Stanze senza libri

«Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima.»
(Cicerone)

Mi sono imbattuto per caso in questo aforisma ciceroniano.

Mi sono guardato intorno, nella mia abitazione. Fatto salvo il bagno, non c’è stanza dove non ci sia almeno uno scaffale con qualche libro. Pensando ad amici, conoscenti, viste fatte in altre case, non ricordo nessuna abitazione che fosse priva di libri. Chi di più, chi di meno. Tuttavia, magari, i lettori hanno voglia di segnalare qualche eccezione che hanno osservato.

Frattanto segnalo un aggiornamento della pagina dedicata alle recensioni letterarie pubblicate dal sottoscritto: cliccare QUI per visitarla.

Autori genovesi che volessero una recensione di loro libri recentemente pubblicati, mi contattino e possiamo parlarne.

Chi invece volesse segnalare qualche interessante lettura da proporre a me o agli altri compagni di pianerottolo ricordo che c’è sempre la pagina dedicata a LIBRI & LETTURE.

Andrea

Sui Risultati del sondaggio per l’Asino d’oro 2009

A tutti i lettori che hanno seguito e partecipato (vedere QUI) al sondaggio sull’assegnazione dell’Asino d’oro 2009: ecco un grafico a torta che riepiloga i risultati pervenuti in quasi un mese di voti raccolti.

Mi preme sottolineare tuttavia almeno cinque cose ASSAI IMPORTANTI:

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A proposito dei “miei 25 lettori”…

In concomitanza con la imminente chiusura del sondaggio e del dibattito lanciato dalla Commissione per l’Assegnazione dell’Asino d’oro 2009 (cliccare qui), mi sono giunte richieste sul numero di lettori che frequentino questo pianerottolo.

Siccome sono solito rivolgermi ai “miei 25 lettori”, qualcuno si è chiesto se questo numero sia reale o fittizio. Come accennato varie volte, il riferimento è di manzoniana memoria. Nei Promessi Sposi Alessandro Manzoni interviene qua e là in prima persona, rivolgendosi, appunto, ai suoi 25 lettori. C’è da pensare, anche nel suo caso, che il numero non fosse reale.

Questo spazio web, vivo, palpitante, talvolta infuocato, talvolta denso di approfondimenti validi e interessanti grazie ai commenti che vi giungono, come il caso del dibattito sull’Asino d’oro, ha visto un continuo progressivo incremento dei lettori giornalieri. Probabilmente potremmo ridurre a 25 il numero dei “fedelissimi”, quelli che almeno una volta al giorno la loro capatina da queste parti la fanno. Ma fatto sta che se prima di Natale le visite giornaliere medie erano intorno al numero di 130, ora hanno avuto un incremento del 60% (+ 20% dalla data di pubblicazione del post sul’Asino d’oro)  e, come mostra il grafico sottostante (tratto dalle statistiche di wordpress), nell’ultimo mese si aggirano sui 210 visitatori al giorno.

Ricordo che il conteggio di wordpress non tiene conto del collegamento dell’amministratore (il sottoscritto) nè di visite multiple effettuate dallo stesso PC. Dunque queste riportate nel grafico possono, a tutti gli effetti, considerarsi visite effettive. (Per un dibattito in merito ai contatori rimando a questa discussione:   Blogger silenziosi e statisti discordi).

Un grazie a tutti i lettori, fedelissimi e non, per i loro contributi, i loro consigli e la loro compagnia

Andrea

Chiarezza sulle Scorie nucleari (II puntata)

Riprendo l’approfondimento sul tema Nucleare sulla scia del post dello scorso 28 gennaio: Facciamo chiarezza sulle Scorie radioattive (I puntata). Avvalendoci sempre della collaborazione di Sabino Gallo, passiamo ad esaminare l’aspetto più delicato inerente il Nucleare: la gestione delle scorie radioattive. Nella prima puntata avevamo parlato della loro classificazione, ora vediamo cosa nell’Unione Europea in concreto si fa dei circa 40.000 metri cubi di rifiuti radioattivi prodotti ogni anno  (circa 90 cm^3 all’anno per persona). Come già ribadito, questi dati comprendono  le “scorie” provenienti dal Nucleare “civile”, compresi quelli frutto dei settori ricerca e medicina.

Sperando di dare un contributo alla buona divulgazione scientifica, con buona pace per chi vorrebbe inviare nello spazio (con costi esorbitanti) tutti i rifiuti radioattivi della Terra.

Andrea Macco

 

LA GESTIONE DEI RIFIUTI RADIOATTIVI

 Si stima che nei Paesi europei più industrializzati si producano,annualmente, circa 2500 kg  per  abitante di rifiuti, da attività industriali molto diversificate e di cui l’uomo ha comunque bisogno per sopravvivere.

Almeno 100 kg di questi contengono sostanze tossiche o nocive per la salute umana e per l’ambiente ; tanto numerose da risultare di difficile classificazione ed ancora più difficile gestione.

A questi rifiuti convenzionali si aggiungono i rifiuti radioattivi di attività note e comuni (medicina, ricerca,ecc.) e, soprattutto, quelli  prodotti dalla industria elettro-nucleare (nei Paesi in cui esiste), sulla cui gestione l’opinione pubblica è spesso divisa da dubbi e pregiudizi, perché ne ha una conoscenza approssimativa.

