Paolo Diodati: ecco come sarà assegnato l’Asino d’oro 2012

Dopo il nostro post del 7 gennaio 2013 che sollecitava un intervento ufficiale della Commissione per l’Asino d’oro, ecco l’articolata risposta di Paolo Diodati che pubblichiamo per intero. Ricordo che occorre cliccare  QUI per accedere alla pagina in merito alla raccolta delle candidature. Il dibattito è aperto. 

Andrea Macco

L’ASINO D’ORO 2012

Cari amici del blog,

devo innanzitutto complimentarmi  con  Andrea Macco,  che riesce a trovare il tempo anche per curare e migliorare queste pagine, aumentando così il numero dei  lettori che, se non erro,  sono quasi raddoppiati rispetto a  quando  iniziammo a discutere le candidature per l’Asino d’oro 2009.

Roberto Battiston, candidato all'Asino d'oro 2011 non ha avuto l'assegnazione del "premio" per un soffio, un nonnulla, insomma un quanto di materia...

Roberto Battiston, candidato all’Asino d’oro 2011 non ha avuto l’assegnazione del “premio” per un soffio, un nonnulla, insomma un quanto di materia…

Per i premi, siamo stati fermi due anni. La sosta era forse inevitabile e facilmente prevedibile. Le asinate di Odifreddi , spaziando dall’ottica  alla musica, dalle dimensioni e unità fisiche alla genetica, avevano fatto di Odifreddi l’irraggiungibile Mozart  della stecca. Sono arrivate segnalazioni e pressioni per premiare nel 2011 Roberto Battiston per uno strafalcione pubblicato, tanto per cambiare, su Le Scienze. Ma il confronto con le dimensioni, cioè con la qualità delle vette odifreddiane, ci ha convinti che avremmo svilito il valore del premio. D’altra parte avevamo rivolto un  rimprovero solenne al direttore de Le Scienze, colpevole di mancato controllo  del contenuto delle pagine che pubblica.

La rivista Le Scienze ha accolto più d'una volta uno strafalcione scientifico: al suo direttore è stato assegnato un "Rimprovero Solenne"

Al Direttore de Le Scienze è stato assegnato un “Rimprovero Solenne”…

Se è un fisico, potrebbe accorgersi almeno degli strafalcioni di fisica evitando, per esempio, che ai ragazzi delle superiori arrivi un messaggio simile: un pugno dato a Napoli, può rompere un naso a Milano (esempio, da lui approvato,  di entanglement quantistico).  Con 1000 euro al mese chissà  quanti  brillantissimi neolaureati correrebbero a fargli da correttore di proposte di articoli …

 .

Due parole sulle candidature proposte  da Christian Corda  (Margherita Hack) ed Enzo Pennetta (Dario Fò). Volendo restare fedeli al regolamento che ci demmo inizialmente e ricordato da  Macco nella pagina “storica” del premio (pubblicazioni su riviste scientifiche) c’erano,  in parte,  difficoltà formali.

Anche Margherita Hack e Dario Fo sono stati segnalati per l'assegnazione di un Asino d'oro...

Anche M. Hack e D. Fo sono stati segnalati per l’assegnazione di un Asino d’oro

 Un lettore che ha attaccato violentemente e poco urbanamente il nostro premio, ha giustamente sollevato il caso del premio dato a Umberto Bossi.  In quell’occasione di fatto estendemmo la possibilità del premio anche a non scienziati i cui errori, madornali, fossero documentati inequivocabilmente. La possibilità dell’estensione a campi non scientifici ho constatato che piace moltissimo a tanti letterati che hanno inviato alcuni nomi da premiare.  La Commissione ha condiviso il mio parere di non usare l’Asino d’oro in campi artistici, dove storicamente ha regnato e regna il “mi piace” e il “non mi piace” e in genere è impossibile trovare errori che siano ritenuti tali da tutti (requisito ineliminabile per attribuire l’Asino). Ho fatto allora una proposta che è stata accettata entusiasticamente, ma che bisognerà valutare con calma.     In Italia credo siano più numerose le città o cittadine con premio letterario che quelle senza.  Tutti i premi guardano alla bellezza delle composizioni.  Ho proposto il neo-premio con neologismo ORRIPILANDIA. Vi terrò informati. Ma torniamo a noi.

 Pensando e ripensando, credo che si debbano fare tre considerazioni:

1)      le riviste scientifiche serie usano il referaggio, per decidere l’accettazione di un articolo. Non è un caso che due premi  (Odifreddi) e due  segnalazioni  (Battiston, Cattaneo e gli autori dello scritto sull’entanglement quantistico)  siano riferite sempre ad articoli su rivista senza refe raggio, che quindi scade al livello dei settimanali non scientifici e dei quotidiani.  Aspettare che riviste con referaggio  pubblichino errori grossi e divertenti come quelli di Odifreddi, significherebbe in pratica non dare il premio  per molti anni o addirittura abolirlo;

2)      pubblicazioni on line, conferenze  e filmati, come quelli allegati da Corda e Pennetta, fanno assumere, senza alcun dubbio,  paternità e responsabilità a chi ha parlato  o scritto;

3)      il ricorso a tali nuove tecniche comunicative sarà sempre più frequente.

Tenendo conto dei tre punti su elencati, se ne deduce l’opportunità di  accettare anche le candidature documentate in modo tale da poter escludere il falso o il fraintendimento, vero o falso  (motivo principale per cui abbiamo escluso gli articoli su quotidiani basati su interviste).

Sì, invece, agli articoli firmati e non smentiti.

Esempio di affermazione da premiare: il celebre politologo  Giovanni Sartori, autore di tantissimi articoli di fondo sul Corriere della sera scrisse, parlando delle temperature di  un’estate degli anni novanta: “L’estate che stiamo vivendo, mi dicono gli esperti, è la più calda degli ultimi 5 milioni di anni. Avete capito? Da 5 milioni (cinquemilioni di anni) non c’era un’estate così calda!” Firmato: Giovanni Sartori.

Esempio di caso da non considerare: Articolo a tutta  pagina dal sopratitolo  “Due fisici dell’Università di Perugia hanno messo a punto un metodo per studiare i fenomeni sismici” e, sotto a caratteri giganteschi, “Terremoti nella sfera di cristallo”. Sottotitolo: “ Sarà forse possibile prevedere quando tremerà la terra e con quanta intensità”. Firmatario dell’articolo, il giornalista scientifico allora responsabile della pagina, Luca Ottenziali. Chi erano questi due fisici degni d’Asino d’oro?  Paolo Diodati e Francesco Sacchetti.   Stenterei a crederlo, se non fosse capitato a me. Da un articolo richiestomi dal giornalista in cui si dimostrava l’impossibilità attuale e quasi sicuramente futura della previsione di sismi, socialmente utile, per non dispiacere ai geologi dell’Università di Milano, Luca Ottenziali ci metteva in bocca l’esatto contrario di quanto gli avevamo mandato per iscritto.

Alberto Carpinteri è tra i candidati all'Asino d'oro 2012: la competizione è ufficialmente aperta...

Alberto Carpinteri è tra i candidati all’Asino d’oro 2012: la competizione è ufficialmente aperta…

Per l’Asino d’oro 2012, in discussioni preliminari tra alcuni membri della Commissione, è stata presa in considerazione la candidatura del prof. Alberto Carpinteri, sicuramente il nome che più ha fatto parlare di  sé la comunità scientifica. Nel mio piccolo ho dato un minimo contributo inviando ad Affaritaliani l’articolo Centrali nucleari a ultrasuoni e tritasassi e a L’Olandese volante (nuova e ambiziosa rivista di Claudio Di Scalzo)  lo scritto I fisici a Carpinteri (pubblicato) e uno scritto che gli invierò a breve (Il caso Carpinteri).

Il 2012 è finito da pochi giorni e la discussione sui vecchi e nuovi candidati, può partire.

firma Diodati

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62 commenti su “Paolo Diodati: ecco come sarà assegnato l’Asino d’oro 2012

  1. Io non ho ben capito. Ci sono già delle candidature ufficiali? Oppure i diversi nomi citati nell’articolo sono sono indicativi? O forse solo Carpinteri è ufficialmente candidato?

    Francesco Santoni

  2. Pingback: Asino d’oro 2012: accolta la candidatura di CS « Critica Scientifica - di Enzo Pennetta

  3. Caro Andrea,
    ho letto con piacere la tua mail. Non ti avevo più sentito da tanto tempo. Ho letto con interesse quanto scrive il prof. Paolo Diodati a proposito de “L’asino d’oro”. Ma, incuriosito dal suo gradevole modo di scrivere, ho cercato qualche altro suo scritto, che ho letto anche con maggiore interesse, perché tratta un problema molto più grave: tumori e condizioni che ne facilitano la riproduzione e la diffusione (metastasi); e azione contrastante del bicarbonato di sodio. Sono tante e tante le cose vere e non conosciute. E che la gente “comune” (ma non solo!) si rifiuta di accettare , anche quando l’informazione è corretta e razionalmente espressa. Questa è, purtroppo, una difficoltà ineliminabile in tutti i campi della conoscenza. E tu sai perfettamente a cosa mi riferisco.
    Per quanto riguarda “l’Asino d’oro”, credo di non potere essere utile, perché non conosco neppure i candidati scelti e le motivazioni. Ma sono sicuro che il premio sarà attribuito dopo avere accertato i “meriti” del migliore candidato. E questo non sarà certamente un compito facile, perché i candidati sono certamente numerosi!
    Ti ringrazio e spero di incontrarti. La mia casa è sempre aperta. Anche io ho delle informazioni da distribuire, poco note.
    Un cordiale saluto a te ed al prof. Paolo Diodati, che spero di conoscere in qualche occasione.
    Sabino Gallo

  4. Ciao Marco (benvenuto sul blog!),
    l’altra volta vi fu dapprima la raccolta dei possibili candidati, quindi la Commissione stabilì quelli che potevano ricevere l’Asino per l’uno o l’altro motivo. Quindi ci fu un sondaggio per la raccolta del voto popolare, terminato il quale la Commissione scientifica diede il suo verdetto (in tale occasione il verdetto coincise con quanto espresso dalla maggioranza dei votanti).

