Natale 2011

A tutti i naviganti, ai compagni di pianerottolo, agli amici e ai conoscenti AUGURI PER QUESTO SANTO NATALE!

S. Natale - Acquaforte di Francesco Piazza (1986) - Capo Scout di Treviso

A margine di questi auguri, un po’ di statistiche di fine anno. Nonostante abbia pubblicato decisamente meno post in questi ultimi mesi, le viste sono rimaste sempre numerose, con una media di 120-150 visitatori al giorno (giorni lavorativi e di 80-100 nei week-end). In tutto, come ben si vede dai grafici sotto riportati, le visite mensili degli ultimi 3 mesi si attestano a quota 5000 visitatori. C’è chi dice sian tanti, c’è chi dice sian pochi. Ai posteri l’ardua sentenza. Io proseguo facendo quel che posso e scrivendo quando posso: il cambio del lavoro – fatto sicuramente positivo – avvenuto negli ultimi mesi ha portato a rivedere tante cose e non sempre c’è stato il tempo di riportare su queste pagine le svariate  idee che avrei voluto condividere con la Grande Rete.

Ma pazienza… si gettano dei semi e solo quelli caduti nella terra buona renderanno, ora il 30, ora il 60 ora il 100 per uno.

A chi crede in quel Dio di cui oggi ricorre la duemiladodicesima nascita, anche per merito Suo.

Un Dio nasce per noi. Oggi nei nostri cuori bussa. Chi ha ancora stupore per destarsi dal proprio torpore e dalle proprie tenebre? (Nel popolo che sonnecchia e che vive nella penombra – un po’ luce e un po’ oscurità – mi ci metto pure io…)

Andrea Macco

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Le acqueforti incantate di Francesco Piazza

Treviso, culla dello scoutismo italiano (insieme a Genova, dove nacquero invece le gioiose di Mario Mazza). Una villetta isolata in un parco pieno di gufi, tortore, picchi rossi e picchi verdi: l’abitazione semplice e graziosa di Anna Maria Feder e suo marito Francesco Piazza, che furono due grandi scout e di cui i figli spirituali oggi portano avanti il ricordo e il pensiero.

Di tanti cimeli, quelli che mi hanno lasciato più impressionato sono le acqueforti di Francesco Piazza: incisioni che richiedevano un lunghissimo lavoro e in cui Checco metteva una dedizione totale e in cui faceva emergere tutto il suo spirito di osservazione verso la natura. Molto belle in particolare quelle con gli accostamenti tra paesaggi naturali e passi della Parola di Dio.

Penso che un cimelio se resta tale serva però a poco: spetta ale nostre vite renderlo ancora vivo. Come? Prendendo spunto. Non tanto dalle singole opere compiute, ma da quegli ideali che hanno mosso semplici e umili persone permettendogli di compiere cose grandi, opere di bene i cui frutti vivono ancora oggi nelle persone che le hanno respirate.

Ideali grandi più che emozioni forti.

Buona strada agli amici scout e a tutti i cercatori di ideali grandi!

Andrea

Una delle acqueforti di Francesco Piazza, tecnica di  incisione a zinco e stampa ad inchiostro molto elaborata:
solo i più bravi riescono a produrre dei capolavori


Link consigliati: vita e opere di Francesco Piazza, Checco Piazza educatore scout, Centro Studi “Ugo De Lucchi”