Matematica a Quiz: la collana si completa!

intestazione

Stanno per uscire i volumi 2 e 3 di Matematica a Quiz, i fascicoli che ho preparato per allenarsi sulle competenze matematiche, sulla scia di quanto svolto dai tanto discussi quanto incompresi test INVALSI.

Probabilmente quel che è mancato a riguardo delle prove INVALSI è stata una adeguata comunicazione su tutto ciò che portano con sé, a partire da una formazione che gli insegnanti delle discipline coinvolte avrebbero dovuto ricevere per entrare, anche loro, nelle logiche d’insegnamento cui vogliono mirare queste prove (e sono logiche molto buone, se comprese!). Nel libro ho cercato di far emergere tutto il potenziale positivo di questo tipo di prove, provando di puntare, soprattutto, sul processo di auto-valutazione dello studente e su quello di valutazione delle competenze, cui ancora siamo troppo poco abituati!

Troppo legati al voto numerico, ci dimentichiamo che dobbiamo portare i nostri ragazzi ad essere persone competenti, cioè capaci, e non persone con qualche nozione e un voto attribuito perché imposto dal sistema e che, spesso, dice poco.  Per intenderci: è meglio sapere che al termine di una prova invalsi il mio voto sarebbe 7, oppure sapere, ad esempio, che lo studente ha sopravalutato le sue capacità generali, ma ha individuato correttamente l’ambito matematico in cui è più bravo (ad esempio quello geometrico), in cui dimostra competenze avanzate, mentre ha competenze di base nell’ambito dei numeri e competenze intermedie in quello relativo a funzioni e relazioni e in quello su equivalenze dati e previsioni?

Questo è quello che Matematica a Quiz cerca di fare, in un percorso strutturato sui tre anni della Scuola Media (anche se so già che molti si concentrano solo sulla preparazione a ridosso dell’esame, ossia sul volume 3) e che potrete, da maggio, anche inserire tra i libri di testo in adozione (suggerisco: indicatelo come consigliato e non obbligatorio, in questo modo non va a incidere sul tetto di spesa imposto ad ogni scuola).

In anteprima per i miei lettori, le due copertine!

cover vol 2 ok    cover -4 copertina- vol 2 ok

cover ok vol3 cover -4a copertina- vol3

La causa principale dei problemi – secondo Russell (e non solo lui)

Bertrand_Russell_postNobelPrize_1950Oggi ho sperimentato nelle mie classi che, almeno in parte, il filosofo e matematico Bertrand Russell aveva ragione quando affermava:

La causa principale dei problemi
è che al mondo d’oggi gli stupidi sono strasicuri,
mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
.

(Bertrand Russell , da The Triumph of Stupidity, 1933)

 

Come ho effettuato la verifica?

PREMESSA: non reputo nessuno dei miei studenti uno stupido, anzi. Tutti hanno diverse (e variegate) capacità, ma c’è chi pensa di tenerle nascoste, chi di non usarle, chi si dimentica addirittura di averle. Dunque, più che di “stupidità” nel mio caso parlerei di ignoranza o scarsa applicazione o, ancora, di persone con poca buona volontà. 

valutazione scolasticaCIO’ PREMESSO, COSA HO FATTO? Avevo la  consegna in varie classi delle verifiche di fine quadrimestre. Prima della consegna ho spiegato come sempre i criteri di voto (ossia come sono stati attribuiti i punteggi esercizio per esercizio). Gli studenti si erano già confrontati tra loro sui risultati, ma non hanno ancora visto le soluzioni. Dopo la spiegazione dei punteggi ho chiesto a ognuno di scrivere su un foglietto il voto che pensava di aver ottenuto. Ho messo in palio un + a chi azzeccava il proprio voto a meno di mezzo punto.

RISULTATO DELL’ESPERIMENTO: quasi tutti quelli che han fatto la verifica non troppo bene (gli studenti del poco studio o della poca volontà o che non han saputo usare in questa prova i propri talenti) hanno quasi tutti vinto un + ! (e han scritto il loro voto senza troppe esitazioni e incertezze), quelli della fascia medio-alta, pieni di dubbi, di “se”, e di “ma”,  si sono quasi tutti sotto-valutati.

 CONCLUSIONE: Russel aveva ragione? Forse almeno in parte sì. Ma forse non si riferiva solo o propriamente agli studenti…

stupidi vs intelligenti