Eengonyama: la gestualità africana

Vorrei approfittare di un post (Eengonyamaclicca qui) pubblicato sul Sito dei Gruppi Scout FSE di Genova per riflettere con voi di quanto possa essere ricca la gestualità africana.

Avete mai osservato una danza africana? A differenza di quanto faccia l’europeo medio – spesso impoltronito e, al più, frequentatore di qualche discoteca… ma quanto è comoda per lui la televisione! – l’africano usa tutti gli arti per esprimere ciò che sente e che ha in cuore. Il suo lessico è forse molto più povero di quello che potremmo usare noi, ma nel momento della danza, ogni muscolo parla!

Osservate in particolare i piedi, battono, scalciano, si muovono con una coordinazione da fare invidia ai ballerini di ginnastica artistica e nel contempo sono mossi da una carica emotiva straordinaria. E poi, talvolta per non dire spesso, tutto si colora grazie a scudi, lance, utensili e colori che dipingono la pelle.

E noi ce ne stiamo lì, a guardare due veline semi desnude che, come bambocci, non hanno un centesimo del sentimento che arriva a possedere l’ultima bambina o ragazzina che si unisce alla danza sul terreno caldo e incendiato da un ritmo che sembra provenire dal cuore della terra.

E allora Eengonyama a chi ancora ha nel cuore questi ritmi, Eengonyama a chi si lascia prendere, a chi osa buttarsi in questa musica del tempo, Eengonyama a chi ha il coraggio di lasciare il popolo bue del sofà, Eengonyama a chi usa mente, cuore e corpo per esprimere tutto se stesso per danzare sul grande palcoscenico del mondo la danza della gioia, il canto della vita.

Andrea