Il grande Fratello è nato a Genova – puntata n. 2

Ricordate l’insegna che avevo fotografato e messo nel post Parroci che sfidano la società dello scorso 12 novembre?

Si trattava di una provocazione sul Grande Fratello pensata da don Franco Pedemonte, parroco di Santa Zita in Genova.

Ebbene per Natale l’insegna ha avuto una evoluzione. Eccola qua.

Un regalo per i visitatori scout: il “vecchio” Martin

E’ da oggi disponibile una traduzione italiana scaricabile in pdf QUI (o nel box-sharing nella barra laterale del blog) del famoso libro “La tecnica del gioco nel Branco” del capo scout belga Chales Martin. Nel libro (introvabile cartaceo per via di diritti d’autore che ne vietano la pubblicazione) è presente un sistema di programmazione per trimestri delle attività del Branco dei Lupetti, detto “Ciclo Martin“.

Recentemente è stato pubblicato il libro “Il Gioco nel Branco” (Ruperto-Covacic-Bisson) ribattezzato anche “il nuovo Martin” in quanto è strutturato in maniera analoga al libro originale di Martin.

Sperando di fare cosa gradita ai lettori scout, buona lettura!

Andrea

Un aforisma di Frate indovino

 Mi arriva come ogni anno il Calendario del 2010 di Frate Indovino. In casa mia c’è spazio almeno per tre/quattro calendari differenti: ovviamente quello Scout, segue quello delle farmacie utilissimo per sapere quelle di turno; c’è poi quello che ti regala la banca, generalmente abbastanza brutto, non lo nego, ma ha molto spazio bianco per scriverci gli appuntamenti. Quest’anno mi avevano regalato quello su S. Paolo in occasione dell’anno paolino, due anni fa ne avevo uno con i disegni di Leonardo da Vinci che ho ancora conservato.  Mia nonna tiene quello in genovese, mentre a me non dispiace quello di Frate indovino, sempre ricco di massime, motti, aforismi, curiosità. Insomma quei granelli di sabbia che possono dare sapore ad una giornata e che su questo blog trovano un posto speciale.

Sul calendario del 2010 butto l’occhio sul riquadro “Confidenze”. Sintetica raccolta di aforismi. Mi soffermo su questo. Sembra cada a fagiolo con recenti post qui proposti. Che ne dite?

 Ho trovato l’ottava opera di misericordia: rallegrare le persone tristi.

La compatibilità sociale dell’ENERGIA NUCLEARE

Riprendo nuovamente su questo blog il pensiero di Sabino Gallo, ingegnere nucleare di Genova,  Dirigente di Ansaldo in pensione. Lo faccio con un suo articolo pubblicato dal Secolo XIX di Genova  venerdì 18 dicembre 2009 con il titolo “ENERGIA NUCLEARE, SE LA CONOSCI NON LA EVITI”.

Come sembra Sabino Gallo è molto chiaro nella sua esposizione e credo non necessiti di ulteriori commenti. Molto interessante la parte relativa ai recenti sondaggi sul ritorno del Nucleare in Italia.

Andrea Macco

LA COMPATIBILITA’ SOCIALE
DELL’ENERGIA NUCLEARE

In una crisi di cui non si vede ancora la fine e che alimenta uno scontro politico e sociale, che è riduttivo definire aspro, sono molti i suggerimenti interessati ad incentivare dei  settori industriali tradizionali, con richieste di interventi dispersivi e provvisori, forse di immediata utilità settoriale, ma certamente non strutturali. Mentre stupisce una minore sollecitazione di alcune parti in causa per il nuovo piano energetico nazionale che, se realizzato nei tempi programmati o possibilmente più brevi, potrebbe ridurre i costi di produzione dell’energia elettrica e restituire a tutto il nostro sistema produttivo una maggiore competitività, fondamentale per uno sviluppo economico più sicuro e di lunga durata, di cui il Paese sente da molto tempo il bisogno. 

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Per chi crede che qualcosa non funzioni nel nostro Natale

Natale è un periodo che può essere il più tremendo dell’anno. Come dice l’amico Paolo Curtaz, può trasformasi in un giorno (o in più giorni) di estrema sofferenza, per tutto ciò che il Natale rievoca alla memoria. La pubblicità, la televisione, gli slogan di famigliole felici alla “Mulino Bianco” sono un pugno nello stomaco per chi non vive in una situazione idealizzata come quella, appunto, della allegra famigliola “Mulino Bianco”.  Con tutto il rispetto per chi fa, come mestiere, il pubblicitario.
Chi infatti non fa il suo mestiere siamo noi. Noi Cristiani. Se Cristo è venuto per i poveri della terra, per gli afflitti, per chi vive in una situazione non di armonia, con il preciso scopo di portare un messaggio di Speranza, ebbene allora come minimo c’è un forte problema di comunicazione! Cristo porta speranza e tanti vivono il Natale come disperazione, Cristo porta sollievo e tanti vedono il Natale come affanno?!?
Non voglio fare prediche, perché il primo della lista che tante volte fa poco il suo mestiere di Cristiano sono io. Chiamo allora in aiuto, per chi passa su questo blog, gli amici Gibì e Doppiaw che tante volte, con una sola vignetta, dicono molto di più che tante parole che suonano retoriche.
Io, il Natale, lo immagino davvero con lo spirito di questa vignetta.
Andrea

