E’ giusto vietare i simboli della tirannia?

Mentre in Italia e in vari stati d’Europa si discute se sia il caso di levare o no il crocifisso dalle aule scolastiche, è uscita una interessante notizia riguardante tutt’altri simboli. Parliamo della Polonia  dove il parlamento ha appena stabilito che saranno proibite le bandiere rosse e tutti i simboli della tirannia comunista.

Ecco uno stralcio dell’articolo:  

Stop alle bandiere rosse!

Polonia: legge vieta simboli comunisti

Giù i poster di Che Guevara dai muri delle camere degli studenti in tutto il territorio polacco. Via le t-shirt con falce e martello. Vent’anni anni dopo la caduta delle statue di Lenin nell’est Europa, il governo polacco ha deciso di completare il lavoro. Così nessuno potrà più sventolare una bandiera rossa neanche per scherzo.

Per leggere il resto dell’articolo su TGCOM cliccare qui.

Che pensate di questa decisione? Giusto proibire i simboli della tirannia o si rischia di ledere la libertà di espressione?

8 commenti su “E’ giusto vietare i simboli della tirannia?

  1. I gemelli siamesi rappresentano un potere oligarghico in Polonia e, alcuni polacchi miei conoscenti (e alcuni imparentati)non condividono affatto questa tesi ma, sostengono è l’ossequio che i gemelli hanno da sempre avuto verso gli Usa, da ricordare che il governo polacco è profondamente filo-Usa e, molto poco filo-UE, sotto la loro dominazione sono passate leggi di cui la UE ha avuto molto da dire, la storia insegna: non sono le leggi a cambiare i popoli, ma i popoli a cambiare le leggi. Ry

  2. Ci voleva la retrograda Polonia a dar esempio che tutto ciò che ha fatto (anzi dis-fatto) il comunismo nel secolo passato è paragonabile alle SS e al peggio del nazismo? Sono la stessa identica cosa ! La facessero qui in Italia, anche solo come proposta, scoppierebbe il finimondo…

  3. Non posso che essere d’accordo ma con riserva : che qualcosa resti a monito per le generazioni future. Chi dimentica gli errori della storia è destinato a ripeterli.

  4. Per tutti quelli che parlano di simboli fascisti o comunisti o che parlano di leggersi la storia.Ma noi in italia abbiamo un simbolo che ci condiziona dalla nascita eppure non lo vediamo, per chi non l’avesse capito parlo del simbolo del cristianesimo tanto difeso dalla maggioranza dei nostri politici! Eppure basterebbe appunto leggersi la storia! oppure i vangeli o la bibbia, basta poco per capire l’imbroglio ma quasi nessuno ha voglia di farlo!

  5. Benvenuti a diversi nuovi compagni di pianerottolo che sono intervenuti su questa vicenda tra storia e attualità.

    Per quel che riguarda il commento di Mimmo mi sento di rigirare la domanda: il simbolo è presente eppure tante volte ignorato, ma per chi crede in esso è un segno di speranza (la fede di un Cristiano non si ferma alla croce, ma deve andare alla Risurrezione), per chi non vi crede quale condizionamento può portare?
    E soprattutto: di che “grande imbroglio” parli? Interessante scoprire che un povero falegname di Nazareth ha cospirato contro miliardi di persone che hanno guardato a lui in 2000 anni di storia…. anche chi lo mandò a morte in croce pensava la stessa cosa….

  6. Scommetto quanto vuoi che i benpensanti che vogliono il crocifisso fuori dai luoghi pubblici sono già indignati contro questa azione di “censura”…

  7. Ah… Non avevo letto il commento di Mimmo… Bene, ritiro la scommessa! Non sarebbe leale a questo punto :-)

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