Quella farmacia chiamata “Libreria”…

libreria anima

Mia mamma da qualche mese ha affisso un cartoncino sulla libreria di casa nostra:

Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.

sepolturaDa qualche tempo seguo su Google+ La Sepoltura della Letteratura, che così si presenta al pubblico: Semplicemente un contenitore di idee e di passioni; una fossa da cui rinascere con la forza dell’arte. Una pagina per conoscere un po’ di più il Mondo. E saltellando di citazione in citazione, questi illustri ma davvero simpatici sconosciuti letterati ci dicono che han scelto questo nome cercando ironicamente la bara più adatta  per le esequie di un’arte ancora lungi dall’esser morta…

E così mi permetto di ripubblicare una loro citazione che ben si sposa con quella scelta da mia mamma, non vi pare?

E a tutti i compagni di pianerottolo auguro allora una buona cura a base di buone letture!

Andrea

libreria farmacia

Tarli del legno? No, di libri! In una parola: aNobii

libri antichi

La prima volta che sentii parlare di questa community pensai: ci mancava anche questa! Ormai le community nascono come funghi e spesso muoiono pure per poi rigenerarsi con altri nomi. Io che evito Facebook per principio (ma che recentemente ho fatto capolino sul meno popolare ma ben funzionale Google+), sono sempre stato diffidente verso le community, specie quando le regole non sono chiare oppure nascondono inquietanti risvolti. Esempio: mi puzzano molto le community che fanno dell’anonimato la loro bandiera e dove si vedono utenti che non fanno altro che maledire e insultare i troll anonimi… poveracci, per una volta stanno nelle regole, i troll! Ma se uno non vuole gli anonimi perché si va ad infilare in un posto dove sono di casa? Misteri.

Invece c’è una community che ospita non anonimi, non Troll, non utenti single o in cerca di relazioni di vario genere… ma creature denominate Anobium punctatum, ossia: tarli del legno e, soprattutto, dei libri. E chi sono le metafore di questi insetti? Ovviamente i divoratori di libri!

Mi guardo un attimo intorno e che scopro? Che casa mia è piena di libri. A parte il bagno, direi che non c’è stanza che non abbia almeno un mobiletto o uno scaffale con qualche libro! Libri di scuola (presenti e passati), manuali scout, enciclopedie, volumi d’arte (roba quest’ultima che generalmente è lì più per bellezza e che viene consultata giusto una volta l’anno, ma intanto c’è), ma anche tanti romanzi, libri di narrativa e tanto altro.

Anobii-Il-tarlo-della-letturaLa sostanza di tutto questo: sono diventato anche io un tarlo del libro, un membro di aNobii. Ho subito messo su la mia biblioteca mediatica con una selezione delle letture migliori. Ho messo qualche stellina, qua e là scritto qualche recensione, e ho pure segnalato alla community libri che non erano in elenco.

Chi mi vuol raggiungere batta un colpo, anzi… un libro!

Andrea Macco

 

 

PS: ovviamente c’è l’era del digitale, l’era degli e-book. Recentemente ne ho provati un paio, non male. Ma non so se il buon vecchio tarlo da carta ne resterebbe del tutto soddisfatto. Voi che dite?

biblioteca Andrea

 

Sei umano? Provalo.

Riprendo dal blog OggiScienza un interessante articolo sul tema dell’Intelligenza Artificiale: i film di Fantascienza e i romanzi di Robotica ci hanno fatto fantasticare molto, tuttavia questo argomento scende nel concreto quando si tratta di mettere in atto dei filtri anti-SPAM che ci evitino e-mail spazzatura e commenti pubblicitari sui nostri siti/blog. Gli studi di molte menti hanno così portato all’ideazione dei CAPTCHA, quei codici alfanumerici da inserire manualmente leggendoli da strane figure che ci vengono proposte quando, in qualche sito, facciamo delle operazioni importanti o inseriamo dei dati o un commento… Non vi è mai capitato?

L’articolo sviscera a fondo l’argomento. Buona lettura!

Andrea Macco

Intelligenza Artificiale, Alan Turing, antispam, poste, smart rooms, libri, giornali, radio e social network: tutte quello che non sapevate di dover saper sui CAPTCHA.

 di Stefano Dalla Casa

 

FUTURO – Ormai ci viene automatico e non ci facciamo più caso: molto spesso ci viene chiesto di digitare qualche carattere per poter inserire un contenuto su Internet, ricopiandoli da un’immagine.

Lettere e numeri possono essere casuali o avere un senso compiuto, ma in tutti i casi non somigliano a nessun carattere che di solito esce da un qualsiasi word-processor. Le lettere sono distorte e spesso sono presenti linee e colori fatti apposta per ostacolarne la lettura.

  Continua a leggere

Stanze senza libri

«Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.»
(Cicerone)

Mi sono imbattuto per caso in questo aforisma ciceroniano.

Mi sono guardato intorno, nella mia abitazione. Fatto salvo il bagno, non c’è stanza dove non ci sia almeno uno scaffale con qualche libro. Pensando ad amici, conoscenti, viste fatte in altre case, non ricordo nessuna abitazione che fosse priva di libri. Chi di più, chi di meno. Tuttavia, magari, i lettori hanno voglia di segnalare qualche eccezione che hanno osservato.

Frattanto segnalo un aggiornamento della pagina dedicata alle recensioni letterarie pubblicate dal sottoscritto: cliccare QUI per visitarla.

Autori genovesi che volessero una recensione di loro libri recentemente pubblicati, mi contattino e possiamo parlarne.

Chi invece volesse segnalare qualche interessante lettura da proporre a me o agli altri compagni di pianerottolo ricordo che c’è sempre la pagina dedicata a LIBRI & LETTURE.

Andrea