Tra Scienza e Arte – Premiazione dell’asino d’oro 2009

L’attribuzione dell’asino d’oro edizione 2009 a Piergiorgio Odifreddi verrà ufficializzata in occasione del convegno “SCIENZA E ARTE – Questione morale nell’informazione scientifica – Sonata e cantata a più voci” che si terrà, domenica 25 Luglio 2010, ore 18.00, Auditorium Santa Cecilia –  Via Fratti, 2 – Perugia.

QUI potete scaricare il programma del Convegno cui parteciperà anche il sottoscritto.

Aggiornamenti post-convegno sempre su questo blog.

Andrea Macco

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11 commenti su “Tra Scienza e Arte – Premiazione dell’asino d’oro 2009

  1. SCRIVE GAETANO:

    Sono Gaetano di Perugia e volevo ringraziarla per avere organizzato questa bella iniziativa e le prego di porgere i miei omaggi agli autori della originale suonata Sarmel e Dio ispirata a Piergiorgio Odifreddi che ben si è capito meritare a ragion veduta l’asino d’oro. Io ero scettico ma dopo aver ascoltato gli interventi di domenica sono stato convinto. Porgo cordiali saluti a lei, dott. Macco e ai suoi colleghi che sono intervenuti.

    RISPOSTA:
    Esprimo gratitudine Gaetano che, come altri, mi hanno scritto per e-mail per ringraziarmi della mia partecipazione a Perugia. Ci tengo però a dire che il merito dell’incontro non è mio ma bensì del prof. Diodati. Gli autori sono lo stesso Diodati e il Maestro Sulpizi (come si può leggere sulla locandina).

    PER TUTTI: a breve saranno pubblicate alcune foto e un breve commento/recensione dell’evento.

    Andrea Macco

  2. Sfruttare, strumentalizzare e mortificare valenti artisti per bassi fini di bottega e con smisurata arroganza e vanità, peraltro fregiandosi di titoli accademici di una istituzione universitaria pubblica, organizzando una conferenza concerto nel cui programma nulla traspare di tale ignobile disegno, con il solo scopo di offendere in modo meschino una altro accademico. Questa sarebbe l’etica nella scienza? Questo sarebbe il connubio scienza ed arte? Applausi per quel musicista che ha contestato la presenza degli asini d’oro durante il concerto: un piccolo gesto di grande dignità contro la strafottenza di cotanti falsi sapienti. Vergogna!

  3. Gentile Gino,
    mi spiace che lei la pensi così in merito all’iniziativa promossa dal prof. Diodati e di cui io ho avuto il piacere di essere moderatore. Le faccio solo una domanda: perche non ha esternato le sue perplessità sul momento? Mi sembra di avere lasciato più e più volte la parola ai possibili interventi in sala da parte del pubblico.
    Inoltre mi sembra che nessuno abbia costretto gli artisti ad esibirsi, né tantomeno che il maestro Sulpizi non fosse informato del contesto in cui si svolgeva l’opera e del suo collegamento con la parte scientifica.
    Inoltre era già noto che la conferenza avrebbe proclamato l’assegnazione dell’asino d’oro ad Odifreddi (è nero su bianco su questo stesso blog su cui ora mi scrive) così come era noto da mesi che l’assegnazione dell’asino d’oro fosse andata ad Odifreddi. Dunque nulla di oscuro, ma tutto alla luce del sole (abbiamo anche riferito il pensiero dello stesso Odifreddi, invitato ma assente alla conferenza). Mi sembra infine che il livello scientifico si sia mantenuto elevato, in caso contrario la prego di dirci dove esso è mancato di rigore e in
    che punti si sono dette cose inesatte. Mi sembra infine, circa le offese, che non si sia mancato di rispetto a nessuno, tantomeno ad Odifreddi. Nessuno lo ha insultato, non ho sentito né insulti né improperi nei suoi riguardi, ma si è discusso in maniera pacata, scientifica e rigorosa in merito ad un suo preciso articolo. Chi semmai ci ha rivolto insulti e improperi fu, in passato, su questo stesso Blog, lo stesso prof. Odifreddi insieme a qualche fedele adepto.
    Ma abbiamo cercato di non usare le sue stesse armi, ma di rimanere fedeli al rigore della scienza. Ad essa si è unita una parte artistica che, quella sì, può piacere o non piacere. Non avverto né falsa sapienza né strafottenza se non, velatamente, nel suo commento.

    Andrea Macco

    NOTA: a differenza dei metodi adottati da altri personaggi e altre riviste scientifiche, anche i commenti che esprimono una critica e una posizione differente dalla nostra possono qui trovare spazio.

  4. Conosco Andrea da tempo e ho modo di dubitare che le affermazioni del Sig. Gino possano corrispondere al vero. Io non ero presente ma sapevo da tempo, avendo seguito questo blog, che l’evento avrebbe riguardato la consegna dell’asino d’oro a Piergiorgio Odifreddi. Dunque è falso dire che non sia mancata la trasparenza! Così come metto in dubbio la veridicità di tutte le altre affermazioni del sig. Gino.
    Saluti e scusami Andrea se scrivo poco ma da dove mi trovo ho poche occasioni di connettermi.
    Fra

  5. Caro Gino,
    Andrea Macco mi ha gentilmente girato anche le altre sue gentili esternazioni.
    Non so se realmente lei era presente all’Auditorium o se ha scritto in seguito a qualche errata informazione.
    Certo che arrivare a giudicare in modo così severo uno che si è riservato 5 minuti, da programma, poi realmente rispettati nell’introduzione e che nell’unico commento aggiunto in seguito (quello sui sistemi complessi e le proprietà emergenti) ha avuto un calorosissimo applauso, spinge a ritenere i suoi pesanti scritti come frutto di preconcetti e rabbia di tipo assai viscerale.

