Tra padawan e la Sit Ventress: The Clone Wars

Star Wars: The Clone Wars (2008 – Regia Dave Filoni su soggetto di George Lucas – Produzione Lucasfilm Animation)

Voto: 7.

Su tutto lombra del lato oscuro e calata. Cominciata la guerra dei cloni e. (Yoda)

"Su tutto l'ombra del lato oscuro e' calata. Cominciata la guerra dei cloni e'." (Yoda)

 Mi discosto dal coro di voci che hanno bocciato il nuovo episodio stile animazione grafica della saga di Star Wars. Le animazioni possono non rendere quanto i personaggi in carne ed ossa, ma per un film quale e’ Star Wars, con diversi personaggi che nascono già come elaborazioni grafiche (si pensi a Yoda, ai droidi, ai cloni, ecc) non costituiscono una forzatura.

L’episodio, che si colloca temporalmente tra Episodio II ed Episodio III, e’ ricco di spunti interessanti e appassionanti che, nonstante la loro originalità, richiamano la tradizione. Simpatici i nuovi personaggi femminili, la padawan Ahsoka e il Sit Ventress; epici i ritorni (Jabba, un po’ in ombra Yoda, molto bene Obi-Wan e pure lo scatenato Conte Dooku).
Resta un po’ di suspense nel finale,  suspense che genera già attesa per il prossimo episodio (sembra in realtà che ci sarà una serie televisiva a puntate di cui questo film costituisce il prologo).

 

La Sit Ventress - nemica di Obi-Wan Kenobi - in una scena del film

La Sit Ventress - nemica di Obi-Wan Kenobi - in una scena del film

 

VOTI AI PRECEDENTI EPISODI DI STAR WARS:

Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma  voto 6
Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni voto 5.5
Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith voto 8
Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (Guerre Stellari) voto 9
Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora voto 6.5
Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi voto 9

Voto complessivo alla Saga: 10.

Indiana Jones IV – Gomorra

Inauguro la nuova rubrica dedicata alle RECENSIONI dei FILM con due spettacoli che ho visto nelle scorse settimane al Cinema e che stanno facendo parlare molto di sé: l’ultimo episodio della saga di Indiana Jones e GOMORRA.

Spazio nei commenti al vostro parere (per chi ha già visto il film o è in procinto di farlo)

Andrea Macco

 

H. Ford con S. LaBeouf in una scena del filmINDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO

(2008, con H. Ford – Regia di S. Spielberg – Produzione LucasFilm)

 

VOTO: 6,5

Mi  aspettavo di più dal tanto osannato ultimo film della saga del mitico Indiana Jones. Intendiamoci, Harrison Ford è sempre Harrison Ford e quando la qualità non è acqua si vede. I riferimenti ai precedenti tre episodi non mancano, al pari delle scene di combattimento, inseguimento e azione che hanno fatto di Indiana uno dei miei eroi preferiti di sempre. Ma la trama è francamente debole, con un finale che non sta in piedi e che potevano davvero pensare meglio. Il figlio di Indiana? Volete scommetterci che è solo una trovata per lanciare i nuovi episodi con Jones junior (l’emergente Shia LaBeouf)?

Il migliore della saga resta per me L’ultima crociata (con Henry Jones Senior interpretato da un grandissimo Sean Connery). Visto almeno una decina di volte, tornerei volentieri a riguardarmelo rimasterizzato in digitale al cinema.

 

Una scena di GOMORRAGOMORRA

(2008, film di Matteo Garrone tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano)

 

VOTO: 8,5

Un ritratto amaro ma assolutamente realistico della nostra povera Italia in mano alla Camorra (straordinaria l’idea del titolo: oltre ad essere un gioco di parole – Camorra:Gomorra – si fa riferimento alla città biblica di Gomorra, compagna di Sodoma, distrutta da Dio per la corruzione dei suoi abitanti). Ottima la scelta del regista di mettere molti dialoghi in napoletano riportando i sottotitoli in Italiano. La caratterizzazione dei personaggi è ben curata, sia nel linguaggio (c’è chi parla più raffinato, chi in napoletano stretto, chi in napoletano meno stretto, ecc) sia negli stili di vita. Non mancano le scene forti e pure violente: per questo la visione non è adatta ai ragazzi, i NOSTRI ragazzi… quelli del napoletano, infatti, lo hanno sotto gli occhi tutti i giorni, fuori e dentro le mura di casa.

 

Non ho letto il libro di Saviano, ma mi dicono che il film è rimasto moto aderente al testo originale. Non sarà un caso che l’autore sia costretto a girare sotto scorta: la sua è una denuncia forte, che non può non essere ascoltata. Un film che ogni cittadino che si sente italiano (Politici e politicanti in primis) dovrebbe vedere e meditare bene.