Speranza e Ottimismo sono la stessa cosa?

Proseguendo nelle pulizie (si veda post precedente), ho trovato in un cassetto di casa un articolo un po’ ingiallito ma veramente bello. La firma è quella di Francesco Alberoni: si tratta di un pezzo ritagliato dal Corriere della Sera del 9 Aprile  2001. Una riflessione su Ottimismo e Speranza che assume un carattere universale e che resta di estrema attualità.

Buona lettura!

La speranza è la virtù dei forti, più dell’ ottimismo

 di FRANCESCO ALBERONI
Molti mi domandano che differenza ci sia fra speranza e ottimismo. Chi è ottimista non spera in un risultato positivo? Certo. Eppure, una differenza esiste. Provate a immaginare di tornare indietro nel tempo, a circa cinquemila anni fa, quando il faraone Cheope costruì la prima e la più grande delle piramidi.

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Il Festival dell’incertezza, delle polemiche, dei veleni

È quasi una settimana che si è concluso il Festival della Scienza. Non ho più scritto nulla su queste pagine, cari i miei 25 lettori, perché mi ci è voluto qualche giorno per riprendermi. Da cosa? Non tanto dal dover girare come una trottola per cercare di documentare tutto (lo faccio ogni anno… eh, si, avete ragione. Altri giornalisti fanno tutto standosene comodamente seduti nel loro studiolo…più comodo vero? Ma la veridicità del campo di battaglia?!?) anche perché tutto non si può documentare mai. Specie di un evento vasto come il Festival della Scienza genovese (e meno male che quest’anno l’hanno ridotto).

E allora da cosa ho sentito, come credo altri che hanno a cuore il Festival, la necessità di riprendermi?

Dalle polemiche. Dai dissidi, dai veleni. Da quello che non va.

Dalle parole del direttore del Festival, Vittorio Bo: “Se queste saranno le condizioni in cui si opera, non sono più disposto a fare il Direttore… Queste non sono le mie condizioni, ma quelle del Festival…”. Dai veleni che si son scoperti esserci tra la Presidente Manuela Arata e lo stesso Bo.

E poi dalle cose dette (che si teme per l’appoggio futuro di molti sponsor: pesa la crisi economica) e da quelle dette a metà (il Governo ancora non si sa se rinnoverà i finanziamenti). E poi ancora: dalle cose supposte (altre città sono interessate al Festival) e dalle cose temute (Genova vedrà il suo Festival scippato).

E a tutto questo si aggiunga la saga dei numeri, delle cifre, degli abbonamenti venduti: numeri gonfiati o numeri reali? Non chiedetemelo, non lo so; ho la mia idea ma non la dico. Basta.

Per chi vuole saperne di più vi allego qua tre pagine del Giornale uscite in questi giorni con articoli del sottoscritto, di Massimiliano Lussana e di altri che hanno colto qualcosa di questa polemica.

(Editoriale di LussanaArticoli di MaccoAltri commenti)

Per chi come me ha invece le orecchie che scoppiano, consiglio di farsi un bel giretto per qualche altra pagina di questo blog o di internet, o che ne so, di rifarsi con la foto del giorno di Astronomia,  o un bel film al cinema, o, che ne so, c’è sempre il maccoquiz che vi attende :-)

Arrivederci (si spera) al prossimo anno con un (rinnovato) Festival della Scienza

Andrea Macco