Paola Girdinio (Preside di Ingegneria): intervista a 360° sul NUCLEARE

E’ uscito su il Giornale di oggi una mia intervista sulle tematiche Nucleari alla prof.ssa Girdinio, preside della Facoltà di Ingegneria di Genova.  La potete leggere cliccando QUI.

Come spiego nelle righe introduttive, l’intervista ha cercato di concentrarsi su temi tecnici e non politici, di modo che ognuno possa esprimere il suo parere e le sue scelte in maniera autonoma. Credo tuttavia che questa intervista risponda a diversi interrogativi che lettori ora scettici ora esigenti avevano posto in passato su questo blog in merito alla tematica del Nucleare.

Il ritorno in Italia del Nucleare? Nell’intervista se n’è parlato solo marginalmente (trattasi di decisione politica e non prettamente tecnica!). In ogni caso se ne potrà parlare nei commenti. In particolare sarebbe bello discutere lì dei dubbi che l’intervista vi ha ancora lasciato aperti (se ce ne sono).

Buona lettura!

Andrea Macco

NUCLEARE «NO» PERCHE «SI»

 

Uno dei tanti manifesti contro il Nucleare. Dicono che non conviene ma non dicono MAI il perche'...

 Torno ancora sul tema Nucleare per dire come in giro si legga davvero tanta ma proprio tanta dis-informazione. Sul Secolo XIX di oggi (giornale di Genova) capeggia un articolo dal titolo: 120 Scienziati contrari al Nucleare.


Vado a leggere l’articolo. Delle motivazioni reali non traspare manco una virgola, un numero. Le centrali non vanno bene. Perché? Perché si. Son più belli i pannelli fotovoltaici e risolveranno ogni problema. Sicuri sicuri? Sì. Perche? Perché sì. Le centrali nucleari sono lunghe da costruire, sono esteticamente brutte, sono costose, non hanno ancora risolto il problema delle scorie e mai lo risolveranno (!), parola degli “esperti”, cosi esperti da non citare manco uno straccio di numero su cui discutere, essere o non essere in accordo. Chi poi siano questi esperti non si sa, sono “scienziati”, magari gente laureata in campo scientifico ma che poi in ingegneria nucleare non ci ha mai messo le mani e ha una conoscenza poco più approfondita di quella di un cittadino quadratico medico che si affida alla pubblica informazione.

Ma quel che conta è essere contro le Centrali Nucleari e attaccare a prescindere. Perché? Perché sì.  

Una lettera “Nucleare” per il Ministro

Una Centrale NucleareL’Italia vuole ripartire col Nucleare. A mio modo di vedere e’ una ottima notizia. I “no” dei vari ambientalisti all’italiana si son subito levati (solo in Italia si è radicato un ambientalismo cosi), ma non mi preoccupano. Mi preoccupa di più sapere come, in concreto, e non solo a parole, saranno costruite le centrali. In Italia esistono comitati persino contro gli scivoli e i parchi giochi dei bambini sotto casa propria… figuriamoci per una centrale nucleare!  Offrire un po’ di sconto sulla bolletta della luce ai Comuni che le ospiteranno non so se potrà bastare…

 

Veniamo al Ministro Scajola. Ho sentito come il riverbero del suo essere ligure nel voler rilanciare il Nucleare. Genova è stata per anni capitale del Nucleare e con Ansaldo Nucleare e altre ditte del settore nate da poco (come la Del Fungo Giera Energia) ha continuato a lavorare alacremente (per stati esteri) sul fronte di un’energia alternativa, sicura e che da’ una resa elevata. Che il Ministro abbia risentito positivamente di tutto ciò?

 

Im Ministro per lo Sviluppo, Claudio ScajolaTuttavia nelle prime dichiarazioni del Ministro c’era qualcosa che mi suonava stonato. E diversi amici me l’hanno fatto notare: le centrali che Scajola citava a modello sono centrali di III Generazione, ma vecchio stampo. Oggi Ansaldo Nucleare realizza (ad esempio in Cina, in collaborazione con la Westinghouse) centrali di Generation III+, ossia di Terza Generazione Avanzata, già con sistemi di sicurezza più avanzati e con reattori veloci che anticipano la tecnologia delle centrali di Quarta Generazione che si sta mettendo a punto. Dunque, perché non puntare direttamente su queste centrali?

Anche su quelle di Generation IV c’e’ da mettere un po’ di chiarezza: tutti parlano di 20-30 anni minimo per partire. Ma tutti sottintendono che si sta parlando di una filiera ben precisa di queste centrali del futuro, quelle raffreddate al Sodio. Con quelle raffreddate al Piombo si sta già partendo, grazie al lavoro del “nostro” Luciano Cinotti in collaborazione con i Russi. Per saperne di più leggete l’articolo che ho scritto per il Giornale qualche giorno fa.

 

Ho esposto sinteticamente queste semplici considerazioni al Ministro in una lettera che ho lasciato ad un amico giornalista che lo conosce di persona. Non so se gliel’abbia recapitata o, semplicemente, gli abbia riferito a voce questa mia disamina, fatto sta che l’altro ieri ho subito notato una nuova dichiarazione di Scajola: “Vogliamo avviare  in Italia, entro la fine della Legislatura, nuove centrali di Terza Generazione Avanzata come già si sta realizzando all’estero, ad esempio in Cina”. Toh guarda.

 

Andrea Macco

 

 

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L'evoluzione delle centrali Nucleari