Riprendono le Gare Matematiche

Il nuovo Anno Scolastico è partito e ben avviato. Si avvicina il tempo delle prime gare!

Per tutte le Scuole Medie, promossa dal Festival della Scienza:

II Coppa Pitagora – Sabato 24 Ottobre h 10.00

QUI le info 

Logo Coppa Pitagora 2015

Per i miei alunni, la III Edizione della Coppa Immacolatine (che servirà anche come selezione interna per la seconda squadra da mandare alla Coppa Pitagora): Mercoledì 21 h. 15.00.

La specialità matematica di collaboratore usata negli anni scolastici 2013-14 e 2014-15 (disegno di Chiara Losio)

La specialità matematica di collaboratore usata negli anni scolastici 2013-14 e 2014-15 (disegno di Chiara Losio)

In una gara a squadre oltre che alla bravura dei singoli componenti sono necessarie strategia e coordinazione.  Chi avrà la meglio?

Aggiornamenti su queste pagine!

Andrea prof. Macco

Coppa Pitagora: gara matematica per le scuole medie al Festival della Scienza 2014

gara matematica a squadre

10, 9, 8… inizia il conto alla rovescia: il tempo della gara si avvicina! D’altra parte il tema di quest’anno del Festival della Scienza è proprio il Tempo. E per una gara matematica il tempo di gioco in cui elaborare la strategia vincente, giocare il jolly, mandare il consegnatone al momento opportuno, analizzare e risolvere i vari problemi non è questione di poco!

Appuntamento dunque al Palacus difronte al DIMA (il Dipartimento di Matematica, in Valletta Puggia) per sabato 25 ottobre 2014 alle ore 10.00. La prima Coppa Pitagora vi attende!

AM

Per maggiori info: festival_bn_pos

– Pagina del Festival

– comunicato PDF

–  per gli insegnanti

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Festival della Scienza: qualche chicca

Segnalo qualche chicca del Festival della Scienza di Genova con alcuni articoli del sottoscritto usciti in questi giorni su il Giornale.

Buona lettura e buon Festival a chi vi partecipa (nonostante il maltempo atmosferico!)

Andrea

 

Il Comune presenta i soldi falsi ma si tiene quelli veri   

Mentre la Polizia municipale illustra le iniziative anti-truffa, il sindaco dice che non ci sono fondi per la manifestazione. (23 Ottobre 2010)

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Nonostante la scomunica di Odifreddi

La Curia sale in cattedra al Festival della Scienza

Dopo anni di incomprensioni e ostilità, Fede e Ragione si incontrano: tre le conferenze di alte personalità religiose (26 Ottobre 2010)

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Il Festival della Scienza mostra quanti veleni hanno le bionde

Lo stand della fondazione Veronesi spiega i rischi del fumo che fa più vittime di Nagasaki. Ma i giovani se la ridono (28 Ottobre 2010)

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L’ottava edizione è inserita nella Biennale del Mediterraneo

Il Festival della Scienza fa crescere un giardino

Floricoltori e ingegneri del Cnr al lavoro spalla a spalla. La sfida dello Spazio Telecom: un portale con chat interattive (29 Ottobre 2010)

Nuovi Orizzonti per il Festival della Scienza

Manca una settimana e poi sarà nuovamente Festival della Scienza. Un evento importante per Genova, per la Liguria e per i turisti che visiteranno La Superba durante il ponte dei Santi.

In un mio articolo uscito oggi su Il Giornale (su cui ultimamente avevo scritto poco e per cui mi limiterò alla colloborazione scientifica per questo Festival) tratteggia alcune delle novità di questa ottava edizione del Festival, in particolare per quel che concerne questi giorni di Pre-Festival.

Buona lettura!

Andrea

Al «Festival della scienza» la scuola sale in cattedra

Studenti e insegnanti protagonisti della manifestazione con una serie di iniziative di educazione ambientale e tutela del territorio regionale.
 