    Direi dunque che in questa fase siamo ancora alla raccolta dei possibili candidati… Tu ne hai qualcuno da segnalare?

  5. Carpinteri e Cardone nell’ultimo anno si sono distinti come nessuno aveva mai fatto. C’è stato un tale impegno e metodo nel tentare di sovvertire contemporaneamente anche le più banali ed assodate conoscenze scientifiche che migliaia di persone ineressate alla scienza sono rimaste letteralmente a bocca aperta.
    Sono anche riusciti a spingere moltissimi ricercatori/professori a formalizzare un giudizio fortemente critico verso un loro pari, in un mondo dove il vivi e lascia vivere è la norma imperante (con le dovute eccezioni).
    Io non avrei veramente dubbi. L’impegno quando è eccezionale va sempre premiato.
    Non vedo rivali per quantità e qualità.

  6. Pingback: Il “fanatismo estremista” di Dawkins e “le asinate” di Odifreddi… | UCCR

  7. Ringrazio Andrea Macco per aver accolto la candidatura di Dario Fo che ho avanzato su Critica Scientifica.

    A prescindere dall’esito della candidatura di Fo, il solo fatto di aver portato l’attenzione su questo episodio potrà avere un effetto di sensibilizzazione su un errore purtroppo molto comune.

    Sarò lieto di contribuire al dibattito che si svilupperà su questo sito.

  8. Ehi, avete visto che ha scritto il sig. Battiston sul suo blog in merito al suo quasi Asino d’oro?

    Copio e incollo qui:

    Roberto Battiston 17 gennaio 2013 alle 07:53

    fantastico l’ho schivata per un soffio, grazie per la bella notizia! tra l’altro non capisco nemmeno di cosa stia parlando Diodati in quanto non c’è nessun riferimento preciso a quello che avrei scritto nel 2011 (sic!). Certo autonominarsi presidente della fantomatica giuria per assegnare l’asino d’oro e poi dovere contestualmente spiegare che gli articoli che lo coinvolgono non meritano il premio nonostante le apparenze farebbero pensare il contrario, mi sembra un contorsionismo mica male. Ciascuno si diverte come può e come vuole. Comunque essere citato assieme al Direttore di Le Scienze Cattaneo e al Nobel Fo mi riempie di orgoglio!

  9. Ah, comunque bravi… animate il dibattito con qualcosa di un po’ diverso dal solito! Io non so assolutamente giudicare con competenza chi meriti o meno un asino d’oro, ma mi piace leggere di scienza un po’ dove capita e ogni tanto leggo anche questo bel blog, oltre che le Scienze come si sarà capito. Cmq seguirò il dibattito con interesse.
    Paola

  10. Per Andrea:
    hai detto bene sulla procedura da seguire. Se sei d’accordo, inserirei nella Storia che stai allestendo, una voce tipo “Perché fu istituito un premio come l’Asino d’oro”. Le ragioni le ricorderai, perché fui io a contattarti, prima che il premio fosse istituito. In tale voce si darebbe a Cesare quel ch’è di Cesare. Non vorrei appropriarmi di meriti non miei perché, con l’aggiunta della recentissima nomina avuta da Battiston a Presidente della Commissione, tali eventuali meriti non corrisponderebbero alla realtà dei fatti. Il merito, infatti, fu nell’ordine, di Odifreddi, dell’allora direttore Enrico Bellone e di Marco Cattaneo, allora, credo, vice-direttore. Se questi due ultimi avessero provveduto a fare il loro dovere scientifico e morale, rettificando gli strafalcioni scritti in Sette volte sette, come inizialmente promesso da Cattaneo (conservo la corrispondenza), non mi sarebbe mai venuta in mente una simile iniziativa. Ma le correzioni furono vietate dall’autore che non voleva s’incrinasse la sua papalina fama d’infallibile. La sudditanza psicologica di Bellone nei confronti del logico scienziato e di Cattaneo nei confronti di Cattaneo e del logico più illogicamente ostinato in circolazione in Italia, non diede loro nemmeno il coraggio di chiedere un giudizio a un terzo. Se sei d’accordo, nella “storia” potremmo inserire anche le risposte avute dai tre, con la ciliegina finale di Bellone che andò benissimo a Cattaneo. Dopo l’iniziale assicurazione di Cattaneo di pubblicare rettifiche o critiche e dopo circa quattro mesi di scuse (malattie, superlavoro, scarsità di personale) per rinviare le rettifiche, scrissi a Bellone che consideravo chiuso un discorso a cui Odifredi rispondeva con linguaggio da bar. Spero che Battiston vada fiero e sia onorato d’essere in compagnia di “scienziati” che scrivono, o condividono affermazioni simili:

    Data: Mon, 16 Jul 2007 10:36:40 +0200
    Da: Enrico Bellone
    A: Paolo DIODATI
    Oggetto: suo commento
    Gentile prof. Diodati,
    lei ha mosso delle obiezioni ad un articolo del Prof. Odifreddi. Ha avuto le sue risposte. Io non pubblico interventi scritti solo perché non si condividono le idee dell’autore che non ha usato un linguaggio da bar. Anche per me il discorso è chiuso. E. Bellone

    Come definire il linguaggio di uno che, senza conoscere le idee dell’interlocutore, attacca “Bisogna essere proprio cristiani, cioè cretini, per dire…”? Ma la frase più grave e aberrante riguarda l’affermazione da PRAVDA, utilizzabile al massimo tra politici, “Io non pubblico interventi scritti solo perché non si condividono le idee dell’autore”. Da notare che, nel merito dell’articolo che criticavo “Sette volte sette”, l’ironia voleva proprio che il cristiano fosse proprio lui: il logico più incontinente e ostinatamente illogico d’Italia.
    Segnalo, per chi volesse anche un po’ di sana evasione goliardico-poetica, che sulla rivista on-line L’Olandese Volante del letterato Claudio Di Scalzo, è leggibile la motivazione in sette strofe di sette settenari in rigorosa metrica e rima, che evidenzia, se non tutte, molte delle perle odifreddiane.

    Ringrazio Sabino Gallo, che spero anch’io d’incontrare.
    Per non appesantire questo intervento, mi fermo qui. Ma dico: a presto.

  11. @Paolo Diodati: dove si trovano gli articoli da lei citati sull’Olandese Volante? Ne cita ben due ma io non li ho trovati. Per piacere ci incolli il link della pagina. Inoltre ci dica chi fa parte di questa Commissione scientifica e con che criteri si è ammessi a farne parte.

    Grazie

    @All: su questo blog avevo visto tempo fa (ma non trovo più dove) che era stato candidato il conduttore di Voyager, Roberto Giacobbo. Della sua candidatura non se ne è più parlato?

  12. Per Lorenzo: alcuni giorni fa il direttore Di Scalzo mi comunicò che aveva dei problemi tecnici, per cui parte della rivista era inaccessibile. Chiederò informazioni. Comunque l’articolo “Il caso Carpinteri” è da giorni su Affaritaliani.

    Per Paola F: ecco le mie considerazioni:

    Guardate un po’ la fretta, la mancanza di riconoscenza e la non conoscenza delle cose che fanno scrivere!
    Battiston ignora che né io, né alcun altro, ha mai usato il titolo di Presidente che lui mi affibbia, con il sarcastico particolare dell’auto-nomina; forse questi due autogol hanno una spiegazione freudiana;
    Battiston ignora che i comunicati li ho firmati sempre con un chiarissimo “A nome della commissione”, assieme al coltissimo e raffinato poeta toscano Marco Cipollini. Terzo autogol;
    Battiston ignora che le due premiazioni per meriti scientifici al Mozart della stecca, Piergiorgio Odifreddi, sono avvenute in luoghi pubblici, con interventi di esperti che hanno messo la loro faccia e la loro firma, in qualità di membri della commissione. Parlando di “fantomatica giuria”, ha commesso il quarto autogol;
    Battiston ignora, o ha momentaneamente dimenticato, che come in ogni competizione, anche nel nostro premio, si possa mancare l’obbiettivo per un soffio. Le contorsioni sono quindi solo nel suo ragionamento. Quinto autogol.

