Fratelli Wachowski ancora spettacolari con Speed Racer

SPEED RACER (2008) – Regia di Andy e Larry Wachowski

VOTO 8.5

Quando usci’ al cinema non volli andare. Per me i fratelli Wachowski avevano dato il loro meglio con la saga di Matrix e mai avrebbero potuto uguagliare un film del genere.

Mi sbagliavo. Certo, Matrix resta Matrix, e i fratelli Wachowski hanno avuto la caparbietà di capire che dovevano cambiare genere per poter stupire ancora il pubblico. L’hanno fatto, mantenendo però il loro stile.

Effetti speciali ed elaborazione digitale delle scene proprio come nello stile di Matrix. Come pure i combattimenti con molto kong-fu. Ma genere, storia, trama sono tutt’altra cosa rispetto la saga di Neo.

La corsa alle auto appassiona, l’intreccio della storia personale di un ragazzo (Racer) tormentato per i propri sogni e per la perdita di un fratello (Rex) che amava è veramente ben congeniato. A questo si aggiunge una morale molto bella, quella di lottare per un bene difficile e doloroso contro un male suadente e facile.

Le emozioni non mancano, i colpi di scena neppure. Anche le note ironiche danno colore al film, in particolare grazie al tandem composto dal fratello più piccolo (Pops Racer) e dalla sua scimmietta personale.

L’unica cosa forse stona è l’eccessivo uso del kong-fu in un film dove, tutto sommato, poteva non essere la forma di combattimento dominante (si son mai visti piloti di formula 1 e manager azionisti essere campioni di arti marziali?). Ma non sarebbe stato un film firmato Wachowski brothers.

Andrea Macco

Elogio di Eros Pagni in Kung-Fu Panda

KUNG-FU PANDA (2008) – Regia di Mark Osborne e John Stevenson – Casa di Produzione: DreamWorks Animation – Voci italiane: Fabio Volo: Po – Angelo Maggi: Scimmia – Eros Pagni: Shifu Francesca Fiorentini: Tigre – Tiziana Avarista: Vipera – Fabrizio Pucci: Tai Lung – Danilo De Girolamo: Gru – Simone Mori: Mantide – Claudio Fattoretto: Comandante Vachir – Francesco Vairano: Mr. Ping – Massimiliano Alto: Zeng – Dante Biagioni: Oogway) 

Voto 8,5

Ne è passata di acqua sotto i ponti e ne son passate di scene sotto i nostri occhi da quando la DreamWorks ci presentò i suoi primi film di animazione: Z la formica (voto 5,5) e il Principe d’Egitto (voto 6) (1998). La grafica non aveva ancora raggiunto la perfezione (con tanto di effetti grafici ora sempre più realistici ora sempre più strabilianti) che vantano invece gli ultimi film usciti, dalla saga di Shrek (voto 9 al primo, 7 ai due sequel) a Kung-Fu Panda su tutti. Già che siamo in tema di raffronti e visto il successo del post dedicato al confronto delle Saghe Fantasy, aggiungo tra i film-cartoon della DreamWorks anche Madagascar (voto 6,5) di cui è in produzione il sequel.

E veniamo allora alla storia che ha come protagonista Po, il panda affamato e sognatore, pieno di sé ma pure pieno di auto-ironia. E’ di moda il mondo della Cina e delle Arti Marziali, dunque un cartoon che si ispira a questo mondo potrebbe scadere nel banale. Per Kung-Fu Panda non è cosi. Le sorprese non mancano e la caratterizzazione dei personaggi – alcuni più delle macchiette, tipo Mantide o Scimmia – è piuttosto curata, ancor di più gli effetti grafici e i combattimenti (che richiamano un po’ lo stile di Matrix trasposto in Cartoon e con una resa efficace).

Ma più ancora che il protagonista Po, emerge su tutti un altro personaggio, il maestro Shifu. Pure lui deve compiere un cammino di crescita, seguire gli insegnamenti saggi di maestro Oogway (Og o Oog in diverse lingue antiche = occhio, way = via, il maestro che traccia la via con l’occhio interiore!), per giungere alla vera pace interiore.

Straordinaria la voce di chi da’ voce a maestro Shifu. Parlo di Eros Pagni, doppiatore italiano, già attore del Teatro Stabile di Genova. Da anni riceve il plauso di pubblico e critica per le sue magistrali interpretazioni teatrali (ha ricevuto lo scorso anno il premio Gasmann per l’interpretazione della famiglia dell’Antiquario. Personalmente ne ricordo una altrettanto magistrale in Sior Todero Brontolon, sempre di Goldoni) e riscoprirlo in questo inedito ruolo di doppiatore in un film di animazione come questo e’ stata una inaspettata sorpresa. Chapeau.

 

Che un giorno, di lui, trasponendo il Kung Fu nell’arte del recitare, si possa dire quel che narra la voce dei sogni di Po?
 
La leggenda narra di un guerriero leggendario la cui abilità nel Kung Fu è materia di leggenda. Viaggiava per il paese in cerca di degni antagonisti…