Leggi QUI l’articolo

Il Festival della Matematica 2010 è ufficialmente saltato e parla di noi

Qualche giorno fa (primi di marzo) mi arriva sul cellulare questo SMS da parte di un amico: “Sai più niente del Festival della Matematica?” Mia risposta: “Veramente non ho mai saputo nulla in merito…” In effetti mi sono sempre occupato del Festival della Scienza di Genova e mai del Festival della Matematica di Roma. Ma l’amico allude al post dello scorso 26 marzo 2009 (che potete leggere QUI). Poche ore dopo mi arriva un altro messaggio: “Ti confermo che è ufficialmente saltato”. Penso tra me e me che non valga neppure la pena darne notizia. E taccio.

Tuttavia giusto oggi mi arriva una mail da un altro conoscente che mi avverte lapidario: Leggi qua! Stavo quasi per gettarla nello spam (i “leggi qua” senza oggetto mi puzzano sempre) quando ho un sussulto di curiosità e clicco QUI.  Dove mi ritrovo? Nella pagina ufficiale del Festival della Matematica.

E che scopro? Non solo che è confermata la notizia del suo annullamento, ma che nel loro blog ufficiale (QUI) parlano di noi, dell’Universo in Clessidra e del dibattito che c’era stato a suo tempo con gli interventi di Diodati e di Odifreddi.

Prendo atto della cosa e avanti. Non credo che un Festival della Matematica in più o in meno possa cambiarci sostanzialmente la vita. Gli eventi di divulgazione scientifica fortunatamente sono aumentati negli anni e il pubblico avrà di che rifarsi. Ma forse Odifreddi, che ormai qui è di casa, vorrà dirci qualcosa di più?

Per non essere accusato di dire che il Festival è stato annullato per colpa sua, o, a questo punto, per colpa mia (!), o per colpa di chissà chi, non dico proprio nulla ma  lascio la parola a chiunque voglia intervenire e ne sappia di più.

Andrea Macco

Il Festival della Scienza verso nuovi orizzonti

Si è conclusa domenica la settima edizione del Festival della Scienza di Genova.  Su il Giornale di quest’oggi un mio articolo traccia il bilancio complessivo. Lo potete leggere cliccando qui.

Come accenno nell’articolo, ho trovato il Festival più snello delle ultime due edizioni, seppur non siano mancate le lagnanze su alcuni aspetti organizzativi che potrebbero essere migliorati. Ma come ha scritto Massimiliano Lussana in un editoriale molto attento negli scorsi giorni, il “modello Festival” è un modello che funziona. Non è un caso che sia richiesto anche da altre città e che verrà esportato nel 2010 a Palermo e Torino.

Esperimento riuscito

Il miracolo della Scienza

di Massimiliano Lussana

 Marta Vincenzi se l’è presa con il governo perchè, per il secondo anno di fila, nessuno-nemmeno un sottosegretario- si è degnato di venire all’apertura del Festival della Scienza. E, fin qui, Marta ha assolutamente ragione.
Non esiste che un governo ignori la scienza e il Festival che sono, quasi per definizione, il nostro futuro. Quindi,
Sandro Bondi,MariastellaGelmini, ma soprattutto i loro sottosegretari, hanno sbagliato.
Poi – come spesso, per non dire sempre, le accade -Marta non è riuscita ad azzeccare due frasi di fila, facendo l’elogio
del governo Prodi, che invece mandava ministri e sottosegretari come se piovesse.
Verissimo. Ma è anche vero che erano più di cento(più del doppio dell’attuale compagine di governo e che qualcosa da fare bisognava pur trovargli (…)
continua a leggere

La cosa più incomprensibile dell’Universo

sistema solare“La cosa più incomprensibile dell’Universo è che esso sia comprensibile”

Albert Einstein

Questo pensiero è stato posto all’ingresso di una mostra di immagini e foto artistiche e spettacolari sul Sistema Solare presente al Festival della Scienza di Genova.