    Cari amici, come definireste uno che ignora troppe cose?
    E come parla uno che, da perfetto (vedi risposta sopra) sancisce giudizi? I suoi sono giudizi dati a…
    Battiston definì l’istituzione del premio, davanti a cinque colleghi, nel pianerottolo del quinto piano del dipartimento di fisica di Perugia, udite, udite, “un colpo d’ala veramente geniale”.
    Con sarcasmo ora dice che “ognuno si diverte come può …”. M’ha costretto a chiedermi “Ma ti diverti davvero?” Mi sono risposto, in piena coscienza: “Ritengo, nel mio piccolissimo, d’aver reagito da fisico, in modo moralmente sano, all’impostazione da PRAVDA dei personaggi ammirati da Battiston, come ho spiegato nell’intervento precedente. Mi diverto? Ci si può divertire quando si hanno anche insulti pesantissimi e si arriva ad avere minacce di qualsiasi tipo, anche di rottura di gambe … ? E si sborsano fior di soldi per affittare locali per conferenze al Jolly Hotel di Roma oppure per pagare musicisti, cantanti, lettori all’Auditorium Santa Cecilia di Perugia, per far fare a Deruta ceramiche e Asino? Ripeto, non sono presidente della commissione. Ma, se lo fossi, sarebbe solo perché tra insulti, minacce e soldi da tirar fuori … non se n’era trovato un altro … .
    Non nego però che c’è anche la parte divertente e la piccola soddisfazione di far divertire un po’ gli altri.
    D’altronde, anche Battiston è un benefattore nel far divertire gli altri. La sua indimenticabile via umbra alla fusione fredda è ancora fonte di divertimento … . E questo suo commento è davvero divertente: uno scampolo di pessimo italiano. Contorto? Contortissimo e, abbiamo visto, pieno di errori. Pessima la forma, pessimo il contenuto. Rincuorerà tanti pessimi studenti, giustamente preoccupati per il futuro.
    Autonominatomi commissario con diritto di voto come gli altri (ma nel 2009 mi dimisi per evitare il conflitto d’interessi e mi feci includere tra i concorrenti, per far contento Odifreddi) ho votato contro l’accettazione della sua candidatura. Non immaginate la delusione dei suoi sostenitori! Le “spinte o raccomandazioni” ricevute per farlo premiare, erano diventate una pressione quotidiana. Peccato che non raccolsi il consiglio di qualche collega di barattare un “voto di scambio” o cambio di voto in cambio di un’adeguata somma. Ah, fossi stato un auto-Presidente, meglio ancora un auto-Presidente autarchico, chissà quanti soldi avrei potuto fare!
    Sentendo nell’aria il tam-tam per l’istituzione del premio letterario ORRIPILANDIA, potrei far partecipare alla gara il suo scampolo di prosa. Da vero poliedrico, occuperebbe con le sue nomination, campo scientifico e letterario. Chissà che invidia, il Mozart della stecca!

  13. Ho appreso dell’Asino d’oro (e anche del sito) da un commento al blog che il professor Battiston tiene sul sito delle Scienze. Apprezzo l’iniziativa, come tutte le occasioni per criticare metodi e traguardi dell’attività scientifica; ritengo che per sudditanza psicologica verso affermate personalità, per calcoli di convenienza e per semplice ignoranza, le idee e le teorie non siano sufficientemente criticate ed accettate in modo superficiale.
    Per quanto riguarda le candidature, sono circoscritte a nomi noti al grande pubblico o si possono segnalare esordienti promettenti? Mi pare giusto che a parità di contenuti sia da premiare un autore noto rispetto ad uno sconosciuto; però entrare nella rosa dei candidati (anche non premiati) farà curriculum che potrà rafforzare l’eventuale candidatura negli anni futuri e contribuire al “rating” personale di affidabilità.
    Seguirò con interesse.

  14. Caro Prof Diodati, sicuro che non ha abboccato a uno scherzo ai danni di Battiston? Pe mettere in risalto la sua prosa definita da qualcuno euclidea e rossiniana, scoppiettante di trovate originali e divertenti, hanno inserito un intervento attribuendolo all’ignaro Battiston, che sembra scritto da un vero ignorante. Comunque la sua risposta è un capolavoro. Complimenti. Come nnon fare Presidente uno come lei?

  15. Per docci30659@libero.it:
    gradirei che come stanno facendo tutti quelli che intervengono, anche tu ti firmassi. In ogni caso benvenuto/a sul blog, ma subito con una precisazione: non mi sembra che l’intervento di Paola F. sia fasullo. Il commento di Battiston si trova tale e quale, da lui scritto, sul suo blog “Astri e Particelle”, nel post del 24 dicembre 2012 (cliccare QUI per leggerlo). Dunque non mi sembra che sia né uno scherzo, né una trappola. Mi astengo invece, quale moderatore, da altri commenti in merito che lascio invece al dibattito che vedo ben avviato e spero rimanga su questi binari fatti di toni pacati e garbati (pur nella dialettica e nel confronto, a volte fatto anche di critiche e attacchi, ma sempre con stile).

    Andrea Macco

  16. Un attento commissario, che però non vuole essere nominato e nemmeno intervenire (ha paura d’essere intercettato telefonicamente e rintracciato telematicamente…) mi ha giustamente bacchettato per avere danneggiato la candidatura di Giovanni Sartori, a cui devo le mie scuse. Non scrisse, infatti, “Mi dicono gli esperti che questa è l’estate più calda degli ultimi 5 milioni di anni”, ma “… degli ultimi 500 milioni di anni!” Trattandosi di un mio involontario errori di due ordini di grandezza e di articolo di fondo del Corriere della sera e, a scanso di equivoci, essendo risottolineato in lettere “cinquecentomilioni di anni!”, concordo col collega di aver danneggiato gravemente Sartori.

    Per Lorenzo Fanni: Giacobbo (lo conosco poco e non lo seguo) credo che, come Sartori (che scrisse “mi dicono gli esperti”) riporti affermazioni dei suoi “esperti”. Trovatene una grossa come quella scritta e riscritta da Sartori e facilmente confutabile, e ne discuteremo.
    Per l’Olandese Volante (OV). Vista la momentanea interruzione, ho già detto che l’articolo “Il caso Carpinteri” è su Affaritaliani. L’altro articolo “I fisici a Carpinteri”, apparso sull’OV, se il moderatore è d’accordo, potrei inserirlo nel suo blog. Claudio Di Scalzo, letterato direttore dell’OV, ha gradito e pubblicato le mie sette strofe di sette versi rigorosamente settenari, che scrissi a suo tempo per Odifreddi in occasione della sua prima incoronazione.

    Per Carlo Guida: mi piace l’espressione “esordiente promettente”. Potrebbe essere un esordiente geniale da premiare senza esitazione o meritarsi, dopo tante fatiche, un premio alla carriera.
    Bossi rapresenta entrambi i casi.

    Per Docci: ma le sembra che, senza il rapidissimo controllo ricordatole da Macco, avrei perso tempo a rispondere a una lettera simile? Proprio perché sembra scritta per danneggiare Battiston, il controllo era necessario.

  17. Caro Andrea, ti segnalo due scritti:
    – un saggio del prof.Giulio Passatore, mio amico che non ha certo bisogno di presentazione, dal titolo ” FISICA e SENSO COMUNE “. Questo saggio fu da me stesso proposto al Direttore della “Rivista degli Ingegneri ” della Liguria, Ing. Gaetano Paolillo, che lo accolse con molto entusiasmo. Ed il saggio (22 pagine) è stato pubblicato dalla Rivista-n°6/12 (ultimo numero del 2012), come inserto estraibile. Il saggio ha avuto molto successo, non solo fra i lettori ingegneri, ma anche fra altri professionisti. Inoltre sarà, molto probabilmente, pubblicato anche dalla Rivista di Fisica. Le copie sono esaurite. Ma, se tu vuoi una copia del saggio, potrai averla dallo stesso Direttore, se me lo chiedi.
    – il mio ultimo articolo dal titolo ” Smantellamento delle Centrali Nucleari “, che sarà pubblicato, molto probabilmente, nel prossimo numero 1/13 di fine febbraio. E’ un articolo che tratta di tutte le vecchie centrali nucleari del mondo, delle quali si prevede lo smantellamento e che dovranno essere sostituite da un numero maggiore di centrali di terza generazione, che avranno una vita prevista di circa 60/70 anni. Questo articolo tratta delle tecnologie che saranno impiegate per lo smantellamento e la bonifica dei siti, di questa nuova specialità di ingegneria, dei mezzi che dovranno essere impiegati, dei paesi che si disputeranno il mercato (!), della programmazione di lungo termine, delle regole imposte dagli organismi di sicurezza nazionali ed internazionali e…di altre cose che dovrebbero interessare anche il nostro paese, ormai dominato da personaggi ridicoli, che pretendono di potere esprimere giudizi definitivi su una materia tanto complessa ed importante come la Questione Energetica. D’altra parte, molti di coloro che avrebbero il
    diritto/dovere di analizzare il problema e di associarsi, per proporre la giusta soluzione, che conserva tutta la sua attualità, non ne parlano, rinchiusi nella loro prudenza politica e…di posizione. Che tristezza!! Né si pongono il problema se il nostro paese può o meno porre una lapide su una fonte energetica, che tutti gli altri paesi ritengono fondamentale per un futuro illimitato. cosa che io ritengo inevitabile. Prima o poi, anche gli italiani, che non sanno dare una soluzione razionale alla crisi economica, si accorgeranno che la questione energetica dovrebbe essere uno degli elementi fondamentali per risolverla.
    Mi dirai tu se l’articolo potrà apparire anche sul blog.
    E’ di questi giorni la decisione del primo ministro giapponese SHINDO ABE di dare inizio allo smantellamento dei vecchi reattori di Fukushima e della bonifica di quel sito. E della sua decisione di riaffermare la fonte nucleare per assicurare il futuro energeticfo del suo paese. Altra gente!! Altri politici!
    Ti ringrazio per l’ospitalità
    Sabino

  18. Pingback: Darwin day – UAAR day « Critica Scientifica - di Enzo Pennetta

  19. Mentre ringrazio Enzo Pennetta per la segnalazione su Formenti (che sarà anch’essa, come tutte le altre, vagliata dalla Commissione), rispondo a Sabino Gallo dicendo che i suoi contributi – diverse volte già pubblicati su questo blog – sono sempre preziosi e, quindi, benvenuti!
    Circa le questioni energetiche… ne abbiamo parlato già molto. E credo che abbiamo posizioni molto simili. Se in merito a ciò tu avessi qualche specifica segnalazione da fare come candidatura all’asino d’oro fa pure (per ora l’unica su tale tema mi sembra quella di Riccardo Palleschi), altrimenti rimando il dibattito e il confronto a specifici post/articoli dedicati a tale tematica!

