampa ad inchiostro molto elaborata:
solo i più bravi riescono a produrre dei capolavori


Link consigliati: vita e opere di Francesco Piazza, Checco Piazza educatore scout, Centro Studi “Ugo De Lucchi”

Il valore e il fine dell’educazione

In relazione al precedente post e alla discussione maturata, propongo una seconda riflessione, sul valore dell’educazione, a partire dalla testimonianza di Anna Maria Feder Piazza (1933-1987), figura storica dello scoutismo italiano e trevigiano in particolare (La citai già nel post dello scorso 19 Dicembre: Giocare il Grande Gioco):

“Ma la coscienza non è un organo come il cuore e i polmoni che crescono con il crescere dell’individuo; all’inizio è un’energia spirituale anzi è il centro propulsore di tutte le nostre energie spirituali; perché assolva alla sua funzione cioè perché esista come luogo della sintesi delle attività del nostro spirito essa va coltivata. Questo è l’unico fine dell’educazione: restituire a ciascuna se stessa perché ognuno possa crescere fino alla fine, realizzarsi nella sua pienezza, scoprire la propria avventura e viverla come tale.”

 

Per chi volesse approfondire l’argomento e il pensiero di Anna Maria Feder Piazza, consiglio la lettura di questo suo altro scritto: “Ognuno di noi ha un messaggio destinato a un’altra persona.