Intreccio quantistico: stando ai fatti (II puntata)

Riprendo la pubblicazione della dissertazione portata avanti da Paolo Diodati, ordinario di Fisica presso l’Università di Perugia, che mi ha chiesto di ospitare su queste pagine web e che molto volentieri inserisco. Credo infatti che questo approfondimento scientifico che costituisce una forte replica ad un articolo apparso su Le Scienze, appartenga pienamente allo stile dell’Universo in Clessidra.

Ricordo che la prima puntata di introduzione all’argomento fu pubblicata lo scorso 1 dicembre: Gli intrecci sull’Intreccio quantistico (Entanglement).

Buona lettura!

Andrea Macco

Paolo Diodati: Intreccio quantistico: stando ai fatti (2)

Sunto. Se due particelle A&B, sono intrecciate quantisticamente, le informazioni ottenute in un istante t, da misure effettuate sullo stato di una di esse (per es. A) sono trasferite sullo stato in cui si trova l’altra (B), allo stesso istante t. Si tratta, perciò, solo di trasferimento di un’informazione sullo stato della particella su cui non abbiamo effettuato la misura. Poiché le due affermazioni sono relative a uno stesso istante, si parla di trasferimento istantaneo dell’informazione.

 In nessun lavoro teorico si parla di trasferimento di energia o di massa da una particella all’altra.

 In nessun lavoro sperimentale è stato messo in evidenza il trasferimento, di una forza o di una massa, avvenuto in base a fenomeni ignoti e inspiegabili.

 Riprendiamo il discorso iniziato con “Attacco alla Relatività… a scoppio ritardato”. Avevamo fissato l’attenzione sull’esempio divulgativo: «un pugno a Napoli può rompere un naso a Milano» (Le Scienze, 489, maggio 2009, pag.42). Così, manipolando alcune vignette di Giannelli, possiamo dire che una scarpa lanciata da Di Pietro a Milano, contro Berlusconi, assieme a una bomba piazzatagli vicino, per far fuori il suo bersaglio di sempre, colpiscano “l’alleato”, Bersani nella sua Bettola natia.

  Esempio per esempio, una massa tumorale eradicata a Napoli, fa scomparire un tumore a Milano. E abbiamo interpretato le guarigioni miracolose. L’omeopatia acquista una spiegazione banalissima: antibiotici dati a Napoli, guariscono un broncopolmonitico grave a Milano che beve acqua, anche non dinamizzata. Stessa soluzione per il delitto di Cogne. Le pugnalate date a Messina, hanno ucciso Emanuele. Peccato che Taormina ignorasse il mistero dell’entanglement, altrimenti l’avrebbe tirato in ballo. Per non parlare delle sedute spiritiche in cui alcuni fantasmi spifferano notizie comunicate immediatamente alla stampa e che poi si rivelano sorprendentemente vere.
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