Tutti uniti, Genova rialzati!

Un grazie a tutti quelli che ci stanno contattando da fuori città per sapere come stiamo.

Grazie a quelli che, in città, hanno subito stretto una catena di solidarietà. Grazie ai nostri ragazzi scout che hanno subito sentito il bisogno di fare qualcosa, grazie a chi è operativo con la Protezione Civile.

Grazie a tutti gli uomini di buona volontà che a fianco di un mugugno (tipico genovese ed è giusto che non manchi) sanno metterci anche un sorriso, un incoraggiamento e un po’ di speranza.

GENOVA LA SUPERBA: BANDIERA A MEZZ’ASTA

Genova vive giornate drammatiche. Ma è proprio nel dramma più profondo che spesso si sperimenta la solidarietà più autentica.

Con queste poche righe e con queste foto che parlano assai di più vorrei ringraziare tutti gli amici e i compagni di pianerottolo che in questi giorni si sono fatti sentire per avere notizie mie e di Genova a seguito dei fatti noti a tutti.

Segnalo in particolare questa pagina del Gruppo Scout di cui faccio parte in cui questa solidarietà si è manifestata nei molti commenti arrivati. Lì trovate anche lo stato d’animo mio e di chi ha vissuto una situazione simile alla mia: non colpito cioè direttamente dall’alluvione ma emotivamente partecipe di questa disgrazia naturale (causata, non come ha scritto Dario Fo dalle “poche preghiere al nostro Dio” ma piuttosto dall’insipienza del passato e dalla incapacità di prevedere del presente).

FORZA GENOVA, con il tuo cuore e i tuoi “angeli del fango“, rialzati!

Andrea Macco

L'area della Stazione Brignole - cuore della città - completamente allagata

Da vicino fa un effetto diverso che dalla poltrona di casa: alluvione a Vicenza

Ero presente a questa alluvione e, seppure io non sia stato colpito gravemente, mi ha molto impressionato. Un po’ perché non è la mia città, un po’ perché girare e ritrovarsi le strade sbarrate e invase dall’acqua fa davvero impressione.

Genova ha subito varie alluvioni. Ogni volta che nevica scatta la paralisi immediata. Ma Genova la conosco, so che periodicamente accadono questi fatti, conosco i suoi punti nevralgici e i suoi punti dolenti. Certo, tre settimane fa l’inondazione di Sestri Ponente ha spiazzato tutti. Ma mi ha comunque impressionato meno. Probabilmente è perché ho vissuto la disgrazia standomene seduto sul mio divano e guardandola solo alla televisione. Seguita sì con apprensione grazie alle emittenti locali che documentato tutto davvero ottimamente (meglio che in Veneto senz’altro), ma senza mai “scendere in campo”, senza vederla dal vivo.

A Vicenza, vuoi solo per poter raggiungere il centro città e la stazione ferroviaria, è stata una esperienza tutta diversa. E su queste pagine, oltre a dare una piccola testimonianza fotografica, vorrei scrivere la mia vicinanza a tutti i vicentini, agli amici che so che in questo momento stanno spalando bratta per non perdere il posto di lavoro o per salvare la propria abitazione. A chi ha visto in un giorno e una notte sparire le fatiche di anni di lavoro, a chi ancora non sa che volto avrà il domani.

 

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