Sui Risultati del sondaggio per l’Asino d’oro 2009

A tutti i lettori che hanno seguito e partecipato (vedere QUI) al sondaggio sull’assegnazione dell’Asino d’oro 2009: ecco un grafico a torta che riepiloga i risultati pervenuti in quasi un mese di voti raccolti.

Mi preme sottolineare tuttavia almeno cinque cose ASSAI IMPORTANTI:

1) La votazione è stata puramente consultiva e non ha valore determinante per la Commissione che assegnerà l’Asino d’oro. (Ovvero: se Odifreddi ha ricevuto il 73% dei consensi non è affatto detto che sia lui a ricevere l’asino d’oro, potrebbe legittimamente riceverlo anche  De Mattei con il suo 1% di voti).

2) Il numero totale dei votanti, pari a 138 è un campione statisticamente interessante ma ancora non significativo. (Infatti: le teorie inferenziali solitamente parlano di campioni di almeno 300 elementi. Nel caso di popolazioni grandi con fluttuazioni significative, come il caso delle elezioni politiche, il numero del campione va nettamente aumentato e, come hanno dimostrato gli exit-pol delle ultime 2 elezioni politiche in Italia, i dati possono continuare a non essere rappresentativi di tutta la popolazione. C’è da dire che, per popolazioni più esigue – si veda ad esempio il caso della medicina con le malattie rare – i campioni statistici sono necessariamente più ridotti.
In questo nostro caso si potrebbe dire che le persone con le dovute competenze scientifiche per esprimersi in merito all’assegnazione di un Asino d’oro scientifico costituiscono una popolazione con numero tutto sommato ridotto di elementi, dunque il campione raccolto di 138 voti potrebbe diventare automaticamente statisticamente significativo. Tuttavia per l’espressione del voto non veniva chiesto di appartenere alla popolazione degli “eruditi scientifici”, ma chiunque poteva apporre il suo click nel sondaggio. Dunque ritorna valido quanto detto in principio).

3) C’è la possibilità di voti “ripetuti”: Per quanto il sondaggio sia stato impostato in modo da bloccare gli indirizzi IP che avessero già votato e gli indirizzi IP generati automaticamente da programmi di SPAM, ovviamente non può impedire allo stesso votante di esprimere più volte il proprio giudizio utilizzando differenti connessioni da PC differenti. Questo rafforza quanto espresso nel punto 1.

4) Più che i 138 voti sembrano significativi i 51 commenti lasciati dai lettori. Se per i voti non si applica la dinamica di “popolazione statistica ridotta” che ho cercato di esporre sinteticamente e con parole semplici per tutti nel punto cui sopra, per i commenti motivati e argomentati sembra invece che il numero di lettori intervenuti inizi ad essere significativo.

5) Dei commenti pervenuti, sono stati TUTTI approvati ad eccezione di DUE che sono stati fermati per le seguenti motivazioni:
a) Si trattava, in entrambi i casi, di un lettore che aveva già espresso un commento già approvato  e che ora si firmava con un nome differente;
b) Si trattava di commenti che non aggiungevano nulla alla discussione scientifica, ma riportavano solo insulti gratuiti (nel primo caso verso Odifreddi, nel secondo caso verso il sottoscritto per non avere approvato il precedente commento).

 

RIEPILOGANDO: la Commissione – a mio giudizio – più che tenere conto dei risultati numerici del sondaggio dovrebbe tenere conto dei commenti che sono seguiti appresso ad esso.

Andrea Macco

5 commenti su “Sui Risultati del sondaggio per l’Asino d’oro 2009

  1. Per le nuove candidature occorre rispettare i dettami proposti dalla Commissione (si veda QUI).

    Dunque si produca del materiale a riguardo al fine di sostenere future candidature. Grazie

    AM

  2. Pingback: AntiUAAR Abruzzo

  3. Perché ce l’avete tanto con l’UAAR da arrivare addirittura a fare l’AntiUAAR?
    Chi non la pensa come voi è un asino quindi?

  4. Caro wanblee (intanto benvenuto ufficialmente sul blog anche se ho visto già un paio di tuoi interventi in post meno recenti), credo che la tua domanda, rivolta così al mondo possa trovare:

    a) Una risposta diretta da chi ha creato il sito AntiUAAR Abruzzo (che non sono io. Il Commento si è creato in automatico allorché questo mio post è stato da loro citato).

    b) Una risposta generale: credo che non siamo tanto noi ad avercela con l’UAAR quanto l’UAAR ad avercela con i cristiani-cretini, e con i cattolici in particolare. Iniziative come quella dei bus atei a Genova che abbiamo documentato su questo blog di certo non favorisce una percezione positiva da parte delle comunità religiose e dei fedeli che, per fortuna, in Italia sono ancora tanti e dotati di buon senso e, talvolta (non sempre, ma talvolta sì) pure di razionalità.
    D’accordo porgere l’altra guancia, ma anche Cristo dinanzi al sinedrio si difende e domanda: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (Gv18,23).
    Ho dato una rapida occhiata al sito AntiUAAR e dunque il mio giudizio è sommario, ma credo si tratti semplicemente di una difesa ai continui (a volte esasperanti e spesso poco supportati dalla ragione) attacchi dell’UAAR verso la Chiesa cattolica. Difesa che, al di là del sito in questione, dovrebbe sempre esserci: onesta, giusta, civile, pacata, basata sui fatti. Un Cristiano, direbbe san Pietro – deve essere sempre pronto a dare ragione della Speranza che è in Lui.

    In ogni caso mi sembra che siamo decisamente fuori dall’argomento del topic, dunque prossimi commenti in merito prego TUTTI di lasciarli su post decisamente più pertinenti (come appunto quello sui bus atei QUI e QUI).

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