Vuoi fare il politico (a Genova)? Leggi qui

Mio appello senza colore ai politici (nonché a certa stampa locale) che si occupano solo di certi temi e non mettono a nudo i programmi su cui toccherebbero nel vivo ciò che sta a cuore alla gente.

Buona lettura e come sempre benvenuti i commenti in merito.

Andrea


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6 commenti su “Vuoi fare il politico (a Genova)? Leggi qui

  1. Non è solo di Genova il male politico del disinteresse, ma è a livello nazionale: i nostri politici non guardano ai morti, ma ai nati ed ai sopravvissuti nell’ambito della realtà produttiva. I morti,ignorati dai politici,sono tantissimi e sono i lavoratori autonomi e le imprese che hanno cessato la propria attività per le stratasse e la straburocrazia assistita dalle strasanzioni, mentre i nati sono i nuovi inizi d’attività.

  2. Come è andato a finire l’incontro segnalato da ilgrandeFraTollo? Ci sarà un seguito, è una cosa seria, ben fatta?
    Mi incuriosisce sapere… Grazie, pax!
    Fra

  3. Giuseppe ha colto bene il fatto che certe tematiche non sono, purtroppo, solo di Genova!
    In ogni caso mi sembra che non siano solo i lavoratori autonomi quelli bastonati… ma in questo periodo ce n’è un po’ per tutti! Le problematiche connesse al precariato (dilagante) sono sterminate…

    Per quel che riguarda altre iniziative come quella segnalata da Grande FraTollo anche io attendo di vedere come si evolverà, che piega prenderà, se sarà una bolla di sapone (come tante se ne sono viste a Genova) o se è qualcosa che ha basi più solide ed è destinato a portare qualche frutto…
    (chi è informato ci tenga aggiornati!)

    Andrea

  4. Sì,ma la bastonatura è iniziata sugli autonomi,poi i lividi si sono estesi a tutti.Chi è giovane non ricorda bene gli anni ottanta: fu allora che si scatenò la caccia all’autonomo evasore,facendo di ogni erba un fascio,fu allora che,ben supportate dalle ideologie sinistrorse (in particolare dai sindacati), nacquero le stratasse,le strabollette,la straburocrazia,le strasanzioni, le stra….All’epoca non si capirono,o non si vollero capire, gli sviluppi futuri della malattia che,nata su basi molto ideologiche,ed anche da pregresse economie “disinvolte”,si sarebbe ovviamente estesa anche sui lavoratori dipendenti. Questi ultimi si sono accorti,anche se in ritardo e non del tutto (le ideologie muoiono a fatica), che, massacrando gli autonomi, i guai si estendono invariabilmente sull’intero sistema produttivo, procurando acerbe sofferenze su ciascuno di noi. Si sta cercando vagamente di rimediare, ma è tardi…, non siamo in risalita,e,senza una sterzata coraggiosa, sostenibile,sarà una gara dura per tutti. Per parlare della crisi economica mondiale occorrerebbe un ragionamento specifico… vedremo.

  5. Intanto se notate bene all’iniziativa è legato un blog. Per adesso l’idea è di presentare una lista alle prox elezioni e non fermarsi a prescindere dal risultato (idea dichiarata durante l’iniziativa lì pubblicizzata). Insomma: per ora l’idea cresce soltanto trovando: gente che la pubblicizza e gente che firmi.

    Dal momento che il giorno in questione è stato chiesto a chi era presente come se fosse disposto ad essere d’aiuto e il sottoscritto ha detto che l’avrebbe fatto firmando la lista e provando a pubblicizzare via internet, eccomi qui… :-)

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