Il Fisico è un grande giocatore di scacchi che non conosce (ancora tutte) le mosse

Questa che state leggendo è una nuova pagina dedicata alle Lezioni di Fisica che tengo ai miei alunni che affrontano i primi esami universitari o – in questo periodo – si preparano per i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Osservo che per molti di essi – non è colpa loro ma dei cattivi maestri che hanno avuto – la Fisica è solamente sinonimo di formule incomprensibili e conti astrusi. Ed è ciò di quanto più sbagliato ci possa essere.

 La Fisica non è distante dall’uomo e dal mondo: la Fisica è la visione analitica che l’uomo ha del mondo! La Fisica descrive ciò che ci circonda e ciò che ci accade. Perché il nostro vivere e il nostro esistere sono governati da leggi della Fisica, anche se noi non ce ne accorgiamo o facciamo finta di nulla. Poi però pretendiamo che tutto funzioni, che attaccando una spina nella presa della corrente la lavatrice vada, il PC si accenda e così via. E non ci dispiace neppure il fatto che girando la chiave nel cruscotto dell’auto essa si accenda e ci risparmi tanta fatica!

Ma come è arrivato l’uomo a tutto questo? Con la Fisica, con lo studio di ciò che lo circonda!

 Il Fisico dall’osservazione della realtà trae delle grandezze fisiche significative (osservabili) cerca di legarle tra loro (relazioni di proporzionalità) e vi tira fuori delle Leggi legate a dei Modelli (ossia delle ipotesi) con cui fare delle previsioni.  Più le previsioni sono accurate, più una Legge e un Modello sono buoni!

 Insomma, come dice Feynman, è come osservare una grande partita a scacchi e cercarne di capire le mosse!

 A questo proposito voglio proporre la bellissima pagina di Feynman sulla comprensione della realtà e sul fare previsioni. Gustatevela.

 Andrea Macco

 

LA METAFORA DEGLI SCACCHI: CHE COSA SIGNIFICA CONOSCERE?  

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La Scienza del Culto del Cargo

Ecco un omaggio per i simpatici e attenti studenti del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci che di Genova oggi hanno preso parte al seminario tenuto dal sottoscritto: “Uno sguardo all’Universo noto e ignoto” – sottotitolo: “Real science vs Cargo cult science”.

La prima parte del seminario ha proprio riguardato alcune riflessioni su cosa sia da considerarsi scienza e su cosa, invece, si spacci come tale, ma si riveli solo pseudo-scienza o, come la chiamava Feynman, Scienza del culto del Cargo.

Abbiamo letto la prima parte del discorso inaugurale tenuto agli studenti del Caltech di Pasadena in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico 1974-75 da Richard Feynman, brillante premio Nobel per la Fisica nel 1965.
Il testo completo (8 pagine snelle e che scorrono veloci) è stato aggiunto dal sottoscritto nell’area download di questo blog (colonna di destra), ma potete anche scaricarlo cliccando qui.
Buona lettura!

Andrea Macco

 

“Ancora oggi mi capita di incontrare gente che ad un certo momento porta la conversazione sugli ufo, sull’astrologia o su qualche forma di misticismo, di coscienza allargata, telepatia, parapsicologia e roba simile. Io da questo ho concluso che non viviamo in un mondo realmente scientico…
[…]
La gente crede, a volte, a cose talmente strane che ho voluto cercare di capire perché. E così quella che è stata definita la mia curiosità per la ricerca mi ha trascinato in mezzo a cumuli di idiozie tali che mi sono spesso trovato senza parole.
[…]
Così parlo di scienze da cargo cult: sono scienze che seguono i precetti e le forme apparenti dell’indagine scientifica ma alle quali, però, manca un elemento essenziale… Si tratta dell’integrità scientifica.  Un principio del pensiero scientifico che corrisponde essenzialmente ad una totale onestà, ad una disponibilità totale.”

Richard Feynman
(da“La Scienza del culto del cargo”)

Speed communication – Murrow insegna ancora oggi

“The speed of communications is wondrous to behold. It is also true that speed can multiply the distribution of information that we know to be untrue.”

(Traduz. La velocita’ della comunicazione e’ cosa meravigliosa da vedersi. Ma e’ anche vero che possiamo moltiplicare la velocita’ di diffusione delle notizie che sappiamo essere false.)

(Edward R. Murrow – padre del giornalismo americano)

 

Come per la Fisica mi ha sempre affascinato la figura di R. Feynman (premio nobel per la teoria sull’elettrodinamica quantistica e la teoria moderna delle forze nucleari), per il giornalismo il personaggio di Edward R. Murrow (1908-1965) è sempre stato un punto di riferimento. Se avete visto il film Good night and Good luck probabilmente avete capito di chi sto parlando.

Nella raccolta degli articoli per annate (aggiornata la pagina Articoli e Pubblicazioni) trovate sempre una citazione di Murrow. Per questo 2009 che si apre ho scelto quella che vedete qua sopra. Credo sia molto attuale, eppure fu pronunciata solo nel 1964.