Vivere la Settimana Santa

FARE PASQUA!

Non è sufficiente meditarla, fosse anche con un animo trepido e commosso, occorre riviverla e riprodurla. Le feste liturgiche non sono semplice commemorazione: ma presentano motivi di imitabilità.

Col Cristo occorre morire, in Cristo occorre risorgere.

La Sua morte è redentrice, la Sua risurrezione è la prima di molte.

Anche per noi verrà: nel “Giorno – il “Suo” – in cui tutte le cose fioriranno”.

La Pasqua è per ciascuno di noi una scelta: o accettiamo il Cristo risorto, e perciò Dio vincitore e liberatore, o siamo perduti con i nostri peccati.

È scelta tra la morte e l’eterno, tra l’infinito e il nulla.

Fare Pasqua diviene dramma interiore, di noi con noi stessi: e per uscirne occorre la fede, che supera ogni limite umano.

Mons. Andrea Ghetti, detto “Baden”

Con le parole di un grande Assistente Scout (nonchè una delle Aquile Randagie durante il periodo di clandestinità dello Scautismo) di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, BUONA SETTIMANA SANTA A TUTTI I CERCATORI DI DIO E A TUTTI I COMPAGNI DI PIANEROTTOLO E VISITATORI DI QUESTO BLOG!

Non c’è solo l’Italia anticristiana

A fare da spalla al precedente post, una bella riflessione tratta dal blog dell’amico Andrea Tornielli. Riflessione che riporta la situazione dei cristiani in Pakistan (ma credo che purtroppo valga anche per altre parti del mondo) e che dipinge efficacemente il difficile momento che il Cristianesimo sta avendo.

Augurando a tutti i lettori e compagni di pianerottolo di vivere una buona settimana verso la Pasqua (sarà ancora la festa centrale dei Cristiani?), vi lascio alla lettura.

Andrea Macco

Se di cristianesimo si muore…

Siamo ormai alla vigilia della Settimana Santa. Vorrei invitarvi a non dimenticare i cristiani che oggi nel mondo soffrono e muoiono a motivo della loro fede, com’è avvenuto due giorni fa in Pakistan, dove un autista è stato arso vivo perché non si voleva convertire all’islam.

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Osanna al Re degli sconfitti…

Inizia la settimana santa, la settimana dove i cercatori di Dio scoprono il vero volto di Dio. Lo credevate potente? Lo volevate regale? Lo speravate valoroso condottiero? Sbagliavate. Il volto che Dio ci mostra ci lascia spiazzati. Ci disarma, ci fa cadere le braccia. Oggi gridiamo Osanna, domani saremo tra quelli che gridano Crocifiggilo
Ancora una volta inizia la settimana della conversione: dal dio della nostra testa, al Dio della storia, al Dio del falegname di Nazareth, al Dio che sta trent’anni chiuso nella bottega a fare che? A fare sgabelli. E’ il re degli ultimi, il sovrano degli sconfitti…
Lo vogliamo davvero un Dio così, cercatori di Dio?

La solitudine della sua morte è il dramma di un Dio incompreso… la nostra tristezza sarebbe infinita se ci fermassimo a quella croce. Dopo la settimana della prima conversione, nasce la settimana della seconda conversione: quella alla Gioia.

Lancerò qualche spunto, per chi vuole approfondire, con le parole di Paolo Curtaz. Le trovo particolarmente efficaci. Anche tu, lettore non credente, lettore che fatichi a vedere Dio in chi di Dio non sembra avere nulla. Lettore scettico, lettore che stai pensando: son le solite frottole da bambini… son i soliti giochi di potere della Chiesa… non fuggire subito. Forse anche il tuo cuore è alla ricerca e un minuto di lettura di Paolo Curtaz di certo non potrà nuocere alla tua salute.

A tutti i lettori, i miei auguri più vivi per una santa settimana santa!

Andrea

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