    Andrea

  20. Pingback: Darwin day – UAAR day | Lo Sai

  21. Per Francesco Santoni
    Ho invitato una persona certamente di cultura a leggere il tuo “carteggio” con il Mozart, sulla questione delle ripercussioni sulla relatività di un’eventuale velocità iper-c dei neutrini. Ho invitato la stessa persona a prenderlo come esempio di quella che ha definito, in una lettera indirizzatami, “una crociata anti-Odifreddi di bassa lega”.
    Ancora complimenti, ragazzo.

    Cari Tutti, mi spiace aver verificato, come nel caso su ricordato, l’esistenza di una riluttanza di molti a intervenire nel blog per esprimere giudizi che invece preferiscono dire a me. Ho dovuto fare alcuni interventi nel blog di Camillo Franchini. Un frequentatore assiduo, che segue in silenzio l’Universo in clessidra, ha detto di non condividere la scissione della posizione di Card, da quella di Carp. Vorrebbe l’Asino per tutti e due. Apparentemente ha ragione ma, quando scenderemo nei dettagli, cercherò di evidenziare una certa differenza tra le sparate dei due. Gli ho suggerito d’intervenire con la sua proposta, ma vedo che ancora tace. Un altro ha criticato la scelta di Enzo Pennetta, ma vedo che anche lui, chissà perché, non interviene. Se si rifarà vivo mi farò spiegare i motivi e li riferirò.
    Un comune amico, mio e di Card, mi ha detto che Card prima o poi interverrà … sbranandoci . (A proposito: Berlusconi ieri poteva star zitto. Mentre ha perso una buona occasione per ironizzare sul linguaggio di Bersani, dopo la sua pessima uscita (“…li sbraniamo!”): “Ecco, prima dicevano che i comunisti mangiano i bambini. Ora possiamo dire che sbranano anche gli adulti. Meglio l’olio di ricino che essere sbranati, come ai tempi dei Romani!”)

    Ho chiesto alla fabbrica di Deruta come sono messi col lavoro, per via dei tempi necessari per adattare l’Asino, all’Asino premiato. Da marzo in poi avranno più tempo (il lavoretto, se come nel caso di Bossi, presenta una variazione rispetto al calco originale, diventa più complicato e impegnativo, proprio per via del calco nuovo da fare).

  22. Gentile Prof. Diodati,
    Come ha visto, il blog sul quale stiamo analizzando le affermazioni di C&C raduna una grandissima quantità di diverse competenze che lavorano in gruppo per capire come stanno veramente le cose. Al momento siamo tutti molto incuriositi dalla genesi delle bizzarre teorie propagandate dal duo. Approfondire questo argomento permetterebbe poi una maggiore consapevolezza sulle candidature (chi è il più meritevole?).
    Sarebbe molto apprezzato un suo supporto nell’inseguire le tracce che gentilmente ci ha messo a disposizione.
    In particolare, è rimasta appesa questa domanda di Valerio Peralta che riporto per intero.
    Cordiali saluti
    Marco DL

    “@ Camillo, Paolo Diodati,
    continuo qui la discussione iniziata in “Manuello”, scusandomi per l’OT.
    Ho letto le pubblicazioni proposte dal prof. Diodati:
    – Fractoemission from fused silica and sodium silicate glasses
    – Production of Free Charge Carriers during Fracture of Sigle-Crystal Silicon
    – The effect of crossed electric and magnetic fields in loaded rock specimen
    non sono ancora riuscito a procurarmi:
    J.T. Dickinson, L.C. Jensen and W. D. Williams,
    J. Am. Ceram. Soc. 68, 235 (1985).
    Al netto di quella non ancora esaminata del 1985, NON contengono alcun “precursore” del piezoN di Carp&Card. Descrivono esperimenti molto interessanti, in campi che ha sicuramente frequentato anche Crpntr, ma che riguardano solo fisica nota. Il primo è quello già discusso sul titanio in atmosfera di deuterio. Gli altri tre descrivono emissioni di particelle neutre, ma come previsto si tratta di specie atomiche e molecolari, anche in stati eccitati. Gli autori non le chiamano “particelle neutre” per prudenza, come sostenuto da Diodati; vengono misurate con uno spettrometro di massa (che non può vedere neutroni).
    Per quanto riguarda l’articolo più recente (2009), tratta di emissioni acustiche ed elettromagnetiche delle rocce sottoposte a stress, competenza passata di Crpntr ma che nulla hanno a che fare con il piezoN; i neutroni non vengono neanche nominati: solo acustica e elettromagnetismo.
    La nostra teoria del piezoN “out of the blue” non mi sembra ancora smentita.

    Saluti

  23. Caro Andrea, un nome per un “Asino d’Oro” ? La scelta non è facile!
    Ed è una responsabilità indicare un nome! Ma l’ “asino d’oro” è divertente e la candidatura che suggerisco si adatta a Dario Fo, al quale non manca certo l’umorismo). Tanti anni fa, a Parigi (città simbolo di libertà), andai ad un convegno “incendiario” organizzato, appunto, da Dario Fo, seguito da un dibattito “controllato” da molti giovani di tipo “sbranatori” (definizione recente di antichi rivoluzionari burloni; insomma italiani!!). Il teatro era affollato ed io ero giovane! Presi la parola per contestare molte affermazioni di Dario Fo ! Naturalmente fui fischiato, ma non mancarono gli urli. Questo mi convinse di essere nel vero! Una volta fuori, fui circondato da simpatici ragazzi che, con voce da guerrieri e con sguardo truce, ripetevano “Soccorso Rosso!. I poliziotti francesi sorridevano con bonarietà. In seguito, il Mondo è cambiato tanto. Ma io non so se Dario Fo ed i suoi ragazzi di allora hanno mantenuto le stesse convinzioni! Il tempo modifica tutto. Tuttavia, utilizzando quel ricordo di gioventù, ti suggerisco la candidatura di Dario Fo, al quale va tutta la mia sincera simpatia per quella “giovanile” serata. Ora, sia io che Dario Fo ed i suoi ragazzi del “soccorso rosso” saremo costretti, prima o poi, ad invocare il “soccorso bianco”!! E questo mi fa sorridere con amarezza. E forse non sono il solo.
    Ciao
    Sabino

  24. Gentile Prof. Diodati,

    seguo con interesse questo blog dove i Suoi interventi inspirano una buona aria di libertà e anticonformismo così importanti per essere un importante ricercatore come Lei certamente è , dato che trova tanti clamorosi errori nelle ricerche altrui. Io non ho potuto studiare, mi sarebbe tanto piaciuto, come mi sarebbe piaciuto fare ricerca ma la vita ha deciso altrimenti: seguo tutto quello che posso, per lo più sul web che ormai è così ricco di informazioni. Mi incurioscirebbe molto sapere, dato che Lei ha uno sguardo privilegiato dall’ interno dell’ Università, come funzionano i rapporti tra voi ricercatori. Denuncie di errori così importanti come vengono fatte da Lei che conseguenze hanno sulla carriera degli altri ricercatori ? Non si sente intimorito dalle critiche e i commenti velenosi di quelli che prende in castagna ? Davvero il Suo ruolo è molto speciale, non capita spesso incontrare persone come Lei,

    Grazie

    Paola

  25. Forse posso tentare anche io di dare una risposta alla signora Paola, scusandomi per la libertà che mi concedo. Ogni tanto, una pausa…
    Cara signora, i “ricercatori” sono uomini e donne, come altri ed altre. Ognuno sceglie il proprio campo di ricerca. Finché non parla, i suoi errori se li tiene e, con molta pazienza, riesce anche a correggerli. Quando comincia a parlarne con colleghi che si occupano di altro, le cose si complicano tanto che difficilmente ne viene fuori. Se ne parla con un altro che fa la stessa cosa, di solito litigano, ma poi arrivano alla conclusione che tutti gli altri sono degli asini.Con qualche buona ragione! Tra uomo e donna, le cose vanno già meglio, se lui è stato bene educato. Il problema diventa veramente grave e, praticamente senza soluzione, se ne parla con un “giornalista” (in particolare se il giornalista guadagna 15 o 20 volte di più!). In quel caso il “ricercatore” non trova più parole per replicare !! Il giornalista non gli lascia il tempo di cercare le parole che lui ritiene giuste! In particolare, se il giornalista si chiama “Michele”, “Marco”,”Giovanni” o “Peter”. Conclusione : il poveretto torna a casa confuso ed umiliato ! E non finisce lì. A casa trova la compagna/o che gli/le contesta la figuraccia fatta con il giornalista, arrivando alla conclusione che ha sbagliato mestiere (pochi soldi e neppure “gloria” !). Non gli rimane neppure la speranza nella comprensione di quelli che assistevano al duello con il giornalista. Mi creda : daranno tutti ragione al giornalista, che riceve applausi ed anche qualche premio aggiuntivo!
    Con simpatia e porgendo ancora le mie scuse, Le porgo i miei più cordiali saluti
    Sabino

  26. Asino d’oro a Battiston!!!! Non c’è solo l’articolo citato da Diodati ad essere pieno di errori, ma io spesse volte ho trovato articoli suoi sulle Scienze infarciti di inesattezze.
    Ne cito ad esempio una che ho letto recentemente:

    L’energia oscura, addirittura, «pesa» tre volte più della materia oscura, ma, essendo una proprietà del vuoto quantistico, si fa sentire solo a scale cosmologiche, producendo un effetto repulsivo che si aggiunge alla legge di espansione di Hubble. (Le Scienze, Nov 2012)

    Tutti sanno che scale quantistiche e scale cosmologiche sono due cose diametralmente opposte, quindi è evidente che in questo pensiero siano state ammucchiate informazioni a casaccio che tanto nessuno può comprendere ma che in realtà andrebbero definite meglio, a partire dal concetto di peso che include quello di accelerazione!
    Inoltre non è l’energia che produce alcuna repulsione, ma semmai una forza o un campo… Insomma di oscuro qui c’è solo il pensiero di Battiston!

