Il cuore e altro per la Patria. La testimonianza di “nonno Santo”

E’ stato pubblicato sul Corriere della Sera un articolo di Giorgio Dagnino, zio, fratello di mia madre, che nella sua semplicità costituisce un ricordo storico pieno di pathos e sentimento.

Ritengo bello riprendere anche qui l’articolo, e non solo per ragioni personali legate alla storia di chi mi ha trasmesso il dono della vita, ma proprio come testimonianza di valori (come il senso della Patria  e dell’onore, del dovere e della famiglia) del che oggi, troppe volte, sembrano essere andati perduti.

Andrea Macco

Dall’incubo russo a Buchenwald L’orgoglio di un “classe ‘17”

Santo Dagnino non volle la pensione di guerra. Ripeteva: “Ho fatto solo il mio dovere”. Il ricordo del figlio Giorgio

Mio papà, Santo Dagnino, un classe ’17, reduce di Russia, si definiva socialista e mai lo sentii dire anti-fascista. Andava orgoglioso del suo “obbedisco” alla chiamata dell’Italia a compiere il suo dovere e del suo “no” a Mussolini e alla dittatura dopo l’8 settembre. Mio padre è sempre e comunque stato un “anti-guerra”.
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