Tarli del legno? No, di libri! In una parola: aNobii

libri antichi

La prima volta che sentii parlare di questa community pensai: ci mancava anche questa! Ormai le community nascono come funghi e spesso muoiono pure per poi rigenerarsi con altri nomi. Io che evito Facebook per principio (ma che recentemente ho fatto capolino sul meno popolare ma ben funzionale Google+), sono sempre stato diffidente verso le community, specie quando le regole non sono chiare oppure nascondono inquietanti risvolti. Esempio: mi puzzano molto le community che fanno dell’anonimato la loro bandiera e dove si vedono utenti che non fanno altro che maledire e insultare i troll anonimi… poveracci, per una volta stanno nelle regole, i troll! Ma se uno non vuole gli anonimi perché si va ad infilare in un posto dove sono di casa? Misteri.

Invece c’è una community che ospita non anonimi, non Troll, non utenti single o in cerca di relazioni di vario genere… ma creature denominate Anobium punctatum, ossia: tarli del legno e, soprattutto, dei libri. E chi sono le metafore di questi insetti? Ovviamente i divoratori di libri!

Mi guardo un attimo intorno e che scopro? Che casa mia è piena di libri. A parte il bagno, direi che non c’è stanza che non abbia almeno un mobiletto o uno scaffale con qualche libro! Libri di scuola (presenti e passati), manuali scout, enciclopedie, volumi d’arte (roba quest’ultima che generalmente è lì più per bellezza e che viene consultata giusto una volta l’anno, ma intanto c’è), ma anche tanti romanzi, libri di narrativa e tanto altro.

Anobii-Il-tarlo-della-letturaLa sostanza di tutto questo: sono diventato anche io un tarlo del libro, un membro di aNobii. Ho subito messo su la mia biblioteca mediatica con una selezione delle letture migliori. Ho messo qualche stellina, qua e là scritto qualche recensione, e ho pure segnalato alla community libri che non erano in elenco.

Chi mi vuol raggiungere batta un colpo, anzi… un libro!

Andrea Macco

 

 

PS: ovviamente c’è l’era del digitale, l’era degli e-book. Recentemente ne ho provati un paio, non male. Ma non so se il buon vecchio tarlo da carta ne resterebbe del tutto soddisfatto. Voi che dite?

biblioteca Andrea

 

Il regalo più prezioso

Il doodle di Google per il giorno di S. Valentino stupisce per una volta in positivo: contrariamente a quanto fa l’intero “popolo bue”, è un invito a non spendere, a non fare regali inutili ma… ad andare al cuore di un rapporto… Quale dunque il dono più prezioso?

Guardate questo video che riproduce il doodle di Google e a voi le conclusioni!

 

(dedicato a chi da tre anni continua a saltare la corda a mio fianco e a ricordarmi quanto gioia possa esserci nelle piccole e semplici cose … ma fatte insieme! )