  27. Per Peralta e altri del blog di Camillo Franchini, interessati alla questione “Era stata segnalata l’emissione di neutroni da semplice fratturazione di alcuni tipi materiali fino alle rocce?”

    Tra Affaritaliani, il blog di Franchini e quello di Andrea, ho segnalato alcuni lavori di J T. Dickinson et al. dai quali con adeguata ricerca bibliografica risalente ai primi lavori del gruppo con relative citazioni, era possibile verificare la mia affermazione. Mi si è obiettato che quei lavori citati non parlano di emissione anche di neutroni. Ora io e i miei laureandi degli anni ’90 che hanno lavorato sulla cavitazione acustica e sulla fratto-emissione acustica (studiata sul Gran Sasso e con eccellenti risultati a Stromboli), ricordiamo benissimo che quel gruppo annunciò di aver riscontrato l’emissione di neutroni anche dalla frantumazione di rocce, oltre che da una miriade di altri materiali, cristallini, policristallini e plastici. Ma alcuni lavori del gruppo, pubblicati su riviste non al top, sono ora difficilmente reperibili. Tra l’altro alcune riviste sono morte (vedi Acoustics Latters) alcune hanno cambiato nome o sono state assorbite da altre più importanti. Ho chiesto al dr Giorgio Giannini, il laureando che iniziò Cardone al fascino della cavitazione e che ricorda benissimo i neutroni da “fracto-emission”, di cercare di rintracciarne qualcuno. Ricerca che potrebbe fallire in quanto a) la o le riviste potrebbero non essere inserite nell’ISI (per diversi motivi, tra cui la loro minore importanza e una delle ragioni su riportate); b) la biblioteca ISI potrebbe essere nata in data troppo lontana dalla pubblicazione di quei lavori che potrebbero essere degli anni ’70 e ritenuti, magari dagli stessi autori, non particolarmente importanti o addirittura … da non sbandierare.
    Avendo però dato i nomi degli autori, le parole chiave per una ricerca (fracto-emission, neutrons) e alcuni titoli di articoli certamente connessi, chi è interessato all’argomento ha abbastanza informazioni per impegnarsi nella ricerca.
    Cito qui un altro scritto del ’90 dello stesso gruppo, in cui si avanza addirittura l’ipotesi di un meccanismo di fratto-fusione, per spiegare l’emissione di “fiotti di neutroni”. L’esistenza di questo lavoro, rintracciabile, è una prova indiretta dell’esistenza degli annunci di cui discutevamo sui neutroni frattoemessi quindi della natura nucleare dei fenomeni descritti.

    J. T. Dickinson, L. C. Jensen, S. C. Langford, R. R. Ryan and E. Garcia: J. Mater. Res. 5 (1990) 109
    Ovvero

    FRACTO-EMISSION FROM DEUTERATED TITANIUM – SUPPORTING EVIDENCE FOR A FRACTO-FUSION MECHANISM
    1. Author(s): DICKINSON, JT (DICKINSON, JT); JENSEN, LC (JENSEN, LC);
    2. LANGFORD, SC (LANGFORD, SC); RYAN, RR (RYAN, RR); GARCIA, E (GARCIA, E)
    3. Source: JOURNAL OF MATERIALS RESEARCH Volume: 5 Issue: 1 Pages:
    4. 109-122 DOI: 10.1557/JMR.1990.0109 Published: JAN 1990
    5. Times Cited: 18 (from Web of Science)
    6. Cited References: 31 [ view related records ] Citation
    7. MapCitation Map
    8. Accession Number: WOS:A1990CK27600017
    9. Document Type: Article
    10. Language: English
    11. Reprint Address: DICKINSON, JT (reprint author), WASHINGTON STATE
    12. UNIV,PULLMAN,WA 99164, USA.
    13. Addresses:
    14. [ 1 ] UNIV CALIF LOS ALAMOS SCI LAB,LOS ALAMOS,NM 87545
    15. Publisher: MATERIALS RESEARCH SOCIETY, 9800 MC KNIGHT ROAD SUITE 327,
    16. PITTSBURGH, PA 15237
    17. Web of Science Categories: Materials Science, Multidisciplinary
    18. Research Areas: Materials Science
    19. IDS Number: CK276
    20. ISSN: 0884-2914

    Concludo sottolineando un risultato del lavoro di tesi del dr Andrea Egidi, messo a bombardare, mediante cavitazione, lamine di titanio caricate con idrogeno, fino al rapporto 1 a 1 (un atomo di Ti e uno di H). Per non appesantire ulteriormente questo intervento non riporto le foto delle superfici bombardate, a meno che il moderatore non giudichi interessante il confronto tra i miei risultati (visionati ampiamente da Cardone che mi chiese un supplemento di immagini, oltre a quelle pubblicate) e spiegati da me come effetto fluidodinamico del violentissimo getto di materia allo stato di plasma emesso dalla bolla implodente e quelli, assai più modesti, e le foto messe in circolazione da Cardone e presentate come prova distruttiva dei neutroni. Forse non tutti sanno che un modo per tagliare i metalli è quello d’investirli con un getto d’acqua ad altissima velocità.

    Ribadisco infine la mia conclusione: fenomeni di presunta emissione di neutroni mediante frantumazione di diversi tipi di materiali sono stati segnalati da più di 30 anni fa. Che fine ha fatto l’ipotesi della fratto-fusione? Nessuno ne ha più parlato. E a nessuno è mai venuto in mente di organizzare conferenze stampa, dimostrazioni pubbliche, scalate a prestigiosi istituti per coinvolgerne i ricercatori, perché convinto di poter ricavare energia nucleare pulita dalle pietre (o da uno dei materiali da cui si disse che fuoriuscivano neutroni). Il filone, come tanti, sembrava essersi esaurito con il solo risultato di aver fatto vincere qualche concorso, come purtroppo spesso capita in tanti casi. Solo in Italia, arrivando ben ultimo alla scoperta degli stessi fenomeni (veri o abbagli che siano) Carpinteri, spinto da Cardone che aveva sentito parlare per la prima volta dei neutroni fratto-emessi in un mio laboratorio, ha puntato dritto dritto alla vincita del nostro particolarissimo concorso, inventandosi addirittura che la loro emissione costituisce un ben noto precursore degli IMPREVEDIBILI terremoti.

    Potrei inviare ad Andrea un quadro riassuntivo di tutte le attività che si svolgono al mondo, finalizzate allo studio dei precursori sismici. Tabella che ho mostrato a tutti gli studenti il cui corso di fisica prevedeva una parte di geofisica. Quest’anno ha suscitato grandissimo interesse nel corso di fisica per la Protezione Civile. Tabella che dà anche un’idea del fiume di finanziamenti necessari per portare avanti le ricerche. Ma ci sono ricerche che hanno un senso, una minima giustificazione e ricerche sballate. Quella sui neutroni precursori, per sballataggine, forse le batterebbe tutte. Sia dal punto di vista teorico, che da quello applicativo.

    Risponderò presto agli altri, a cominciare dalla Paola.

  28. Pingback: Darwin day – UAAR day « Libertà e Persona

  29. Intervengo per esporre le motivazioni che mi hanno fatto ritenere opportuna la candidatura di Dario Fo all’Asino d’Oro.

    Questo intervento è successivo alla pubblicazione di un articolo intitolato “Perchè proporre l’Asino d’oro a Dario Fo?” apparso sul mio blog “Critica Scientifica” il 9 febbraio scorso.
    http://www.enzopennetta.it/2013/02/perche-proporre-lasino-doro-a-dario-fo/

    In sintesi l’idea è che la candidatura di Fo sia in linea con i principi ispiratori del premio, riportati proprio in questa pagina dal prof. Diodati, che cioè il premio intervenga in quei casi in cui si sia in presenza di errori insistiti e sui quali non si manifesta una volontà di intervenire.
    Nel caso specifico l’errato impiego del caso della farfalla Biston betularia come esempio di evoluzione, anziché di semplice selezione, è molto diffuso, e quel che è più grave è che l’errore viene compiuto a partire dall’insegnamento della teoria dell’evoluzione nelle scuole.

    Gli esperti evoluzionisti, e i rappresentanti degli insegnanti di scienze con particolare riferimento alla SIBE (Società italiana di biologia evoluzionistica) e dell’ANISN (Associazione nazionale insegnanti scienze naturali), anziché operare perché questo e altri casi di informazione errata o fuorviante siano corretti, non mostrano alcun interesse verso l’argomento.

    Ecco dunque che un premio Asino d’Oro assegnato ad un Nobel, a sua volta veicolo di questa errata informazione, potrebbe spingere finalmente ad intervenire in questo senso.

    Saluti
    ep

  30. Salve Pennetta,
    Lei quale esempio suggerisce di spiegare nelle scuole per esprimere in modo semplice i concetti alla base della evoluzione delle specie?
    Grazie
    Marco

  31. Ricevo da un carissimo amico, matematico di valore e difensore accanito di Odifreddi fino a qualche anno fa, una lettera di un fisico, che vi giro, per la sua “piacevolezza”. Purtroppo fisico e matematico, hanno voluto l’anonimato. Lo tenga presente, cara Paola V, come anticipo per la risposta che le darò.

