Da vicino fa un effetto diverso che dalla poltrona di casa: alluvione a Vicenza

Ero presente a questa alluvione e, seppure io non sia stato colpito gravemente, mi ha molto impressionato. Un po’ perché non è la mia città, un po’ perché girare e ritrovarsi le strade sbarrate e invase dall’acqua fa davvero impressione.

Genova ha subito varie alluvioni. Ogni volta che nevica scatta la paralisi immediata. Ma Genova la conosco, so che periodicamente accadono questi fatti, conosco i suoi punti nevralgici e i suoi punti dolenti. Certo, tre settimane fa l’inondazione di Sestri Ponente ha spiazzato tutti. Ma mi ha comunque impressionato meno. Probabilmente è perché ho vissuto la disgrazia standomene seduto sul mio divano e guardandola solo alla televisione. Seguita sì con apprensione grazie alle emittenti locali che documentato tutto davvero ottimamente (meglio che in Veneto senz’altro), ma senza mai “scendere in campo”, senza vederla dal vivo.

A Vicenza, vuoi solo per poter raggiungere il centro città e la stazione ferroviaria, è stata una esperienza tutta diversa. E su queste pagine, oltre a dare una piccola testimonianza fotografica, vorrei scrivere la mia vicinanza a tutti i vicentini, agli amici che so che in questo momento stanno spalando bratta per non perdere il posto di lavoro o per salvare la propria abitazione. A chi ha visto in un giorno e una notte sparire le fatiche di anni di lavoro, a chi ancora non sa che volto avrà il domani.

 

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Genova bloccata dalla neve: chi mugugna di più?

A Genova è venuta una bella nevicata. Molto più abbondante di quella dello scorso 28 Novembre di cui avevo parlato sempre sul blog (leggi qui). Stamattina non sono potuto andare al lavoro, completamente bloccato dalla neve. Qua sotto un paio di foto per rendere conto della situazione dalle mie parti. Certo, per chi abita in città dove la neve c’è per buona parte dell’inverno, questo è nulla. Per una città di mare come Genova bastano pochi centimetri di neve per provocare la paralisi totale.

Ecco cosa trasmettevano stamattina le paline dei bus

Ecco cosa trasmettevano stamattina le paline dei bus

Stamattina mi son così divertito ad ascoltare gli interventi di alcuni cittadini sulle varie emittenti locali (Telenord e Primocanale in particolare). La gente in queste circostanze dà il meglio di sè: il mugugnu genovese raggiunge i suoi massimi livelli.

“Chiamo per segnalaer una situazione allarmante: io non sono bloccata, ma mia figlia col bambino piccolo sì. E come fa? Aiutatela! Vi prego!!!”

“Qui siamo in Siberia! E’ una vergogna!!!”

“Dicono che c’è attivo il servizio navette…ma è una bugia! Come sempre fanno quello che vogliono!”

“Abito in via Ausonia e questa via non esiste più: è completamente sommersa e nessuno più si muove. Come faremo? Qui siamo senza viveri e ci lasciano morire… ” (Nota: questa signora chiamava proprio dalle mie parti e… chiaramente ha esagerato).

Tra i tanti commenti che sono stati fatti, c’è da dire che mi trovo abbastanza in sintonia con quello del direttore di Primocanale Mario Paternostro che potete leggere qui: La nevicata e la città che funziona

Buona neve a tutti!

Andrea Macco

Via Ausonia alta - Nevicata del 7 gennaio 2008

Via Ausonia alta - Nevicata del 7 gennaio 2008

Il piazzale del Santuario della Madonnetta - nevicata del 7 gennaio 2009

Il piazzale del Santuario della Madonnetta - nevicata del 7 gennaio 2009

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