Da vicino fa un effetto diverso che dalla poltrona di casa: alluvione a Vicenza

Ero presente a questa alluvione e, seppure io non sia stato colpito gravemente, mi ha molto impressionato. Un po’ perché non è la mia città, un po’ perché girare e ritrovarsi le strade sbarrate e invase dall’acqua fa davvero impressione.

Genova ha subito varie alluvioni. Ogni volta che nevica scatta la paralisi immediata. Ma Genova la conosco, so che periodicamente accadono questi fatti, conosco i suoi punti nevralgici e i suoi punti dolenti. Certo, tre settimane fa l’inondazione di Sestri Ponente ha spiazzato tutti. Ma mi ha comunque impressionato meno. Probabilmente è perché ho vissuto la disgrazia standomene seduto sul mio divano e guardandola solo alla televisione. Seguita sì con apprensione grazie alle emittenti locali che documentato tutto davvero ottimamente (meglio che in Veneto senz’altro), ma senza mai “scendere in campo”, senza vederla dal vivo.

A Vicenza, vuoi solo per poter raggiungere il centro città e la stazione ferroviaria, è stata una esperienza tutta diversa. E su queste pagine, oltre a dare una piccola testimonianza fotografica, vorrei scrivere la mia vicinanza a tutti i vicentini, agli amici che so che in questo momento stanno spalando bratta per non perdere il posto di lavoro o per salvare la propria abitazione. A chi ha visto in un giorno e una notte sparire le fatiche di anni di lavoro, a chi ancora non sa che volto avrà il domani.

 

Strada Sant'Agostino: una delle vie principali della periferia di Vicenza per raggiungere il centro città

 

Alluvione a Vicenza: campi allagati. Solo l’airone si gode lo spettacolo
Sembra di passare in mezzo alle risaie: l’acqua ha invaso tutto
Alluvione tra Vicenza e Arcugnano: una intera vallata trasformata in un grande lago

 Altre foto e video sul Giornale di Vicenza: cliccare QUI.

 

Chiudo con un pensiero tratto da un editoriale letto sul Giornale di Vicenza (vado a memoria perchè on-line non ho più trovato il pezzo): serve a poco lo scaricabarile. Siamo tutti responsabili nel momento stesso in cui vediamo un tombino intasato e diciamo: è responsabilità di qualcun altro sistemarlo…

Andrea Macco

 

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