    “Resto disponibile, facendo presente che il comune di Paderno per l’
    anniversario di Einstein ignorò la mia presenza di fisico, a suo tempo
    premiato proprio dal comune con medaglia d’oro per essere risultato primo
    in Italia fra i diplomati di scuola superiore, invitando Odifreddi, ex
    seminarista, ben noto per i gravi errori di storia e di fisica di cui i
    suoi libri sono infarciti. Su di uno gli mandai una lettera di 7 pagine
    listando gli errori, e non rispose; ad una precedente più breve rispose
    che era tratto da articoli di giornali, letti di solito da gente
    ignorante.
    E tutti invitano la Hack, che nella sua recente biografia dice di non
    avere mai fatto ricerca.”

  32. @Marco DL
    Buonasera Marco, l’esempio della B. betularia non è un caso di evoluzione ma di selezione, come ho detto nel precedente intervento.

    Si tratta semplicemente di dirlo con la dovuta chiarezza: non è un caso di evoluzione.

  33. Buongiorno Pennetta,
    Avevo già letto il precedente intervento.
    Lei quale esempio suggerisce di spiegare nelle scuole per esprimere in modo semplice i concetti alla base della evoluzione delle specie?
    Grazie
    Marco

  34. Caro Andrea, ricevo da un illustre membro della “fantomatica commissione” (secondo la definizione di un autentico ignorante del nostro serio modo di procedere) un giudizio sulla questione sollevata da Enzo Pennetta.

    Caro Paolo,
    Grazie per la tua solita ed attenta cortesia.
    Il caso in questione è un po’ delicato, in quanto il paradigma evolutivo
    accettato è quello per cui la selezione sia uno degli strumenti (o delle
    forze) dell’evoluzione. E’ corretto che la selezione comporta il cambiamento delle frequenze alleliche, il che, però, non è né cosa da poco né cosa necessariamente reversibile, specialmente nel caso in cui la selezione sia effettuata contro un allele dominane che potrebbe sparire piuttosto rapidamente dalla popolazione e dalla specie. Vi è poi da segnalare che i tempi dell’evoluzione sono lunghissimi e quelli della selezione brevi, per cui la selezione va ad essere composta anche (non solo) da tanti fenomeni selettivi.
    VA soprattutto notato che, senza selezione, l’evoluzione potrebbe contare
    solo sulla deriva genetica, ovvero sul cambiamento casuale delle frequenze dovuto a cause non selettive. D’altra parte, la selezione altera le frequenze geniche e queste, grazie alla legge Hardy-Weinberg vanno ad alterare i genotipi e quindi i fenotipi che sono sottoposti a selezione e di nuovo questo altera le frequenze alleliche in un feed back positivo (e
    quindi esplosivo nel senso della crescita o della scomparsa) o negativo, col ripristino delle situazioni precedenti. Ne consegue che la selezione non
    forma nuovi alleli, ma favorisce o meno la comparsa di fenotipi diversi che
    poi sopravvivono o meno. Ergo senza la selezione, le mutazioni resterebbero lettera morta o giù di lì.
    A questo punto la domanda intelligente sarebbe: cos’è l’evoluzione? E’ solo qualitativa o anche quantitativa? Personalmente propendo per entrambe, anche perché alcuni caratteri ben visibili e definiti come morfologici (es l’altezza) di fatto sono a controllo quantitativo. Il problema della Biston betularia è solo una prospettiva di tempo. Nel lasso di tempo di cui si parla, non c’è spazio per poter affermare che la farfalla sia sottoposta ad un vero fenomeno evolutivo, ma per la stessa ragione non possiamo neppure negarlo. Come dire: se tu avessi la visone di soli tre punti da 1 a 1.0000001, potresti davvero dire che y=x^2 è una parabola? Non ti verrebbe la tentazione di dire che è una retta? E se poi avessi solo due punti…..:-). Di fatto la riduzione dello smog in GB ha ridotto la
    pressione contro la forma chiara che, infatti, ha cominciato a ricrescere
    secondo i dati seguenti:

    In the year 1848, 5% of the population was dark colored moths while 95% was light colored.
    In the year 1895, 98% was dark colored while 2% was light colored.
    In the year 1995, 19% was dark colored while 81% was light colored.

    In soldoni io ci andrei cauto perché è vero che la storia della Biston è un
    caso di selezione e probabilmente niente altro, ma è anche vero che al
    momento almeno vediamo nella selezione una parte dell’evoluzione e non una parte secondaria.
    Di fatto quella di Fo è una forzatura grave che in termini filosofici si
    chiama eresia, ovvero prendere una parte ed eleggerla al tutto. Dal punto di vista di una persona scientificamente preparata e culturalmente sottile è sicuramente una bestialità ed io concordo con Pennetta. Temo, però che l’eresia sia diventata tanto comune che farla capire vada oltre le
    possibilità di noi poveri mortali, almeno in questo momento storico.
    Se posso esserti utile per me sarà un piacere oltre che un onore Gigi

  35. Intervengo in replica a quanto riportato nell’intervento del prof. Diodati prendendo spunto da un passaggio dello stesso:
    “Ne consegue che la selezione non forma nuovi alleli, ma favorisce o meno la comparsa di fenotipi diversi che poi sopravvivono o meno. Ergo senza la selezione, le mutazioni resterebbero lettera morta o giù di lì.”

    Dunque la selezione non forma nuovi alleli, su questo importante punto siamo d’accordo. Ma nel momento in cui affermiamo che senza la selezione le mutazioni resterebbero lettera morta, dobbiamo anche dire che senza le mutazioni, che introducono nuovi caratteri, anche la selezione resterebbe lettera morta.
    Come dimostrato già dal tempo di Galton, continuare a selezionare senza introdurre novità non porta infatti ad alcuna evoluzione:

    “Galton era anche riuscito anche a stabilire il principio di regressione secondo il quale un determinato carattere, come la statura, tende ad allontanarsi dalla media dei genitori per spostarsi o regredire verso quella media della popolazione. In tal modo i genitori molto alti tendono ad avere figli meno alti di loro e l’inverso accade per genitori di piccola statura.
    Johansen, volendo controllare questi principi, cercò una popolazione di fagioli autofecondantesi per selezionare quelli di dimensioni estreme ma giunse ad un punto in cui il processo di selezione non permette più di ridurre o aumentare la dimensione media della discendenza.”
    Ludovico Geymonat, Storia della filosofia e del pensiero scientifico – Garzanti 1976 – vol. VIII pag. 182-183

    Ecco che quindi il principio di regressione applicato al caso della B. betularia mostra in tutta la sua evidenza di grossolano errore l’affermazione che si tratti della nascita di una nuova specie, o peggio ancora di evoluzione. Il caso di selezione naturale della B. betularia dovrebbe sempre essere accompagnato dalla precisazione che senza la comparsa di nuovi caratteri non è possibile che ci sia evoluzione.

    Molto significativa poi è la frase conclusiva dell’intervento:
    “Di fatto quella di Fo è una forzatura grave che in termini filosofici si chiama eresia, ovvero prendere una parte ed eleggerla al tutto. Dal punto di vista di una persona scientificamente preparata e culturalmente sottile è sicuramente una bestialità ed io concordo con Pennetta. Temo, però che l’eresia sia diventata tanto comune che farla capire vada oltre le possibilità di noi poveri mortali, almeno in questo momento storico.”

    Concordo, e aggiungo che proprio perché l’errore è diventato comune e le resistenze a correggerlo sono forti, è importante avere questa tribuna qualificata per sollevare almeno la questione.
    E di questo ringrazio Andrea Macco

  36. Qualcuno o in questo blog o in quello di Franchini, mi ha chiesto di spiegare perché ho scisso le posizioni di Card e Carp. Lo farò. Sarei intanto curioso di conoscere l’idea degli interessati alla “fusione”.

    Per Paola V
    Le domande che lei pone sono particolarmente interessanti e spingono a fare questa grossolana suddivisione delle diverse reazioni di candidati o premiati.
    Premiati, candidati e loro ammiratori:
    – Reazioni alla Odifreddi: insulti e calunnie dove e quando capita l’occasione (in rete, sulla stampa cartacea, alla radio, alla televisione e per posta a proponenti e membri della commissione ripetendo offese, calunnie, derisioni, ostentando aria di sufficienza, insulti alla preparazione e all’intelligenza e perfino minacce di danni fisici). Il tono si smorzerebbe se chi ha sbagliato riconoscesse l’errore. Ma se si segue l’esempio del logico più illogicamente ostinato nel perseverare nell’errore…
    – Reazioni alla Battiston: derisione e scherno con aria di superiorità, sul proprio blog;
    – Reazioni alla Marco Cattaneo, al quale è stato fatto un “rimprovero solenne” per aver pubblicato un lungo articolo sull’entanglement quantistico che esemplificava il fenomeno col famoso pugno dato a Napoli che rompe il naso a uno di Milano. Tra l’altro Cattaneo riportava tale assurdo esempio in un suo inutilissimo altro articolo, per cui avrebbe comunque meritato almeno un … Pappagallo d’oro. Premio più appropriato anche per il caso Fo.
    – Reazioni apparentemente inesistenti, alla Umberto Bossi. Snobbare la notizia, per non amplificarla. Liquidare il tutto come una goliardata poco seria, la cui iniziativa squalifica gli organizzatori. Ho detto “apparentemente inesistenti”: infatti non è da escludere che le due iniziative per sottolineare la preparazione culturale del “Burino del Nord” (il “poema” a suon di rock dedicatogli e l’assegnazione dell’Asino d’oro 2008) abbiano contribuito a far imporre alla teletrasmittente TEF la censura dello Speciale Bossi, trasmesso e ritrasmesso a gran richiesta, fino allo stop seguito alle minacce della Lega Nord di ricorrere alle vie legali e alla dichiarata distruzione delle pellicole (io però ho pellicola e dvd).

