Il Festival della Scienza verso nuovi orizzonti

Si è conclusa domenica la settima edizione del Festival della Scienza di Genova.  Su il Giornale di quest’oggi un mio articolo traccia il bilancio complessivo. Lo potete leggere cliccando qui.

Come accenno nell’articolo, ho trovato il Festival più snello delle ultime due edizioni, seppur non siano mancate le lagnanze su alcuni aspetti organizzativi che potrebbero essere migliorati. Ma come ha scritto Massimiliano Lussana in un editoriale molto attento negli scorsi giorni, il “modello Festival” è un modello che funziona. Non è un caso che sia richiesto anche da altre città e che verrà esportato nel 2010 a Palermo e Torino.

Esperimento riuscito

Il miracolo della Scienza

di Massimiliano Lussana

 Marta Vincenzi se l’è presa con il governo perchè, per il secondo anno di fila, nessuno-nemmeno un sottosegretario- si è degnato di venire all’apertura del Festival della Scienza. E, fin qui, Marta ha assolutamente ragione.
Non esiste che un governo ignori la scienza e il Festival che sono, quasi per definizione, il nostro futuro. Quindi,
Sandro Bondi,MariastellaGelmini, ma soprattutto i loro sottosegretari, hanno sbagliato.
Poi – come spesso, per non dire sempre, le accade -Marta non è riuscita ad azzeccare due frasi di fila, facendo l’elogio
del governo Prodi, che invece mandava ministri e sottosegretari come se piovesse.
Verissimo. Ma è anche vero che erano più di cento(più del doppio dell’attuale compagine di governo e che qualcosa da fare bisognava pur trovargli (…)
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Il Festival dell’incertezza, delle polemiche, dei veleni

È quasi una settimana che si è concluso il Festival della Scienza. Non ho più scritto nulla su queste pagine, cari i miei 25 lettori, perché mi ci è voluto qualche giorno per riprendermi. Da cosa? Non tanto dal dover girare come una trottola per cercare di documentare tutto (lo faccio ogni anno… eh, si, avete ragione. Altri giornalisti fanno tutto standosene comodamente seduti nel loro studiolo…più comodo vero? Ma la veridicità del campo di battaglia?!?) anche perché tutto non si può documentare mai. Specie di un evento vasto come il Festival della Scienza genovese (e meno male che quest’anno l’hanno ridotto).

E allora da cosa ho sentito, come credo altri che hanno a cuore il Festival, la necessità di riprendermi?

Dalle polemiche. Dai dissidi, dai veleni. Da quello che non va.

Dalle parole del direttore del Festival, Vittorio Bo: “Se queste saranno le condizioni in cui si opera, non sono più disposto a fare il Direttore… Queste non sono le mie condizioni, ma quelle del Festival…”. Dai veleni che si son scoperti esserci tra la Presidente Manuela Arata e lo stesso Bo.

E poi dalle cose dette (che si teme per l’appoggio futuro di molti sponsor: pesa la crisi economica) e da quelle dette a metà (il Governo ancora non si sa se rinnoverà i finanziamenti). E poi ancora: dalle cose supposte (altre città sono interessate al Festival) e dalle cose temute (Genova vedrà il suo Festival scippato).

E a tutto questo si aggiunga la saga dei numeri, delle cifre, degli abbonamenti venduti: numeri gonfiati o numeri reali? Non chiedetemelo, non lo so; ho la mia idea ma non la dico. Basta.

Per chi vuole saperne di più vi allego qua tre pagine del Giornale uscite in questi giorni con articoli del sottoscritto, di Massimiliano Lussana e di altri che hanno colto qualcosa di questa polemica.

(Editoriale di LussanaArticoli di MaccoAltri commenti)

Per chi come me ha invece le orecchie che scoppiano, consiglio di farsi un bel giretto per qualche altra pagina di questo blog o di internet, o che ne so, di rifarsi con la foto del giorno di Astronomia,  o un bel film al cinema, o, che ne so, c’è sempre il maccoquiz che vi attende :-)

Arrivederci (si spera) al prossimo anno con un (rinnovato) Festival della Scienza

Andrea Macco