OROSCOPI: bel servizio del TG2, sconcertante annuncio dell’Enel

Tempo fa su questo blog ci fu un lungo dibattito su oroscopi ed ‘oroscopisti’. Resta sempre aperta la mia sfida (ancora non raccolta da nessuno): fare un centinaio di previsioni astrali, metterle per iscritto, e verificare quante di queste si realizzano. Se gli astri e chi li interpreta hanno ragione allora la percentuale di successo sarà elevata (superiore al 70% almeno), altrimenti sarà inferiore al 50%. Credo non faccia una grinza, peccato che nessuno accetti (e soprattutto vinca) questa sfida.

Il Tg2 ha in qualche modo fatto qualcosa del genere nel servizio andato in onda il 30 dicembre 2010: “Un anno di previsioni come sempre sbagliate (vedasi foto). Chapeau.

Chi volesse vedere il servizo, ripreso anche in maniera più ampia da Costume e Società, lo trova QUI.

Dalle stelle alle stalle (il gioco di parole cade a fagiolo): il sito di Enel Energia, nella pagina dei servizi personali per gli utenti registrati, propone Astroluce: un servizio per consultare on-line gli esperti di Astrologia!!! Non ci credete? Ecco qua la videata!

Che l’Enel stia pensando di affidarsi agli astri per risolvere la crisi energetica globale? Non gli bastano i contributi (minimi in confronto all’energia prodotta dalle normali centrali fossili o da quelle nucleari) che ottiene coi pannelli al silicio dal solo astro che può veramente utilizzare, il Sole?!?

Andrea Macco

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Il mestiere del Fisico

Questo è il primo post di una serie di interventi che saranno dedicati ad alcune Lezioni di Fisica incentrate su aspetti più divulgativi e peculiarità di una delle discipline più affascinati della storia dellUomo

Questo è il primo post di una serie di interventi che saranno dedicati ad alcune Lezioni di Fisica incentrate su aspetti più divulgativi e peculiarità di una delle discipline più affascinati della storia dell'Uomo

Mi piace molto insegnare la Fisica, trasmettere un granello di quello che mi ha mosso anni fa a compiere questa scelta.
Grazie al nuovo lavoro, sto conoscendo molti ragazzi in questi giorni. Aspiranti medici, futuri ingegneri. Preparazioni e situazioni diversissime, eppure… a quasi tutti dedico la prima ora di Lezione a parlare del mestiere del Fisico. Se uno non capisce quello perde il gusto di tutto e le formule che studia divengono scarabocchi noiosi. invece… invece è come chiedere ad un uomo che scalpella le pietre davanti ad un cantiere il motivo per cui lavori: un conto è rispondere “per tirare a campare” un altro conto è dire: “per contribuire a realizzare la nuova cattedrale…”

Lezione n.1. Il Mestiere del Fisico. Chiedo a qualcuno: se ti chiedessi di uscire dalla finestra che mi risponderesti?
Raccolgo risposte variegate ma (per fortuna) ancora nessuno ha accettato il mio invito (siamo all’ultimo piano). Tra tutti il caso più interessante è stato un ragazzo siciliano: mi ha detto placido e beato che non ne aveva voglia. E io: perché? Risposta: Non mi va, grazie… Diplomatico. Io insisto. Lui alla fine cede: ancora non so volare e dunque cado!
E io: esatto! Tu hai appena ragionato da Fisico! Tu hai fatto una previsione: uscendo dalla finestra cado. Mi guarda stupito. Forse pensa che sia impossibile che la Fisica sia tutta qui. Vado avanti dopo aver osservato compiaciuto la curiosità mossa in lui. Lo vedo: è entrato che non aveva voglia di fare lezione, ora gli si è accesa una scintilla negli occhi.
“Chi fa previsioni non sono i chiromanti, né i maghi, né gli astrologi… ma sono i Fisici! Il Fisico – scandisco – è colui che prevede quel che accadrà. La sua vita è incentrata sul trovare Leggi sempre più accurate che gli permettano di descrivere quel che lo circonda e prevedere il divenire delle cose.
Lui mi guarda con aria mista tra il curioso e lo stupefatto. Non sei convinto? Eppure pensaci… quante volte fai uso della Fisica e fai previsione grazie ad essa?


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27 anni dello scrivente

Si chiude oggi il ventisettesimo anno di vita dello scrivente, inizia, sempre per tale scrivente, il ventottesimo anno. Si dice compiere, si pensa che significhi un inizio, ma in realtà significa chiudere un anno, archiviare, per partire con uno nuovo.

L’anno di vita si chiude, per suddetto scrivente, nel segno del Toro e sotto l’influsso di qualche pianeta ora benigno ora maligno. Carattere forte, carattere debole, carattere che è proprio il tuo carattere: dicono che nelle stelle ci sia scritto tutto questo. Io ho sfidato numerosi astrologi a predire il mio futuro, nessuno c’è riuscito e ancora una volta penso che gli unici in grado di farlo con una buona approssimazione, a meno di qualche variabile trascurabile, siano tutto sommato i Fisici. Per questo lo scrivente ha scelto di essere uno di loro. E ha iniziato da due settimane a dedicarsi all’insegnamento di tale disciplina che fonda le sue radici agli albori della Storia dell’umanità, quando un antenato dello scrivente stesso iniziò a interrogarsi sul come e sul perché delle cose che lo circondano.

In una parola a muoverlo era la curiosità. E’ la curiosità che desta lo stupore. Insieme mettono in moto la grandiosità e la grandezza che sono contenute nella mente dell’uomo.

Giochiamo solo con qualche conchiglia in riva alla spiaggia mentre uno sconfinato oceano ci sta innanzi, ma intanto giochiamo, e con quelle pietruzze costruiamo qualcosa di piccolo, ma importante. Lo costruiamo non perché astri benevoli ce l’hanno permesso, ma perché tanti e tanti di quelli che fanno parte della razza dello scrivente, la razza dell’homo sapiens sapiens, hanno saputo usare al meglio le proprie capacità e compiere delle scelte che si sono dimostrate vincenti. A volte perché tali idee venissero comprese e si affermassero sono necessitati anni, se non secoli. Ma la verità prima o poi trionfa e non rimane nascosta.

Per questo allo scrivente piace definirsi un cercatore di verità.

E la verità più grande che tale scrivente ha scoperto in questi 27 anni trascorsi è forse proprio questa, che non sono le nostre capacità, ma le nostre scelte ciò che ci fanno fare la differenza. La differenza nel bene è data da una scelta che lo scrivente ama descrivere come un vettore: ha origine in se stessi, ha orientamento e direzione verso il mondo. La sua intensità è pari a quella dell’Amore messo in gioco. Perché l’amore non è una capacità, ma è una scelta.

Così la pensa lo scrivente, così ringrazia tutti quelli che gli son vicini, tutti quelli che lui sceglie e che essi scelgono nell’amicizia, nell’affetto, nell’amore.

Andrea

 

“Tutto quello che ho imparato nella vita non è stato scalare le più ardite montagne. Ma è stato camminare a fianco di compagni che mi hanno permesso di scalare le più ardite montagne.

E ho imparato a rinunciare a tutto, anche a quelli che più amo. Mi limito solo a desiderare di camminarci insieme…

(Reinhold Messner)