    Conclusione: quasi tutti trovano l’iniziativa simpatica, divertente e, anche se minimamente, utile.
    Tutti, meno il premiato o il candidato e i loro eventuali ammiratori. La parte più importante della sua domanda, cara Paola, è quella su come vadano le cose quando la critica, educata e giusta, viene da chi potrebbe essere danneggiato dal criticato, oppure da chi non dovrebbe temere alcunché.
    Esemplifichiamo prendendo il caso Battiston. La sua candidatura è stata avanzata da più ricercatori, sia universitari che dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Ricercatori non di Perugia e, cosa più importante, non ancora al top della carriera. Si sono presentati con nome e cognome, citando un articolo della solita rivista Le Scienze, in cui il loro candidato dà una spiegazione contorta (com’è nel suo stile, almeno quando va di corsa e tira via) della conservazione della quantità di moto, inducendo l’eventuale studente a confondere energia, forza e quantità di moto. Bene, i proponenti puntualizzavano che fornivano generalità e indirizzi accademici, perché mi ritenevano persona seria, attendibile e di parola, in quanto mi pregavano di restare nell’anonimato. Se non l’avessero chiesto, glielo avrei garantito lo stesso. Perché? Perché Battiston è attivissimo nel partecipare a tutte le commissioni concorsuali: da quelle per i dottorati, a quelle per ordinari… .
    Ripeto, come ho scritto in Odi, Sette volte sette per sette, bisognerebbe fare come Beppe Severgnini, che ringraziò per iscritto, una signora che gli aveva segnalato un suo errore “mini”, nello scrivere una parola in tedesco. Ma Severgnini è “un gran signore atipico”. Visti gli altri … la segnalazione “anonima per il segnalato” è una necessità per chi potrebbe subire le ire … del candidato.

    C’è, infine, il comportamento “all’italiana” o alla Alberto Sordi, di chi non dovrebbe temere vendette. Esempio da manuale: quello di Andrea Frova, su cui può informarsi leggendo il suo intervento nella discussione del 2010, sulla formula dell’evoluzione.
    Per fortuna troverà anche la documentazione della premiazione. Lì vedrà che ben tre professori universitari specialisti nel settore (Cardinali, Morpurgo e Veronesi) non hanno esitato a mettere i loro interventi per iscritto e a leggerli di persona davanti al pubblico dell’Auditorium S. Cecilia.
    E c’erano addirittura un neolaureato in fisica (il già ricordato e plurilodato Francesco Santoni) e il moderatore Andrea Macco, che potrebbero essere danneggiati dalla furia calunniosa di Odifreddi, dopo aver avuto anche loro, una bella dose d’insulti.
    Ma la stragrande maggioranza dei colleghi che nulla aveva e avrebbe da temere, ha preferito e preferisce non esporsi (non voglio beghe …. non voglio essere insultato in pubblico … e così via).

    La ringrazio per l’interessante intervento.

  37. Caro Andrea, propongo Beppe Grillo, Ha sostenuto che due telefonini vicini a un uovo lo lessano dopo poco. Ma, ancora più grave, è la sua definizione come più grande bufala del secolo, l’esistenza del virus che trasmette l’AIDS. Penso che a cercare ne abbia sparate di balle… .
    Mi chiamo Domenico M*****. Puoi firmarmi, per prudenza, Domenico?

    [intervento del moderatore: come da richiesta del sig. Domenico ho cancellato il suo cognome dalla discussione pubblica, ma lo ringrazio per aver voluto comunque comunicare, almeno a me, la sua completa identità]

  38. Ma cosa succede a questo blog e a questa bella e utile iniziativa?
    Diverse volte ho cercato di scrivere un commento e nemmeno parte.
    Poi con quello di docci, non si sa se la figura peggiore la fa l’autore (M****?) o chi ha inserito il suo commento, che lo ridicolizza, spiattellandoci la sua “prudente” richesta. Comunque sulle bufale scientifiche urlate da Grillo dicono che esista un libretto.

    [intervento del moderatore: come da precedente commento, ho tolto il cognome del sig. Domenico]

  39. Nell’augurare buona Pasqua a tutti quelli che fin’ora sono intervenuti, ricordo che se qualcuno vuole scrivermi privatamente può sempre farlo, mentre per quel che riguarda i commenti, nel momento stesso in cui sono rilasciati divengono pubblici (fatta salva una non approvazione se il moderatore – in questo caso io – ravvede una violazione del regolamento pubblico di questo blog). Mi spiace se qualcuno ha invece trovato difficoltà nell’inserire un commento: anche in questo caso potete scrivermi privatamente indicando il testo esatto che volete sia pubblicato a vostro nome e il commento sarà inserito. Tuttavia solitamente con wordpress sono stati fin’ora davvero pochi quelli che hanno avuto di queste difficoltà.

    Vediamo frattanto, finito il mese di marzo, se terminato questo giro di “cosultazioni popolari”, la Commissione si esprimerà o se farà nomine speciali oppure se ci farà un po’ attendere come sta accadendo in questi giorni per il Governo della Repubblica…

    Appena ci saranno notizie sarete qui informati!

    Andrea Macco

  40. Per riprendere, e trarre le conclusioni per il 2012, invito gl’interessati a leggere l’articolo

    Un Asino d’oro ai giudici Grieco e Billi? (affaritaliani)

    La proposta avanzata riguarda il 2013. Faccio notare che uno dei due motivi che pongono Alberto Carpinteri in “pole position” per il 2012 è l’aver detto in diverse conferenze stampa e seminari che “l’emissione di neutroni costituisce un noto precursore sismico”.
    Quindi l’eventuale vittoria di Carpinteri suonerebbe già come una premiazione anche di chi ha assicurato a Grieco che i terremoti siano prevedibili, quando tutti gli esperti devono ammettere che, anche utilizzando tutte le tecniche più moderne, i terremoti restano imprevedibili.

    In qualche congresso e in diversi scritti, ho sostenuto, anzi, che non sarà possibile fare previsioni socialmente utili, nel senso richiesto da Gutenberg e Wodd nel 1935 e accettato da tutta la comunità scientifica.

    Due esempi: il Big One, che doveva distruggere San Francisco entro il 2000, a tutt’oggi resta solo probabile. Ma nessuno dei massimi esperti mondiali si sbilancia a dire nulla su quando, dove e di quale intensità sarà, se davvero sarà. E i precursori che “prevedono” il sisma, quando in pratica è già in atto (non potendo però dire nulla se aumenterà o no d’intensità), non sono socialmente utili.

    Quindi, se i giudici non avessero sempre ragione, anche quando hanno torto, Grieco, per aver scritto che i terremoti sono prevedibili, dovrebbe essere condannato alla sospensione dell’incarico, fino a quando il suo suggeritore non ci comunicasse che un terremoto è stato previsto per davvero.

  41. Quelle persone sono state condannate per aver fatto disinformazione attiva, all’interno di un ruolo che imponeva di informare correttamente la popolazione sui rischi in corso. Che durante una sequenza sismica in atto, la probabilità di una scossa distruttiva sia molto maggiore che in un periodo lontano dalla sequenza sismica, è una conoscenza assodata dalla comunità scientifica mondiale.
    la legge che descrive questi fenomeni è la Gutenberg-Richter.
    Questo non significa prevedere i terremoti, ma semplicemente riconoscere la variabilità della loro distribuzione di probabilità.
    Questa conoscenza è radicata nella popolazione da millenni: dopo una scossa importante si ritorna in casa il più tardi possibile.
    Alcuni membri della commissione GR hanno indotto la popolazione a credere che questa fosse una superstizione immotivata (per fortuna moltissimi non hanno dato retta a questi consigli), inducendo a non mettere in atto forme di cautela fondamentali.
    Nel loro ruolo, non è un comportamento accettabile

  42. Vogliamo l’asino d’oro!!! 2 anni di non assegnazione sono stati un buco incolmabile! E dire che di asinerie e asinate scientifiche è pieno! Si potrebbe aprire un salumificio con tutti questi asini che l’Italia sforna!!!! Coraggio, coraggio coraggio: che vi blocca ancora?

  43. Alla simpatica sollecitazione di Filippo Mont:

    Lei ha ragione, voi avete ragione. Ma solo questa mattina ho potuto commissionare alla persona giusta il lavoro di realizzazione dell’adattamento dell’Asino d’oro all’edizione attuale. Pazientate ancora un po’.

