L’inatteso ci sorprende…

«L’inatteso ci sorprende. Il nuovo spunta continuamente. Non possiamo mai prevedere il modo in cui si presenterà, ma dobbiamo aspettarci la sua venuta, cioè attendersi l’inatteso. E, una volta giunto l’inatteso, si dovrà essere capaci di rivedere le nostre teorie e idee anziché costringere il nuovo ad entrare nei nostri schemi incapaci di accoglierlo veramente… »

(E.Morin, “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”, 2001)

SORPRESA.

Il pensiero mi è stato presentato durante una Lezione di Pedagogia Speciale (Le strategie pedagogiche, metodologiche e didattiche) a Pavia ma … credo possa adattarsi a tantissime circostanze e a vari ambiti. Anche quello della Scienza, dove il vero ricercatore non è colui che adatta la realtà  alle sue teorie (leggi dati sperimentali forzati, falsificati o male interpretati), ma  è colui che dinanzi al nuovo cerca una teoria differente o, addirittura, ne elabora una nuova.

Forse è così anche nei problemi della vita, dove a volte solo un cambio radicale di approccio e di prospettiva permette di superare quel che ci blocca. O l’inatteso che ci ha sorpreso.

AM

 

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