Alice in Wonderland: l’ottimo Johnny Depp e il deludente 3D

Torno a proporre recensioni cinematografiche e lo faccio con l’ultimo film di Tim Burton, regista che ci ha abituati a film assai suggestivi e davvero sui generis. Di quest’ultima produzione ho letto recensioni assai critiche (ad esempio questa) e in parte mi vedono in accordo. 

Alice in Wonderland (2010)

Regia di Tim Burton
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Casa di produzione: Walt Disney Pictures
Con: Alice Kingsley e Johnny Depp

Voto: 6 1/2.

Non si può però dire che  non si veda la mano di Tim Burton.  Essa si nota molto nella caratterizzazione pittoresca di tutto il mondo delle Meraviglie, pieno di funghi, piante giganti, bestie con i dentacci, occhi che vengono cavanti (scena un po’ cruenta per un pubblico anche di bambini) e soprattutto di Johnny Depp (ha fatto tantissimi film con Burton). La sua interpretazione del cappellaio matto è davvero magistrale. 

Ciò che resta debole, di fondo, è la trama.   Ma diciamocelo, anche se fosse stata la trama originale alla fine sarebbe stato qualcosa di già noto. Ora va molto di modo rivisitare i film classici, inserirci il 3D e qualche strabiliante effetto grafico-musicale dei più moderni grazie alla tecnologia digitale. L’esperimento a volte riesce bene (vedi A Christmas Carol – qui la recensione) a volte non riesce proprio (vedi Viaggio al Centro della Terra), altre volte, come questa, il risultato è intermedio.

 

A Christmas Carol: il 3D rinnova il cinema. Bocelli lo esalta

A Christmas Carol
(USA, 2009 – Regia di Robert Zemeckis –
tratto dall’omonimo libro di Charles Dickens –
Produzione: Walt Disney Pictures
con Jim Carrey)
 

VOTO: 8.5

Trama vecchia, resa assolutamente nuova. Chi ha avuto il modo di sperimentare gli occhialini 3D come il sottoscritto non credo sia rimasto deluso. Se altri film negli scorsi mesi erano  agli albori di questa nuova tecnologia, Robert Zemeckis in A Christmas Carol riesce davvero a far sentire il pubblico in sala dentro le scene. E non solo quando sembra che nevichi in testa o quando ci si scansa dal proprio posto per non scontrare i comignoli di Londra vista dall’alto, ma in ogni scena sembra di essere lì, a fianco dei personaggi. Si guarda con loro dalle finestre, si avverte quasi il loro alito, il loro sudore, la loro paura.

Molto bella anche la resa dei tre spiriti del Natale. Colpo da maestro la canzone finale sui titoli di coda cantata da Andrea Bocelli God Bless Us Everyone. Eccovela sia in inglese sia nella versione italiana:

 

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