Fare matematica per essere felici

Come già capitato non molto tempo fa (si veda il post dello scorso 14 gennaio), mi sono imbattuto in una curiosa citazione posta tra le primissime pagine di un libro di Matematica. Ve la propongo subito senza troppi preamboli:

«Se mi sento triste, faccio matematica per essere felice.
Se sono felice, faccio matematica per restare felice»

(Alfréd Rényi)

Non avevo mai sentito questo personaggio e una rapida ricerca in internet mi ha permesso di scoprire che si tratta di un matematico ungherese del Novecento:  Alfréd Rényi (1921 – 1970) famoso soprattutto per i suoi contributi alla teoria dei numeri e a quella della probabilità, in particolare è ricordato in merito alla cosiddetta “congettura di Goldbach“.

La faccia, diciamocelo, è quella di una persona davvero simpatica e con un forte senso dell’humour. In rete si scopre facilmente che sempre a lui è attribuito quest’altro aforisma:

«Un matematico è una macchina che converte caffè in teoremi»

Le stelle cadenti battono Farinella e Odifreddi

Consulto le statistiche trimestrali e scopro con stupore che in cima alla classifica dei post più letti di questo blog vi è Osservare le “Lacrime di San Lorenzo”, ovvero le Stelle Cadenti. Seguono, con quasi 1000 visite di scarto, bel belli appaiati, Odifreddi e Farinella. Coppia inedita. Un matematico ateo e un prete sui generis. Potremmo proporre un bel confronto tra i due. Chissà come finirebbe? I lettori di questo blog che ne dicono?