Teorema della partecipazione indotta

Dimostrazione: L’importante è partecipare

Si assumono come ipotesi che:
– chi arriva primo vince;
– chi arriva dopo il vincitore è un perdente.

Quindi in una competizione chi arriva primo, vince.

Chi arriva secondo, è il primo dei perdenti.

Quindi anche il secondo, è un vincitore.

Chi arriva terzo, ossia dopo il secondo il quale è anch’egli un vincitore, è  il primo dei perdenti.

Quindi anche il terzo è un vincitore.

Per il principio d’induzione forte (se non sapete cosa sia vedere qui) ne consegue che tutti i partecipanti alla manifestazione saranno dei vincitori.

Corollario: “L’importante è partecipare”.

De Coubertin aveva ragione: la logica matematica gli dà ragione!

 

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Il Fisico è un grande giocatore di scacchi che non conosce (ancora tutte) le mosse

Questa che state leggendo è una nuova pagina dedicata alle Lezioni di Fisica che tengo ai miei alunni che affrontano i primi esami universitari o – in questo periodo – si preparano per i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Osservo che per molti di essi – non è colpa loro ma dei cattivi maestri che hanno avuto – la Fisica è solamente sinonimo di formule incomprensibili e conti astrusi. Ed è ciò di quanto più sbagliato ci possa essere.

 La Fisica non è distante dall’uomo e dal mondo: la Fisica è la visione analitica che l’uomo ha del mondo! La Fisica descrive ciò che ci circonda e ciò che ci accade. Perché il nostro vivere e il nostro esistere sono governati da leggi della Fisica, anche se noi non ce ne accorgiamo o facciamo finta di nulla. Poi però pretendiamo che tutto funzioni, che attaccando una spina nella presa della corrente la lavatrice vada, il PC si accenda e così via. E non ci dispiace neppure il fatto che girando la chiave nel cruscotto dell’auto essa si accenda e ci risparmi tanta fatica!

Ma come è arrivato l’uomo a tutto questo? Con la Fisica, con lo studio di ciò che lo circonda!

 Il Fisico dall’osservazione della realtà trae delle grandezze fisiche significative (osservabili) cerca di legarle tra loro (relazioni di proporzionalità) e vi tira fuori delle Leggi legate a dei Modelli (ossia delle ipotesi) con cui fare delle previsioni.  Più le previsioni sono accurate, più una Legge e un Modello sono buoni!

 Insomma, come dice Feynman, è come osservare una grande partita a scacchi e cercarne di capire le mosse!

 A questo proposito voglio proporre la bellissima pagina di Feynman sulla comprensione della realtà e sul fare previsioni. Gustatevela.

 Andrea Macco

 

LA METAFORA DEGLI SCACCHI: CHE COSA SIGNIFICA CONOSCERE?  

1 milione di Euro e la gloria imperitura

PREMESSA. Il mio docente di Geometria dell’Università, il prof. Mimmo Arezzo, era solito entusiasmarci con lezioni corredate di aneddoti e/o piccole curiosità.
È uno stile che ho sempre apprezzato, non solo in lui, ma anche in altri (pochi e rari) professori. Senza un minimo di passione la materia perde quel quid che dà un colpo d’ala in più e permette di non far affievolire l’entusiasmo e accresce la voglia di studiare e di applicarsi nella materia.

millennium problems

DA HILBERT AI “PROBLEMI DEL MILLENNIO

Durante le lezioni di questi giorni affrontavo alcune questioni di matematica che sono state risolte dai matematici di fine ‘800 e inizio ‘900. E mi è venuto spontaneo citare la grande sfida lanciata da Hilbert al grande Congresso di Parigi del 1900 quando dimostrò la sua genialità nel riuscire a cogliere i 10 grandi problemi aperti della Matematica che la Comunità Scientifica avrebbe dovuto affrontare nei decenni a seguire.

David Hilbert (1862-1943)

David Hilbert (1862-1943)

In realtà i problemi proposti da Hilbert furono da lui stessi integrati con altri quesiti e in tutto si contano 23 problemi. Di questi 2 restano tutt’oggi aperti, e 4 presentano una soluzione solo parziale.
(Su Wikipedia a questo link una formulazione riassuntiva ma un po’ stringata, su questo documento pdf qualche notazione in più sui 23 problemi di Hilbert).

Che centra tutto questo con i soldi e la ricchezza? Fin’ora, al massimo, si è parlato di gloria imperitura.
Nel 2000 sono stati formulati dall’Istituto Matematico Clay (CMI) 7 Problemi del Millennio. Per chi li risolverà è previsto un premio di 1 milione di dollari per problema risolto e, ovviamente, la fama eterna.
I sette problemi sono considerati dal CMI i “più importanti problemi classici che hanno resistito ai tentativi di soluzione nel corso degli anni”.
Qui – sito ufficiale potete leggere di che si tratta. Pure su wikipedia in italiano si trova una sommaria presentazione (cliccare qui). Avvertenza: Alcuni problemi richiedono, solo per la loro comprensione, di conoscenze di matematica avanzata; altri, riguardanti anche l’ambito della Fisica, sono di comprensione più immediata.

millennium problems cover

ATTENZIONE: uno dei problemi del Millennio è stato recentemente risolto da Grigory Perelman, l’eccentrico matematico russo che si è dedicato alla congettura di Poincaré. La comunità scientifica sta inoltre passando al vaglio la soluzione presentata recentemente da Louis de Branges de Bourcia della Purdue University (lo stesso che ha risolto la congettura di Bieberbach) di un’altro problema del Millennio: l’Ipotesi di Riemann, che compariva già tra i problemi enunciati da Hilbert nel 1900!

idea genialeDUNQUE: amanti delle sfide e matematici che non avete ancora sviluppato a pieno le potenzialità della vostra mente: datevi da fare!
Magari – dicevo oggi ai miei studenti – un giorno potrò dire di avere contribuito alla formazione o di avere stretto la mano ad un matematico milionario passato alla storia …

Andrea Macco