Lettori dell’Universo in Clessidra

Facendo qualche ricerca sul web ho con gioia scoperto alcuni segreti lettori che hanno linkato “L’univero in Clessidra” dal loro sito. A questi si aggiungono alcuni amici e/o conoscenti di vecchia data di cui sapevo l’esistenza del legame “multimediale”.

Stando alle ricerche fatte, l’Universo in Clessidra è linkato da:

Il blog di Andrea Tornielli

– “Duc in altum“, il sito di don Guido Gallese

“FSE Genova 1 e 3” – Sito dei gruppi Scout FSE genova 1 e 3

– “FSE Vicenza 3” – Sito del gruppo Scout FSE Vicenza 3 “Maddalene”

“Tutti dentro” – blog di divulgazione scientifica

Il sito di Rino di Stefano

“Il SanNicola” – Sito della Parrocchia di S. Nicola da Tolentino in Genova

“Pigreco Net”

–  “Seraphin”

–  “Meine Weltanschauung” – Il blog di Mario Trabucco

I miei libri,le mie foto, i miei viaggi … – Il blog di Miky

“Cogitor” – Il blog di Michelangelo

– “In quel tempo” – Blog di Emanuel

–  “Libertà di pensiero

– “Il Signore di Ravenloft”

– “Pokankuni” – Il blog di Vittoria

– “Il blog della Prof

– “Il pensiero cristiano

 

In tutto 18. Mi son dimenticato qualcuno?

Il segreto che risiede in ogni parola

È in ogni uomo attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.

(Elio Vittorini)

Mi imbatto in questo aforisma e avverto una illuminazione interiore. Difficile circoscriverla; il valore delle parole appare grande, immenso. E così spesso ne diciamo tante inutili, a vanvera, superficiali. Eppure… i sofisti al tempo di Socrate dicevano che la parola è poetica, ovvero creatrice. Un’idea che cavalcherà la storia, che ritroviamo in molte religioni… un’idea, forse, che nasce da una illuminazione interiore.

 Modulare quel che ci sta intorno è in qualche modo prenderne possesso, o prenderne parte. Dà un senso di appartenenza, di sicurezza, di conoscenza. Per questo chiamiamo per nome, a volte un nome tutto nostro, scelto con cura,  le persone che ci sono più care. 

E ora una domanda resta viva, famelica di risposte: che avverbio, che aggettivo accompagniamo, per recuperare il segreto che vi è in ogni nome?

 

Il segreto

 

Ieri sera sono stato ad un concerto di musica classica tenuto dagli studenti del conservatorio musicale N.Paganini di Genova presso l’istituto per non vedenti David Chiossone. C’era anche il mio amico Samuele, violinista, che ha suonato in maniera ottima il 1° movimento della Sonata in Do min. n.3 op.45 di Grieg.

All’ingresso della sala dove si è tenuta la rappresentazione c’era un foglio bianco con solo questa scritta:

 

«Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che con il cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi».

 

Da “il Piccolo Principe” di Antonie de Saint-Exupèry