Desideri

“Se esprimi un desiderio è perchè vedi cadere una stella, se se vedi cadere una stella è perchè stai guardando il cielo e se guardi il cielo è perchè credi ancora in qualcosa”

Bob Marley

Se c’è un ostacolo, c’è sempre un orizzonte che va oltre; se c’è della nebbia, c’è sempre della luce che può indicare la direzione.

La speranza è una prerogativa inalienabile: nessuno ce la può togliere. Una speranza perduta può essere sempre ritrovata.

Perché guardare al bicchiere mezzo vuoto? Che vantaggi se ne trae?

Molti desideri non si realizzano per una intera vita, ma tentando di raggiungerli si continua a volare e talvolta si raggiungono vette, traguardi, cuori e persone che mai avremmo immaginato di raggiungere se non avessimo creduto in qualcosa di grande.

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Un post estivo di speranza, per comunicare la voglia di vivere a chi mi legge, sia egli un navigante capitato qui per la prima volta per caso, sia esso un affezionato compagno di pianerottolo. Seminare speranza non toglie nulla, ma può arricchire il cuore di qualcuno. 

Andrea 

Quando l’amore vi chiama…

Riscopro con piacere questa pagina del Profeta di Kahlil Gibran. Mi permetto di fare alcune evidenziature e di augurare ad ognuno dei miei lettori di potersi specchiare in questi spunti di vita.

La dedica è per chi verso l’amore mi ha chiamato in certi momenti della vita e per chi ora mi sta ricordando questa chiamata e mi dice di abbandonarmi ad essa e di credergli…

Andrea

Quando l’amore vi chiama, seguitelo, benché le sue vie siano faticose e ripide.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a esso, quantunque la spada nascosta tra le sue piume vi possa ferire.
E quand’esso vi parla, credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché proprio come l’amore vi incorona, così vi crocifiggerà.
Come è per la vostra crescita, così favorisce la vostra potatura.
Proprio come sale fino alla vostra altezza per accarezzare i vostri più teneri rami che tremano nel sole, così esso scenderà alle vostre radici per scuoterle dov’esse sono più fortemente attaccate alla terra.

Come covoni di grano vi raccoglie a sé.
Vi trebbia per mettervi a nudo.
Vi setaccia per liberarvi dalle vostre pellicole.
Vi macina sino a rendervi candidi
Vi impasta sino a quando non sarete flessibili, e poi vi cede al suo sacro fuoco, affinché voi possiate diventare pane sacro per la santa mensa di Dio.

Tutte queste cose farà a voi l’amore affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore, e in quella conoscenza diventare così un frammento del cuore della Vita.

Ma se per paura cercherete dell’amore soltanto la pace e il piacere, meglio sarebbe allora per voi coprire la vostra nudità, uscire dall’aia dell’amore, ed entrare nel mondo senza stagioni dove voi riderete, però non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non dà nient’altro che se stesso e non prende nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto, perché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire:
“Dio è nel mio cuore”, ma piuttosto “Sono nel cuore di Dio”.
E non pensiate di poter dirigere il corso dell’amore, perché è l’amore, se vi trova degni, a dirigere il vostro corso.

L’amore non ha nessun altro desiderio che quello di adempiersi.

Ma se nel vostro amore non potete fare a meno di desiderare, fate che questi siano i vostri desideri:

Sciogliersi ed essere come un ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere feriti dalla comprensione stessa dell’amore.
E sanguinare volentieri e con gioia.
Destarsi all’alba con un cuore alato e render grazie per un altro giorno d’amore.
Riposare nell’ora del meriggio e meditare l’estasi dell’amore.
Rincasare la sera con gratitudine, e addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.

  Gibran