A Christmas Carol: il 3D rinnova il cinema. Bocelli lo esalta

A Christmas Carol
(USA, 2009 – Regia di Robert Zemeckis –
tratto dall’omonimo libro di Charles Dickens –
Produzione: Walt Disney Pictures
con Jim Carrey)
 

VOTO: 8.5

Trama vecchia, resa assolutamente nuova. Chi ha avuto il modo di sperimentare gli occhialini 3D come il sottoscritto non credo sia rimasto deluso. Se altri film negli scorsi mesi erano  agli albori di questa nuova tecnologia, Robert Zemeckis in A Christmas Carol riesce davvero a far sentire il pubblico in sala dentro le scene. E non solo quando sembra che nevichi in testa o quando ci si scansa dal proprio posto per non scontrare i comignoli di Londra vista dall’alto, ma in ogni scena sembra di essere lì, a fianco dei personaggi. Si guarda con loro dalle finestre, si avverte quasi il loro alito, il loro sudore, la loro paura.

Molto bella anche la resa dei tre spiriti del Natale. Colpo da maestro la canzone finale sui titoli di coda cantata da Andrea Bocelli God Bless Us Everyone. Eccovela sia in inglese sia nella versione italiana:

 

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Paola Girdinio (Preside di Ingegneria): intervista a 360° sul NUCLEARE

E’ uscito su il Giornale di oggi una mia intervista sulle tematiche Nucleari alla prof.ssa Girdinio, preside della Facoltà di Ingegneria di Genova.  La potete leggere cliccando QUI.

Come spiego nelle righe introduttive, l’intervista ha cercato di concentrarsi su temi tecnici e non politici, di modo che ognuno possa esprimere il suo parere e le sue scelte in maniera autonoma. Credo tuttavia che questa intervista risponda a diversi interrogativi che lettori ora scettici ora esigenti avevano posto in passato su questo blog in merito alla tematica del Nucleare.

Il ritorno in Italia del Nucleare? Nell’intervista se n’è parlato solo marginalmente (trattasi di decisione politica e non prettamente tecnica!). In ogni caso se ne potrà parlare nei commenti. In particolare sarebbe bello discutere lì dei dubbi che l’intervista vi ha ancora lasciato aperti (se ce ne sono).

Buona lettura!

Andrea Macco

Pensieri cupi? Uno spunto da Gibì

Riprendo la pubblicazione di vignette degli amici Gibì e Doppiaw. (Qui le scorse puntate: N.1N.2 )

Questa è dedicata a tutti i lettori che in questo periodo hanno la mente piena di pensieri che vanno dal grigio al nero profondo. In particolare penso all’amico scout Andrea, ricoverato inaspettatamente all’ospedale, che si crede solo e vede la vita tutta nera. Ci sia sempre per te una carezza dal cielo a ricordarti che la vita è bella, che essa può rendere il mondo un po’ migliore  e che va spesa con gioia.

Andrea

Gli intrecci sull’Intreccio quantistico (Entanglement)

  Uno degli argomenti della Fisica moderna e contemporanea che più solletica le menti dei non addetti ai lavori è senza dubbio la Meccanica Quantistica. Questo credo sia essenzialmente dovuto a due cause.  

Primo: è un approccio alla descrizione del mondo microscopico che apre molti interrogativi; secondo: ci pone dinanzi a fatti e comportamenti della realtà che non fanno parte dell’esperienza umana corrente (essendo il nostro mondo macroscopico, ovvero su scale dimensionali molto maggiori di quella del mondo dei quanti, ovvero delle particelle elementari). 

Se si combinano le due cause qui individuate, si comprende il perché prolifichino i cultori di fantascienza anche del mondo quantistico (un tempo erano prevalentemente la Relatività, con viaggi a velocità della luce, e la Cosmologia, con SuperNovae, Stelle di Neutroni e Buchi Neri, a fare la parte del leone…). Non solo. Anche alcuni Scienziati e talune riviste corrono dietro ad applicazioni fantascientifiche degli studi – spesso ancora incerti e non ben definiti – della Meccanica Quantistica.  

I risultati?  

 Uno ce lo mostra Paolo Diodati, Ordinario di Fisica Applicata di Perugia, con due articoli che mi ha chiesto di ospitare su questo Blog e che ben volentieri accolgo. Ecco il primo.  

Andrea Macco

Paolo Diodati: Attacco Alla Relatività… a scoppio ritardato (1)

“Attacco alla Relatività”, si legge a grandi lettere, sulla copertina de Le Scienze del maggio scorso, dove campeggia una delle immagini più stralunate e pazzoidi del viso di Einstein. All´interno si trova poi, sull´argomento, un editoriale del direttore Cattaneo. Uno dei tanti, caratteristici del bla-bla di Cattaneo e Bellone. Editoriale che anticipa un articolo di rassegna di ben otto pagine su un argomento nato teoricamente nel 1935, noto come entanglement quantistico (intreccio quantistico) e chiarito definitivamente in modo sperimentale 28 anni fa, con la dimostrazione fornita da Alain Aspect, Philippe Grangier e Gerard Roger dell´Institut d’Optique Theorique et Appliquèe, Universite Paris-Sud, F-91406 Orsay, France.

 A lettura ultimata di editoriale e rassegna, si conclude: ATTACCO ALLA RELATIVITÀ…. A SCOPPIO RITARDATO.

Ovvero, much ado for nothing (molto chiasso per nulla).

Non si capisce, infatti, quale sia la novità che giustifichi titolone in copertina ed editoriale.

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