Giornalisti pubblicisti sempre più a gratis!

Qualcuno mi ha domandato come mai recentemente abbia scritto meno su il Giornale. Nulla contro la testata e il direttore di Genova, Massimiliano Lussana, con cui ho un ottimo rapporto.
Questa scelta è stata presa 1) a fronte te di un altro lavoro a tempo pieno (ergo con minor tempo libero per dedicarmi agli articoli) e 2) alla luce del nuovo contratto dei giornalisti. Se questo ha portato ad aumenti per i giornalisti professionisti, per i pubblicisti o free-lance (come il sottoscritto) è stata invece una batosta: il tariffario resta immutato e le ritenute aumentano. leggete qui:

– l’aliquota contributiva passa, dal primo gennaio 2009, dall’attuale 12% (10% a carico del lavoratore 2% a carico del committente) al 18,75% per due terzi a carico del committente;

Il che significa che se prima pagavo l’1.2 % su un compenso ad articolo già basso, ora ne pago più di 5 volte tanto! (6.25 %) con il compenso rimasto, ovviamente, invariato. (Nota: A questa detrazione vi si aggiunga anche quella IRPEF di circa il 20% e la quota annuale di 100 euro da versare all’Ordine dei Giornalisti).

Se a questo punto si considerano le eventuali spese di trasporto (nel caso di un pezzo in loco), più tutto il tempo dedicato per fare uscire un articolo che sia ben scritto e dai contenuti ducenti (e non infarcito di errori come sempre più spesso si trova) capite bene che il gioco non vale assolutamente la candela.

Con questo non sto dicendo che non scriverò più articoli, ma spenderò energie in ciò solo se ne vale veramente la pena.

Ringraziando i lettori che mi hanno continuato a seguire e leggere in questi anni,

Andrea Macco

Per maggiori dettagli sul nuovo contratto dei giornalisti cliccare qui

Aggiornamenti & Rinnovamenti

lavori in corsoAi miei fedeli 25 lettori di manzoniana memoria, e a tutti quelli che mi hanno seguito più intensamente in questo periodo, da oggi trovate qualche novità sul blog. Parlo principalmente della barra laterale, arricchita con alcune massime di vita, una lista più dettagliata e spero più in evidenza degli ultimi commenti lasciati dai visitatori, e aggiornata con alcune nuove funzionalità, tra cui il nuovo filtro anti-spam. Ormai sembra che non ci sia più nessuno immune da quella che definisco l’avanzata di cavallette del nuovo millennio nello sterminato campo arato del web  e di cui questo blog – lo sapete –  riporta solo qualche granello di sabbia selezionato.

A questo proposito vorrei dire due parole sulla scelta di non essere monotematico come invece fanno altri blog, né, al contempo, di presentare un diario di vita riguardante esclusivamente i fatti di vita personale (generalmente gli interventi in questo senso sono assai pochi; è più probabile che qualche granello di vita finisca in ognuno dei post che propongo).

A differenza di come va il mondo d’oggi, sempre più settoriale, credo ancora in una cultura che sia il più possibile ad ampio raggio. In questo senso si parla di “tuttologi”. I tuttologi più diffusi sono forse i giornalisti, anche se tipicamente dei settori di cui sanno poco finiscono con lo scrivere molte inesattezze. Non lo fanno con cattiveria (difendo un minimo la categoria)  ma agiscono il più delle volte motivati dalla fretta. Serve il pezzo e in poco tempo e il tempo per farlo leggere e rileggere all’esperto di turno non c’è (capita così che quando il sottoscritto agisce in tal senso venga preso come un marziano…).

Qualcuno mi domanda: ma a parlare di tutto, non si fa un minestrone? In particolare, la Scienza e la Fede non ti fanno fare cortocircuito?

Personalmente ritengo, in massima sintesi, che Fede e Scienza rispondano a domande differenti (la Scienza al come, la Fede al perché), domande che sono complementari e non in antitesi. Siamo noi che vogliamo vederci a tutti i costi una antitesi e che ci ostiniamo a farlo.

Questo blog, lo sapete, l’ho ribadito a proposito del dibattito su Odifreddi,  e ancora lo ribadisco, è sempre pronto ad accogliere qualunque voce la pensi differentemente, sia su temi scientifici, sia su temi religiosi, sia su tutti gli altri temi che qui trattiamo: recensioni di film, commenti a libri e letture, dibattiti su fatti di attualità, condivisione di massime e motti di vita. Se tutti avessimo lo stesso motto, tutti lotteremmo per una stessa vetta e il mondo sarebbe un grande deserto in cui c’è un solo monte densamente popolato e tutto il resto inesplorato. Per fortuna non è così e le infinite personalità danno vita a un continuo fermento che costituisce una ricchezza grande per l’uomo (come singolo) e per l’Umanità (che progredisce, o così dovrebbe fare).

Anche questo blog non è esente da questa legge e ogni tanto, come oggi accade,  compie dei piccoli rinnovamenti. Ad maiora!

Andrea Macco