Se il Cardinale proibisce la Messa in genovese…

Il dibattito e le iniziative inerenti la Messa in genovese proseguono.

Ne parlo in un articolo uscito ieri su il Giornale e che potete leggere qui.

Tarcisio Bertone e Angelo Bagnasco - Cardinali di opposte vedute sulla Messa in genovese

In breve: il Card. Tarcisio Bertone aveva concesso la celebrazione in lingua genovese (peraltro in genovese erano soltanto le letture, l’omelia e la preghiera dei fedeli), l’iniziativa aveva riscosso molto successo tra i fedeli attaccati alle tradizioni e alla propria identità culturale.

Poi, come è noto, Bertone è divenuto Segretario di Stato e al suo posto è venuto Angelo Bagnasco. Genovese doc. Così genovese da non riconoscere al genovese lo status di “lingua” ma di semplice dialetto. Conseguenza: divieto immediato di celebrare la Messa in dialetto.

Il provvedimento è di due anni fa ormai, ma c’è chi non si rassegna. Conoscere Genova e A Compagnia raccolgono firme e si danno da fare con varie iniziative.

Per chi vuol saperne di più sulla Messa in genovese consiglio di visitare il sito di Franco Bampi presidente di A Compagna, in particolare questa pagina.

Andrea Macco

Dal nostro inviato a Pechino per gli Sport della Mente

A Pechino al via le Olimpiadi della “mente”.
Ci scrive l’arbitro internazionale genovese Stefano Iacono.

Go-gioco

Dal 2 al 18 ottobre, sempre e ancora nella capitale dello Sport olimpionico di quest’anno, l’affascinante Pechino (e più precisamente nel Centro Conferenze Nazionale dell’area Olimpica), sono partite le Olimpiadi degli Sport della Mente, ovvero i primi ‘World Mind Sports Games’.

Le discipline previste sono Dama, Scacchi, Bridge e Go (antico gioco di origine giapponese). I partecipanti sono circa 3.000 provenienti da 143 Paesi.

Per la dama internazionale (100 caselle) la rappresentativa azzurra è composta da Roberto Tovagliaro di Savona, Roberto Di Giacomo di Latina e Daniele Redivo di Trieste impegnati nel torneo dal 3 al 18 ottobre. Per la dama inglese (64 caselle) invece a difendere i colori italiani saranno Paolo Faleo di Aosta, Mirco De Grandis di Venezia e Mirko Mancini di Cuneo dal 12 al 17 ottobre.

La rappresentativa azzurra per questa disciplina è completata da Daniele Macali di Latina, come assistente tecnico, e dal genovese Stefano Iacono, che fa parte dello staff arbitrale internazionale.

Ecco le notizie che ci ha mandato Stefano approdato nei giorni scorsi in Cina. Credo sia una bella occasione poterne dare lettura anche su questo blog.

Andrea Macco

Per avere qualche info in più, cliccare qui per leggere l’articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport

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scacchi cinesiUn saluto a tutti dal vostro corrispondente estero che oggi è arrivato a Pechino!
Finora tutto bene tranne la colazione servita a bordo del volo AirChina (pollo e peperoni alle 5 di mattina seppur buoni non sono proprio quanto una persona si aspetta a quell’ora… considerato che per cena era stato servito pollo e anacardi vi potete immaginare come mi sento in questo momento: nostalgia del piatto di lasagne mangiate allo Spizzico di Fiumicino!!!).
Ma lasciamo da parte le amenità e passiamo alle cose serie: la sede di gioco di questa prima edizione delle olimpiadi dei giochi della mente è bella e, soprattutto, quello che conta, dotata di postazioni internet (per lo meno, per noi arbitri).

Ho qui davanti a me un bollettino, il numero 3 dello scorso 7 ottobre, che celebra le prime medaglie d’oro (a una russa e a un ucraino negli scacchi) e in cui all’interno ci sono due pagine dedicate al Go: un solo italiano in lizza su 37 partecipanti, per lui un onorevole 14o posto. Si tratta di He Zhimin.

Nel torneo di scacchi non ho visto giocatori italiani in tabellone mentre ve ne sono in quello di dama, ma vedro’ di essere piu’ preciso sulle loro performance nei prossimi giorni. Per ora i loro nomi: Roberto Tovagliaro di Savona, Roberto Di Giacomo di Latina e Daniele Redivo di Trieste.

Stefano Iacono, Pechino 11 Ottobre 2008