    Per Marco DL
    Immediatamente dopo la tragedia del sisma aquilano, una giornalista italiana trasferitasi in Inghilterra (Laura Margottini) mi chiamò da Londra per avere informazioni su Gianpaolo Giuliani, immaginando che lo conoscessi. Infatti, Giuliani aveva iniziato a interessarsi dei terremoti parlandone ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, con un ricercatore del CNR, mio collaboratore. Alla giornalista dissi esattamente questo: “Male ha fatto il Sindaco, e chi lo ha consigliato, a far partire una denuncia contro Giuliani, per procurato falso allarme. Ma peggio ha fatto la Commissione Grandi Rischi che è scesa al livello dell’incompetente Giuliani, per far diminuire il panico nato da dichiarazioni televisive e giornalistiche”. Ricordiamolo: Giuliani aveva indicato Sulmona e non L’Aquila come città più vicina all’epicentro, fissando date errate, per poi, raccontano, dire cose diverse in diverse interviste. L’unica cosa che aveva azzeccato era che si sarebbe trattato di evento catastrofico. Conclusi così: “Scrivi pure che suggerirò a Giuliani di denunciare a sua volta i membri della Commissione, per PROCURATA FALSA TRANQUILLITA’.”
    La mia posizione non è cambiata. Perché, ribadisco, se era scientificamente insostenibile la posizione di Giuliani, perché i terremoti erano, sono e resteranno imprevedibili in modo socialmente utile, altrettanto errata, scientificamente, era la posizione assunta dalla Commissione. Non era scientificamente giustificata né la previsione catastrofica, né la tranquillità.
    Detto questo, ribadisco che in particolare il giudice Grieco, ha scritto una motivazione degna d’Asino d’oro: nessuno al mondo è in grado di prevedere i terremoti e lui ha scritto che sono prevedibili. Nella motivazione di una condanna penale (non parliamo di censure comportamentali e di responsabilità morali) non si può inserire l’assurdità fatta propria da Grieco. Tutto qua. Morale: dopo la lezione aquilana e l’altra storica dei tecnici morti ad Assisi, gli esperti ufficiali dei Grandi Rischi dovrebbero ammettere l’impotenza della scienza esatta, a rendere esatti fenomeni che non possono essere esatti.
    Un solo appunto alle sue affermazioni, caro AL, quando scrive:
    “Che durante una sequenza sismica in atto, la probabilità di una scossa distruttiva sia molto maggiore che in un periodo lontano dalla sequenza sismica, è una conoscenza assodata dalla comunità scientifica mondiale.
    la legge che descrive questi fenomeni è la Gutenberg-Richter.”
    Senza voler tediare i lettori, ricordo solo che la legge che lei cita, “riscoperta” in America nel 1954 dopo che la prima formulazione data dai giapponesi Ishimoto e Iida era stata pubblicata nel 1939, non dice assolutamente nulla sulla probabilità temporale, tant’è vero che si chiama legge delle ampiezze o delle energie (della loro distribuzione).
    Se vuol far riferimento ai tempi d’occorrenza a prescindere dall’ampiezza (se non si ha idea del “quando e dell’ampiezza” non si può parlare di previsione socialmente utile) deve citare le legge dei tempi, la legge di Omori.

    In parole povere, le conclusioni (sicure) che si traggono da tutte e tre le leggi empiriche (tralascio di parlare della terza) scoperte in più di un secolo di studi veramente scientifici, sono quelle fatte proprie dal popolo:
    1)Laddove ci sono stati molti sismi è molto probabile che ce ne siano altri.
    2)Laddove la frequenza di comparsa dei sismi è alta, è molto probabile che rimanga alta.
    Il tutto, detto in parole ancora più povere: piove sul bagnato.
    Un po’ pochino, ne converrà, per fare i sapientoni sia nel prevedere una catastrofe, che nell’escluderla.

  44. @Diodati:
    Grazie della risposta molto chiara. L’esempio della perturbazione atmosferica, che una volta iniziata fa si che spesso piova sul bagnato è molto suggestivo.
    Avrei dovuto fare riferimento al modello ETAS piuttosto che alla legge GR.
    In merito al giudice, spesso le critiche alla sentenza sono state usate per supportare la tesi che la sentenza fosse errata e che non possa essere addebitata una colpa ai membri della commissione Grandi Rischi.
    Io invece ne condivido pienamente l’esito finale.
    Vorrei anche fare osservare che un giudice capisce queste cose quanto io ne capisco di procedura penale, cioè quasi niente.
    Probabilmente ha fatto confusione terminologica, leggendo le perizie dei esperti, nell’intepretare il significato di previsione della evoluzione della probabilità (predizione), ed ha usato un termine impropriamente senza chiarirne contestualmente il vero significato attribuito.
    L’attribuzione di responsabilità però chiarisce il problema di interpretazione: “…una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace in relazione alla attività della commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico”
    D’altronde, se avesse voluto sostenere che la previsione poteva essere certa (come giocare alla roulette russa con il caricatore pieno), avrebbe sicuramente deciso per l’ergastolo.
    Per questo motivo, i membri della CGR, avrebbero maggior diritto del giudice a ricevere questo ambito premio, in quanto presunti esperti della materia.
    Essendo però un argomento drammatico, sconsiglio di introdurre un elemento goliardico nella vicenda.

  45. Una botta a favore del Prof. Diodati e una contro. Aver premiato Bossi e due volte Odifreddi con dibattiti altamente scientifici che sono stati apprezzati in tantissimi ambienti, che ha visto la partecipazione di esperti ad altissimo livello e con la premiazione argomentata da professori universitari ordinari e specialisti della materia, non mi sembra autorizzi a usare l’espressione denigratoria o almeno riduttiva di cui sopra (elemento goliardico). Ho l’impressione che Marco DL con i suoi numerosi interventi abbia dimostrato una posizione polemica proprio sull’iniziativa che, per quanto ho riscontrato negli ambienti CNR e universitari che frequento, è ritenuta eccellente.
    Anzi, sentite questa chicca: Battiston, che ho frequentato spesso, ha usato più volte questa espressione: l’Asino d’oro? E’ stato un colpo d’ala geniale! Diversi testimoni possono confermare. Ora,dopo la sua candidatura, la penserà come Marco DL…
    La botta contro: come la mette, Prof, con quel suo collega fisico che ha previsto il terremoto nel Nord Italia e ora ne ha previsto un altro al sud?
    Non crede che anche lei ci dovrebbe andar più cauto nel dire che i terremoti sono e resteranno imprevedibili? La ringrazio se vorrà rispondermi.

  46. Caro Domenico,
    Ho usato il termine “elemento goliardico” in senso positivo.
    Per la prevedibilità dei terremoti la invito a rileggere attentamente le dichiarazioni a cui lei fa riferimento e quanto scritto nei precedenti commenti.
    Marco

  47. Pingback: Sono loro stessi a dirlo. Le contraddizioni della teoria dell’evoluzione. Approfondimento di Leonetto. | COMITATO ANTIEVOLUZIONISTA

  48. …Perché si è firmato “Paolo Diodati”.
    Però noialtri scetticoni abbiamo qualche dubbio (sennò, che scettici saremmo?).
    Non è che lo puoi contattare e chiedergli conferma di aver deciso di bruciare tutti i dibattiti, quest’anno?

  49. Cimpy (pseudonimo di…?), innanzi tutto benvenuto sul blog!

    Ho sentito recentemente Diodati per telefono il quale mi aveva comunicato di voler dare presto gli annunci circa gli asini d’oro 2012 (per questo ci sono già state le anticipazioni ufficiali, vedere QUI) e 2013 sia su questo blog sia su quello di Franchini (che sinceramente non ho mai visto in competizione, ma anzi semmai di supporto, con un taglio leggermente differente da quello dato qui ma sempre corretto e puntuale).

    Attendiamo dunque fiduciosi i comunicati ufficiali… circa il fatto che non ci sia stato un ampio dibattito sull’asino 2013 credo che le risposte arriveranno non appena uscirà il comunicato ufficiale con il nome del vincitore e le relative motivazioni. In ogni caso ricordo a tutti che si raccolgono SEMPRE possibili candidature anche per future edizioni. Chi ne avesse (compatibili con il regolamento del premio) si faccia avanti!
    …. DUNQUE ….
    SEGUITE la pagina dedicata all’Asino d’oro!

    Andrea Macco

  50. Grazie per il benvenuto. Cimpy sta per Py Cim, ma non è importante, come un eventuae discorso di competizione tra blog (non ne vedo neanch’io e sono certo neppure Franchini).

    La domanda era se davvero Diodati avesse scritto quei due messaggi sul Blog di Franchini
    (http://fusionefredda.wordpress.com/2012/05/30/carpinteri/#comment-41528 e http://fusionefredda.wordpress.com/2012/05/30/carpinteri/#comment-41553 ) o se lo avesse fatto qualcun altro (più o meno ad insaputa di Diodati stesso). Non sono sicuro di aver capito bene la risposta, sembrerebbe che Diodati abbia confermato di voler scrivere qualcosa in futuro sul blog di Franchini (direttamente gli esiti delle assegnazioni, da quel che leggo), però io ero interessato alla paternità di quei due messaggi perché c’è qualcosa che non mi torna e vorrei capire se c’è stata un’impersonificazione. Lui ha detto che li riconosce come suoi? E se non lo ha fatto, potresti chiederglielo e riferire? Sai, un conto è esssere un anonimo e un altro è spaciarsi per qualcun altro: converrai che non è proprio la stessa cosa.
    Grazie.

  51. Ho appena scritto a Diodati e appena ho una risposta la pubblico. Circa il fatto che wordpress cambi icona dipende dall’indirizzo mail che si inserisce. Tu per esempio avevi appena scritto la tua mail senza una lettera e wordpress aveva cambiato icona. Mi sono permesso di modificare e correggere la mail di modo che ritorni il simpatico logo da te scelto!

    Questo significa che il moderatore del blog vede sia la mail sia pure l’indirizzo IP dello scrivente, questo a tutela di persone che si spacciano per altre. Diodati ha un paio di mail differenti (una istituzionale, una privata, …) e dunque a seconda di quella che inserisce può comparire un logo piuttosto che un altro. In ogni caso attendiamo la sua risposta ufficiale!

    Grazie ancora dell’intervento preciso e puntuale!
    AM

  52. Grazie a te, sia per la disponibilità a contattare Diodati, sia per la correzione al mio refuso.

  53. Confermo che i commenti sono di Diodati il quale voleva contattare in privato Franchini e invece sono risultati commenti pubblici che di fatto han fornito delle anticipazioni… ma d’altra parte certe voci e certi sentori erano già nell’aria. Diodati mi ha assicurato che la pubblicazione (qui e sul blog di Franchini in contemporanea) del comunicato ufficiale è ormai imminente!

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