Sulla scia dell’Asino d’oro 2012-13: Ritrattazioni scientifiche

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Invito i lettori che hanno seguito le vicende sull’Asino d’oro in merito, in particolare, ad Alberto Carpinteri (e collaboratori) – si vedano in particolare i commenti QUI – a leggere questo articolo pubblicato da Oggiscienza nella rubrica: “Il parco delle bufale” :

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Il record del Prof. Carpinteri

– Per la prima volta al mondo, una rivista scientifica ritratta fieramente le pubblicazioni di un suo direttore – 17 aprile 2015

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Bufale e falsificazioni.

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Chi aveva ragione sui neutrini?

Cari amici, lettori e compagni di pianerottolo,

ricordate che avevamo espresso a proposito della eclatante, mirabolante, sensazionale scoperta secondo cui i neutrini andrebbero a velocità maggiore di quella della luce?

Lo ricordate? Se non lo ricordate basta che leggiate QUESTO POST del 12 Ottobre 2011.

Se lo ricordavate buon per voi, perchè ora la posizione degli scettici (additati come conservatori miopi e incapaci di accettare le nuove scoperte scientifiche e di non voler dar spazio a nuove teorie… nonchè stoltamente critici di chi aveva già capito tutto e dava la spiegazione certa e sicura di questo nuovo fatto… ) torna straordinariamente di attualità. INFATTI ecco QUI un articolo che ridimensiona nettamente la scoperta e che anzi, la mette addirittura in forte e serio dubbio!

Chi difende ora le asinate sparate nel trimestre ottobre-dicembre 2011?

OROSCOPI: bel servizio del TG2, sconcertante annuncio dell’Enel

Tempo fa su questo blog ci fu un lungo dibattito su oroscopi ed ‘oroscopisti’. Resta sempre aperta la mia sfida (ancora non raccolta da nessuno): fare un centinaio di previsioni astrali, metterle per iscritto, e verificare quante di queste si realizzano. Se gli astri e chi li interpreta hanno ragione allora la percentuale di successo sarà elevata (superiore al 70% almeno), altrimenti sarà inferiore al 50%. Credo non faccia una grinza, peccato che nessuno accetti (e soprattutto vinca) questa sfida.

Il Tg2 ha in qualche modo fatto qualcosa del genere nel servizio andato in onda il 30 dicembre 2010: “Un anno di previsioni come sempre sbagliate (vedasi foto). Chapeau.

Chi volesse vedere il servizo, ripreso anche in maniera più ampia da Costume e Società, lo trova QUI.

Dalle stelle alle stalle (il gioco di parole cade a fagiolo): il sito di Enel Energia, nella pagina dei servizi personali per gli utenti registrati, propone Astroluce: un servizio per consultare on-line gli esperti di Astrologia!!! Non ci credete? Ecco qua la videata!

Che l’Enel stia pensando di affidarsi agli astri per risolvere la crisi energetica globale? Non gli bastano i contributi (minimi in confronto all’energia prodotta dalle normali centrali fossili o da quelle nucleari) che ottiene coi pannelli al silicio dal solo astro che può veramente utilizzare, il Sole?!?

Andrea Macco

Da Leopardi all’LHC: quel che ci insegna oggi l’Astronomia

La più sublime, la più nobile, tra le fisiche scienze ella è, senza dubbio, l’Astronomia. L’uomo si innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari”. (Giacomo Leopardi – Storia dell’Astronomia) 

Sarebbe interessante capire che intendesse Leopardi con l’espressione “conoscere la causa dei fenomeni più straordinari”. Che alludesse all’astrologia o all’astromanzia? Probabile. Oppure che avesse già in mente quegli studi che il Fisico del Nuovo Millennio avrebbe compiuto indagando il comportamento delle stelle, buttando giù le equazioni in grado di descrivere perfettamente la loro nascita, la loro vita e persino la loro morte, in ogni singolo dettaglio?

Dallo studio delle stelle negli ultimi anni la nostra conoscenza ha dilato le dimensioni dell’Universo, ne sono nati strumenti di comunicazione e osservazione sempre più potenti e scoperte in vari settori delle scienze che forse, magari, non sarebbero mai avvenute. Guardando ciò che nel cielo risplende abbiamo scoperto, paradossalmente, che c’è pure molto altro che non brilla affatto e che non vediamo: è la materia oscura   

Rappresentazione al calcolatore di un buco nero

Rappresentazione al calcolatore di un buco nero

A proposito, amico lettore, lo sapevi che affinché una stella morente possa dare vita ad un Buco Nero occorre che la sua massa sia superiore al cosiddetto  Limite di Chandrasekhar?

Esso è pari a 1,44 volte la massa del Sole, ossia, in chilogrammi, un 3 seguito da 30 zeri.

 
Sembra che in questi giorni vada di moda sparare a zero sul nuovo esperimento del CERN, l’acceleratore di particelle LHC: colorare con toni apocalittici l’imminente fine del mondo è una notizia che riesce a riempire paginate di giornali, riviste e forum su internet in maniera sorprendente. Dite davvero che è possibile che si crei un buco nero da semplici particelle elementari che collidono?!? Le energie in gioco delle particelle (PARTICELLE!) accelerate si avvicinano a quelle in gioco all’inizio dell’Universo ma… le 1,44 masse solari?!? Abbiamo a disposizione, al più, una sola massa terrestre, pari a 6 x 10^24 Kg (un 6 seguito da 24 zeri). Dite che è proprio la stessa cosa? Mancano giusto giusto 6 zeri, 1 milioni di chili da reperire dal nulla… Sicuri sicuri che il buco nero nascerà?!?  
 

Torniamole a guardare le stelle, ma senza spasmi e testamenti da stilare. L’unica cosa da conservare davvero è lo stupore. Lo stesso che aveva Leopardi due secoli fa.