Roma Capitale. Del degrado

Questo articolo è un articolo di denuncia, e in particolare mette l’accento su queste cose osservate dal sottoscritto mentre si trovava a Roma proprio nei giorni in cui è stato approvato dal Governo il Provvedimento “Roma Capitale”.

Visitando parecchie zone di Roma più o meno conosciute, si constata un livello di degrado assai diffuso. Magari non sempre cose eclatanti (certe volte sì), ma un generale stato di decadenza:

  • Strade del centro di Roma in molti punti dissestate;
  • Attraversamenti pedonali inesistenti, fasulli e non rispettati da nessuno;
  • Diversi autobus fatiscenti, con sedili che cadono a pezzi e maleodoranti;
  • Centro Storico con troppe poche aree pedonali e troppe auto libere di invadere anche le zone di interesse artistico;
  • Accattonaggio assai diffuso, con mucchi di spazzatura e cartoni maleodoranti lasciati ai bordi delle strade: in particolare i lungotevere, specie in prossimità dei semafori, sono in condizioni pietose. Attraversato ponte Vittorio Emanuele II, lo spettacolo per chi sia prossimo ad accedere in Vaticano non è certo un bel benvenuto.
  • Fatta eccezione per i monumenti più importanti (Colosseo, Altare della Patria, Pantheon, Fontane…) altri monumenti che in una qualunque altra città d’Italia sarebbero segnalati come importanti, sono lasciati a loro stessi. Parlo ad esempio delle Chiese intorno ai fori imperiali, del mausoleo di Augusto, delle Terme di Caracalla, del Circo Massimo;
  • Sotto la Chiesa di San Crisogono c’è una basilica paleocristiana visitabile a pagamento: il suo stato di conservazione è pessimo: infiltrazioni d’acqua, arche con dentro molte ossa, pezzi di pietre tombali sparsi ovunque: il tutto senza uno straccio di telecamera o custode. Per i ladri di antichità è un invito a nozze;
  • A Tivoli, villa Adriana è magnifica. Sarebbe magnifica se molte aree non fossero abbandonate a loro stesse, con segnaletica che indica “pericolo di crolli” ma nessun lavoro in corso d’opera. Anzi, arbusti crescono in mezzo alle rovine auree in maniera copiosa. Ed anche qui si ripete la mancanza assoluta di qualche custode in punti strategici della villa.

Forse l’elenco potrebbe essere allungato facilmente. I lettori che vogliano farlo intervenendo nei commenti ne hanno facoltà.

Il Decreto Roma Capitale appare un’opportunità, una grande opportunità (in termini di finanziamenti pubblici innanzi tutto) per questa gloriosa città ove per secoli sono stati decisi i destini dell’umanità e dei popoli. Roma saprà dimostrarsi nuovamente all’altezza?

Andrea Macco

Roma saprà rialzarsi come il guerriero di Villa Adriana?

Un commento su “Roma Capitale. Del degrado

  1. Sono stato a Roma diversi anni fa e già allora notai che molte zone erano lasciate andare. Rimasi anch’io colpito ai Fori Imperiali di poter tranquillamente prelevare un reperto di 2000 anni fa e senza che nessuno mi dicesse niente.
    Da quel che dice Andrea la situazione è ulteriormente peggiorata :-(

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