    Senza tediare i lettori con le risposte ai suoi sprezzanti giudizi, tengo a precisare solo che l’uso del teatro è stato gratuito, che le spese per gli artisti e per altro le ho sostenute di tasca mia, che non vivo del mio solo stipendio statale, che l’evento s’è svolto di domenica e che non vado in vacanza da quando avevo 14 anni. Il mio dovere di universitario è documentato dalle mie attività accademiche e dai miei lavori scientifici, in cui lei, con l’aiuto di tutti gli esperti che vuole, non potrebbe trovare un solo errore.
    Inoltre avrebbe dovuto considerare che i professori universitari intervenuti sono dei grossi esperti che hanno giudicato, da esperti, affermazioni fantasiose di un non esperto che pubblica errori madornali su Le Scienze dove si rifiutano rettifiche, per non sminuire la reputazione di infallibile del fallibilissimo premiato. Lei sembra difendere questo comportamento scientifico-politico-mafioso, in base al suo fiuto basato su simpatie e antipatie a nascita istantanea. Io, nel mio piccolo, cerco di combattere la mafia che, almeno nel mondo scientifico, non dovrebbe avere diritto di cittadinanza. Quel evento, le fosse sfuggito, è stato un inno all’indipendenza, alla difesa dell’attendibilità della Scienza e alla libertà di pensiero anche su questioni religiose. Io mi dichiaro agnostico e, sempre nel mio piccolo, cerco di combattere i seguaci di chi vuol mettere in galera il Papa.
    Tengo poi a informare i lettori che tutti gli artisti, meno uno, bisseranno ultracontenti il concerto, che presenta un’ineliminabile “commistione” con la parte scientifica. E la parte scientifica, eliminato ovviamente ciò che riguarda l’avvenuta premiazione, sarà trattata, in un ambito molto più vasto. Il tutto avverrà in uno dei palcoscenici più prestigiosi su scala mondiale, di fronte a persone di cultura provenienti da ogni parte del mondo. E’ ovvio che gli artisti ne siano entusiasti.
    Ora rilegga la sua lettera. Spero non le sfugga l’offesa che ha fatto a tutti gli artisti, uno escluso, a usare le parole, ingiustificate, che le sono scappate. O neanche a lei interessa, come al premiato, la verità? Mi stia bene e… occhio al fegato!

    PS. Una buona notizia, per lei, per il premiato e per tutti i suoi difensori, come lei, “a prescindere”. Come fu per Umberto Bossi, non sarà più preso in considerazione. Sono dei pesi massimi imbattibili, che vanno messi fuori concorso.

  6. Come ho espresso anche su Tellusfolio, vi faccio i complimenti per l’iniziativa che spero possa diventare un DVD che faccia concorrenza a quelli di Odifreddi con i suoi spettacoli.
    Attendendo la pubblicazione dell’intero testo di Sarmel e Dio, riporto quanto detto anche su Tellusfolio:

    Vorrei aggiungere che è l’ora che Odifreddi smetta di essere un uomo che cavalca l’onda del successo con le sue vendite. Di queste quante sono scientifiche? Quasi nessuna, perche infatti i libri che hanno successo sono quelli contro la religione e il cristianesimo in modo particolare. Quelli scientifici non li legge nessuno, basta chiedere a Odifreddi quanti siano in media gli studenti che seguono i suoi corsi… Insomma l’asino d’oro ha messo in luce un fatto che era noto ed è questo se non si fosse capito che Odifreddi dal punto di vista scientifico non e’ un luminare!!!
    Paola

  7. scusate ma qualche volta faccio degli errori che mi troncano il discorso. Ma come fa Gino a conoscere i pensieri degli artisti? Non s’è chiesto quando mai ricapiterà loro di cantare e suonare in prima assoluta un pezzo del genere? Non ha speso una parola per il testo incredibilmente bello, attuale e ancora più futurista. E’ stato imbeccato o è l’artista che sembrerebbe essersi lamentato? Conosco il prof. E’ uno dei prof più stimati e amati da colleghi e soprattutto dagli studenti. Ieonico, brillante e preparatissimo in tanti campi. Il suo Sarmel mi ha scossa finio alle lacrime. Sono corsa ad abbracciarlo e a baciarlo. I premi e le punizioni, compresa la lettura di Sarmel sono stati pubblicati da tanto tempo. E cosa si aspettava Gino dalla relazione di un esperto sulle panzane di Odifreddi sull’equazione dell’evoluzione che dice che c’è e poi non la scrive?
    Che figura che hai fatto, Gino! Ti sei fatto portatore dello scandalo degli artisti e quelli toh! (gesto dell’ombrello), tutti a correre a fare il bis! Tutti meno uno? Sei forse tu l’artista?

  8. Un uomo poliedrico e ricco di grande interiorità e spessore culturale come Paolo Diodati deve a priori mettere in conto critiche e ” acidità di toni”.
    Personalmente ( le congratulazioni non servono )continuerò a scrivere di lui, che gradisca o meno, proprio perchè la bellezza dei suoi testi privi di presunzione sono ancora più intensi, veri, polisemici e vibranti, dolcissimi anche nel sarcasmo. Dicono e molto , offrono moltissimo e arricchiscono chi li affronta con animo privo di grettezza. patrizia garofalo

  9. Ho letto volentieri tutto, anzi riletto, ringrazio della mail che mi è giunta e a Paolo sempre calorose giungano le mie congratulazioni per le modalità critiche con le quali affronta e approfondisce con disinvoltura e competanza campi scientifici ed artistici.

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