Teorema della partecipazione indotta

Dimostrazione: L’importante è partecipare

Si assumono come ipotesi che:
– chi arriva primo vince;
– chi arriva dopo il vincitore è un perdente.

Quindi in una competizione chi arriva primo, vince.

Chi arriva secondo, è il primo dei perdenti.

Quindi anche il secondo, è un vincitore.

Chi arriva terzo, ossia dopo il secondo il quale è anch’egli un vincitore, è  il primo dei perdenti.

Quindi anche il terzo è un vincitore.

Per il principio d’induzione forte (se non sapete cosa sia vedere qui) ne consegue che tutti i partecipanti alla manifestazione saranno dei vincitori.

Corollario: “L’importante è partecipare”.

De Coubertin aveva ragione: la logica matematica gli dà ragione!

 

Asino d’oro 2009 esito finale: Comunicato stampa n.3 – «TORO INFURIATO»

Terzo e ultimo comunicato stampa  prima della proclamazione finale (o meglio della rivelazione al pubblico visto che la Commissione si è già espressa) dell’Asino d’oro 2009.

Per attendere il verdetto credo ormai che l’appuntamento sia a dopo Pasqua, ma forse gli indizi forniti da Paolo Diodati potrebbero già essere sufficienti per farsi un’idea di chi riceverà l’asino d’oro 2009, terza edizione da quando fu istituito nel 2007.

Andrea Macco

 

ULTIMO “INDOVINELLO”

La punizione-penitenza (si veda qui), obolo in beneficenza per la ricostruzione di un monastero, poteva essere inflitta soprattutto a tre concorrenti:

Giuliani per aver indicato Sulmona come la zona maggiormente colpita dal sisma, distante 70 km (stradali) da Paganica;

Bertolaso, per aver bacchettato Giuliani, dandogli dell´imbecille che procura falso allarme quando, parole sue, si poteva star tranquilli. E, infine,

Odifreddi, per dargli una possibilità di fare un´opera pia, a parziale riparazione del suo comportamento intollerante (a tal punto da spingere a dargli un premio Ig-Nobel per la pace (digita su Google: Odi caldi, odi freddi…verso una lucida follia. Un Ig-Nobel per la pace).

 

Prima del comunicato finale, proponiamo un ultimo, “difficile indovinello”, per mezzo di un´altra mattonella acquistabile a Deruta e dal nome Torinfuriato.

Chi, tra i candidati, s´è comportato come un toro infuriato, tirando calci oltre che alla Scienza e alla Logica, anche a chi avrebbe dovuto, educatamente, ringraziare?

Paolo Diodati

«Dietro ogni problema c’è un’opportunità»

Si è concluso da qualche settimana il Maccoquiz, il quiz di logica, intuizione, abilità nell’uso delle parole e nella risoluzione dei codici, che tengo già da tre anni on-line (cliccare qui per visitare il sito con la classifica finale). Risolvere quiz mi è sempre piaciuto molto, ma formularli è forse ancora più divertente.

Dove insegno preparavo in questi giorni alcuni test a scelta multipla: come è noto su 5 risposte una sola è corretta, tuttavia le altre 4 non sempre sono palesemente sbagliate. Almeno un paio sono in qualche modo “plausibili” o legate a possibili errori che lo studente può commettere. L’inventarsi le risposte sbagliate – commentavo con un collega docente – può quasi diventare un’arte, l’arte di immedesimarsi nella mente degli studenti e dei loro passaggi mentali, delle loro elucubrazioni e in quei meccanismi fallaci in cui la mente può finire, abboccando magari ad una trappola, o a un trucco, o ad un trabocchetto o ad un tranello.

Mi veniva allora in mente la frase di Galileo Galilei che ho posto come titolo di questo post e che ripeto: «Dietro ogni problema c’è un’opportunità»
Se riletta con calma si vedrà che si presta a molte interpretazioni. Lascia intendere che non c’è nulla (che sia un ostacolo o un problema o una difficoltà, matematica o della vita) che non possa portare a un qualcosa di nuovo. Insomma una opportunità. Oggi quella di cogliere un risvolto mai afferrato, domani quella di apprendere la capacità di farsi più vicino agli studenti e alle persone. Perché capire la mente dell’uomo e le sue vie è davvero un’arte che si avvicina molto al mestiere di Dio.

Le opportunità sono lì. Possiamo coglierle o possiamo fermarci a ciò che le copre, lamentandoci di esso, ora della sua monotonia, ora della sua invalicabilità.

Il lettore scelga ora la risposta che ritiene più corretta:

Al prossimo problema che nei prossimi minuti si porrà innanzi alla sua mente, …
a) lamentarsi
b) sbottare
c) andare nello stato di minimo dell’energia: indifferenza
d) destare le cellule grigie per cogliere l’opportunità nascosta
e) nessuna delle precedenti risposte