Proprio in questi giorni discutevo con uno studente di Fisica del come gli scienziati riescano a dire quel che dicono della Natura e della realtà che ci circonda. Come nasce una Legge Fisica? E come facciamo a capire se è valida?

Einstein, come secoli prima Galilei, avevano compreso che la Natura non è impenetrabile alla mente dell’uomo. Ma ha una struttura che, per quanto complessa, può essere decodificata, analizzata. Fino al portento di arrivare alla previsione. E’ il Fisico il vero mago: prevede l’evoluzione del moto dei corpi, prevede talvolta persino l’esistenza di particelle ancora non scoperte (e quindi, successivamente, effettivamente trovate) o di pianeti, come accadde con gli ultimi pianeti del sistema solare previsti e poi rivelati alla fine dell’800. Un trionfo.

Ma restano tante cose ancora da scoprire. Einstein ci ricorda che la mente dell’uomo può essere più grande del mistero che le avvolge. 

Settima edizione del Festival, quinto anno come Giornalista

La mia avventura di Giornalista (metto la G maiuscola come alcuni amici fanno per indicare che la mia collaborazione è avvenuta in questi anni con il quotidiano il Giornale) iniziò 4 anni fa (2005) con il Festival della Scienza di Genova. Da allora, i pezzi complessivamente pubblicati hanno superato a poco il numero di 150. In mezzo vi è anche stato il premio (assolutamente inaspettato) vinto proprio in relazione al Festival della Scienza: premio dei lettori come miglior giornalista del Festival 2007.

E così, per il quinto anno, riprendo a visitare e osservare da vicino quel che accade al Festival della Scienza di Genova. Gli articoli che scrivo sono in qualche misura diversi da quelli che si leggono sugli altri quotidiani: vorrebbero unire al rigore della Scienza quel che il visitatore del Festival sente e vive. Per questo ogni tanto mi permetto di pubblicare delle lagnanze, degli aspetti che non vanno. So che lì per lì c’è sempre qualcuno che ci resta male, ma c’è anche chi – a distanza di tempo – mi viene a ringraziare e coglie il lato costruttivo della mia critica.
La cosa strana è che mi dicono talvolta che sono solo io a scovare tutte le cose che non vanno o le lagnanze. La cosa ancora più strana è che di altri giornalisti in giro per gli stand ne incontro sempre pochissimi. Sala stampa sempre affollata, tante interviste, conferenze con i “nomi grossi” ultra seguite. Ma quando si tratta di confondersi tra la gente, tra i visitatori qualsiasi, il giornalista quadratico medio storce il naso. Io talvolta nemmeno mostro il pass da giornalista, non mi porto dietro la truppa di fotografi e telecameramen e non chiedo di parlare con il curatore della mostra se non dopo averci messo il naso di persona, come un qualunque altro visitatore. Mi avvalgo invece di molti altri occhi: amici, parenti, conoscenti… che visitano e vivono il Festival e a cui chiedo un parere schietto e genuino.

I miei articoli sono il frutto di tutto questo, cui posso aggiungere ogni tanto le mie competenze scientifiche. Avere una Laura in Fisica dovrebbe permettere di capire se si stanno sparando fregnacce presentate come del bel fumo colorato oppure se c’è davvero qualcosa di valido.

Altri segreti non ce ne sono. Se non l’ultimissimo: la passione di scrivere che osservo che proprio non vuole nè abbandonarmi né morire. Come il Festival della Scienza: sempre pronto, anche quando non tutto gira alla perfezione, di stupirci un po’ con la sua creatività, con il suo entusiasmo.