Per valutare i criteri di scelta delle soluzioni tecniche di una loro gestione sicura, è necessario tener presenti alcune considerazioni fondamentali: 

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Fare matematica per essere felici

Come già capitato non molto tempo fa (si veda il post dello scorso 14 gennaio), mi sono imbattuto in una curiosa citazione posta tra le primissime pagine di un libro di Matematica. Ve la propongo subito senza troppi preamboli:

«Se mi sento triste, faccio matematica per essere felice.
Se sono felice, faccio matematica per restare felice»

(Alfréd Rényi)

Non avevo mai sentito questo personaggio e una rapida ricerca in internet mi ha permesso di scoprire che si tratta di un matematico ungherese del Novecento:  Alfréd Rényi (1921 – 1970) famoso soprattutto per i suoi contributi alla teoria dei numeri e a quella della probabilità, in particolare è ricordato in merito alla cosiddetta “congettura di Goldbach“.

La faccia, diciamocelo, è quella di una persona davvero simpatica e con un forte senso dell’humour. In rete si scopre facilmente che sempre a lui è attribuito quest’altro aforisma:

«Un matematico è una macchina che converte caffè in teoremi»

«Il sorriso è una cosa sacra»

Piccolo granello di sabbia tratto da uno degli ultimi libri del Cardinale C. M. Martini: “Le ali della libertà“. Verso la fine troviamo questo passaggio:

“Il sorriso è una cosa sacra.
È un grande dono ricevere un sorriso vero, gratuito, dove non c’è calcolo, né seduzione.
Il sorriso è una delle più grandi qualità dell’essere umano,
che ci fa pregustare qualcosa dell’eternità, del sorriso dei santi e di Dio”

Credo che  tutti, nel vivere quotidiano, sperimentiamo la bellezza e il beneficio di un sorriso che esprime ospitalità del cuore e sincera amicizia. Forse dovremmo essere più consapevoli del valore del sorriso e della gioia che scaturiscono da un cuore radicato nell’amicizia con Dio.

È stato detto che il sorriso è la più breve distanza tra le persone. Forse è vero! Se pensiamo al contrario: l’indifferenza, la freddezza, l’atteggiamento imbronciato… creano una triste distanza nei rapporti.

Infine il pensiero di Baden Powell con due piccole frasi che sono due perle da custodire:

“Un sorriso fa fare molta più strada di un brontolio”.

“Il sorriso è una chiave che apre molti cuori”.

Con un sorriso, buona giornata!

Andrea

Speranza e Ottimismo sono la stessa cosa?

Proseguendo nelle pulizie (si veda post precedente), ho trovato in un cassetto di casa un articolo un po’ ingiallito ma veramente bello. La firma è quella di Francesco Alberoni: si tratta di un pezzo ritagliato dal Corriere della Sera del 9 Aprile  2001. Una riflessione su Ottimismo e Speranza che assume un carattere universale e che resta di estrema attualità.

Buona lettura!

La speranza è la virtù dei forti, più dell’ ottimismo

 di FRANCESCO ALBERONI
Molti mi domandano che differenza ci sia fra speranza e ottimismo. Chi è ottimista non spera in un risultato positivo? Certo. Eppure, una differenza esiste. Provate a immaginare di tornare indietro nel tempo, a circa cinquemila anni fa, quando il faraone Cheope costruì la prima e la più grande delle piramidi.

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Rinnovo annuale dei link

Inverno. Quando giunge il freddo, il gelo e anche qualche malanno di stagione quale migliore occasione per fare pulizia in casa?
Anche l’Universo in Clessidra ha rimesso un po’ d’ordine nella barra laterale in cui si erano accumulate le scartoffie. Indirizzi web ormai defunti, link fuffa, collegamenti corrotti e quant’altro. Via via via! Ho fatto pulizia e ho pure accorpato le categorie. Ora la barra laterale dovrebbe essere un pochino più snella.

Frattanto procede con interesse la votazione per l’Asino d’Oro. Attendiamo altri commenti e pure l’intervento di qualcuno della Commissione di Perugia che ci dica qualcosa, anche sulla nuova nomination qui pervenuta.

Andrea

Votate per l’ASINO D’ORO 2009

Sono lieto di ospitare su queste pagine l’iniziativa dell’assegnazione dell’ASINO D’ORO 2009.

Il riconoscimento fu in passato  attribuito nel 2007 a Odifreddi per l’articolo “7 volte 7” (già ne parlammo in passato qui – mentre qui trovate le esatte motivazioni dell’assegnazione) e nel 2008 a Umberto Bossi  (attribuito alla carriera – si veda qui la relativa motivazione alla nomina).

    

A seguire le nominations per il 2009 per cui potete votare. Nel comunicato stampa che segue sono riportate per esteso le motivazioni per l’assegnazione del premio che, se non si fosse capito, equivale a quella che un tempo era l’esposizione in pubblica in piazza alla gogna, ovvero al pubblico ludibrio.

I lettori possono anche votare “ALTRO” e in tal caso sono pregati di lasciare nei commenti il nome della persona proposta con relativa motivazione (purchè conforme al regolamento del concorso).

La votazione sarà aperta fino al  25 Febbraio 2010.

Andrea Macco 

NOTE:

1) Alla candidatura di Carlo Rubbia spettano 7 voti in più di quelli che leggete nel totale. (I voti sono inizialmente stati conteggiati come “ALTRO”) .
2) Alla candidatura di Paolo Diodati spetta 1 voto in più di quelli che leggete nel totale (Il voto è stato inizialmente conteggiato come “ALTRO”).
Leggere i commenti per le motivazioni a tale candidature, non presenti nel comunicato che segue.

COMUNICATO STMPA UFFICIALE
PER l’ASSEGNAZIONE DELL’ASINO D’ORO 2009

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