Andrea Macco

Logo Festival Scienza 2009
I primi articoli di quest’anno li potete leggere qui:
Con l’«ecodieta» si risparmia energia
Al settimo Festival il geyser non gasa, la guida non guida

Telecom: Il digitale per curarsi e tenere d’occhio la casa

L’ultima di Odifreddi: crociata contro il Matematico Israel

Riprendo questo articolo di Matteo Sacchi pubblicato qualche giorno fa su il Giornale, riguardante l’ultima genialata di Piergiorgio Odifreddi. Frattanto si avvicina il Festival della Scienza di Genova. Che ci riserverà quest’anno il Matematico impertinente che nelle scorse edizioni non ha perso occasione per parlare anzichè di scienza delle sue posizioni (dogmatiche) contro la religione?

Nei commenti dibattito aperto in merito all’articolo di Sacchi.

Andrea Macco

 

L’ultima crociata di Odifreddi: vince il “premio intolleranza”

Per l’ennesima volta Piergiorgio Odifreddi ha deciso di varcare il Rubicone che dovrebbe separare la matematica dalle idee politiche, l’eterea e perfetta scienza dei numeri dagli odi personali e dagli strali che lancia contro chi ha convinzioni diverse da quelle ateo-materialiste (cioè la maggioranza degli italiani). E come al solito l’ha fatto da par suo, ossia caricando a testa bassa e sfruttando al meglio la propria visibilità mediatica.

L’altro ieri, infatti, una mail, a firma del professore e indirizzata anche ad alcune delle più importanti testate quotidiane come La Stampa e Repubblica, ha avvisato l’associazione Subalpina Mathesis (che gestisce il premio Peano, uno dei più prestigiosi d’Italia per la divulgazione matematica) che voleva immantinente il suo nome cancellato dall’albo d’oro della medesima.
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Il Festival dell’incertezza, delle polemiche, dei veleni

È quasi una settimana che si è concluso il Festival della Scienza. Non ho più scritto nulla su queste pagine, cari i miei 25 lettori, perché mi ci è voluto qualche giorno per riprendermi. Da cosa? Non tanto dal dover girare come una trottola per cercare di documentare tutto (lo faccio ogni anno… eh, si, avete ragione. Altri giornalisti fanno tutto standosene comodamente seduti nel loro studiolo…più comodo vero? Ma la veridicità del campo di battaglia?!?) anche perché tutto non si può documentare mai. Specie di un evento vasto come il Festival della Scienza genovese (e meno male che quest’anno l’hanno ridotto).

E allora da cosa ho sentito, come credo altri che hanno a cuore il Festival, la necessità di riprendermi?

Dalle polemiche. Dai dissidi, dai veleni. Da quello che non va.

Dalle parole del direttore del Festival, Vittorio Bo: “Se queste saranno le condizioni in cui si opera, non sono più disposto a fare il Direttore… Queste non sono le mie condizioni, ma quelle del Festival…”. Dai veleni che si son scoperti esserci tra la Presidente Manuela Arata e lo stesso Bo.

E poi dalle cose dette (che si teme per l’appoggio futuro di molti sponsor: pesa la crisi economica) e da quelle dette a metà (il Governo ancora non si sa se rinnoverà i finanziamenti). E poi ancora: dalle cose supposte (altre città sono interessate al Festival) e dalle cose temute (Genova vedrà il suo Festival scippato).

E a tutto questo si aggiunga la saga dei numeri, delle cifre, degli abbonamenti venduti: numeri gonfiati o numeri reali? Non chiedetemelo, non lo so; ho la mia idea ma non la dico. Basta.

Per chi vuole saperne di più vi allego qua tre pagine del Giornale uscite in questi giorni con articoli del sottoscritto, di Massimiliano Lussana e di altri che hanno colto qualcosa di questa polemica.

(Editoriale di LussanaArticoli di MaccoAltri commenti)

Per chi come me ha invece le orecchie che scoppiano, consiglio di farsi un bel giretto per qualche altra pagina di questo blog o di internet, o che ne so, di rifarsi con la foto del giorno di Astronomia,  o un bel film al cinema, o, che ne so, c’è sempre il maccoquiz che vi attende :-)

Arrivederci (si spera) al prossimo anno con un (rinnovato) Festival della Scienza

Andrea Macco