Parroci che sfidano la società – Non di solo ipod vive l’uomo…

Mentre don Franco Pedemonte, parroco di Santa Zita, affigge sul portone della Chiesa il seguente manifesto (tra provocazione e arguta riflessione) sul Grande Fratello:

don Guido Gallese, responsabile della pastorale giovanile di Genova, propone questa settimana attraverso la newsletter della diocesi “Sale&Luce” una riflessione incentrata sul rumore e sul silenzio che potrebbe benissimo avere come titolo il versetto donguidiano posto nel finale: Non di solo ipod vive l’uomo…

Buona lettura!

Andrea

Silenzio & Parola

In effetti c’è il rumore sordo della combustione di una caldaia e quello più acuto, simile ad un soffio, di una turbina. C’è anche la strana rotazione delle pale di un impianto di ventilazione che qualche volta al secondo fanno sentire la loro irregolarità. Ma è un po’ come essere in un aereo che decolla: i motori salgono a pieni giri, scuotono l’aereo, lo fanno vibrare, ma non appena i carrelli si staccano dalla pista il velivolo sembra piombare nel silenzio. È il silenzio, relativo, del volo.

Anche qui è un po’ come decollare: quando l’anima si concentra sulla presenza della persona che è in questa stanza è come se questi rumori, che pur continuano, quasi sparissero. Come è strano. E quando cala questo strano silenzio, che non è un silenzio oggettivo, esteriore, ma del tutto interiore, improvvisamente si comincia a percepire la Parola. Risuona, come se si scolpisse nel profondo del cuore, e continuasse nel frattempo a riecheggiare da una parete all’altra dell’anima.

Com’è lontano dai nostri talk-show, dove le parole si sovrappongono alle parole e la parola urlata è quella che è maggiormente ascoltata. Questa invece è più silenziosa del suono sommesso di una ventola. E solo quando il
tuo silenzio interiore scende sotto la soglia della ventola, questa Parola viene percepita. Ed entra dentro non in quanto si impone, non in quanto è urlata, ma nella misura in cui noi la andiamo cercando, la aspettiamo, la
accogliamo. Questa è un’autentica rivoluzione. Il contrario di questo mondo in cui scacciamo il silenzio, in cui le donne da sole in casa tengono la televisione accesa per sentire sempre e comunque un suono.

È il contrario di questo mondo in cui ogni istante di solitudine viene colmato dal suono rassicurante delle cuffiette del nostro ipod. Stare. Prima con noi stessi, in silenzio. E poi scoprire questa presenza. Una presenza che parla silenziosamente. Questa è una rivoluzione. Una rivoluzione faticosa, ma che cambia il cuore di un giovane, che lo fa diventare forte perché capace di stare con se stesso e vedere la propria pochezza. E accettarla. Cambia il cuore di un giovane perché apprende, non per sentito dire ma per esperienza diretta, che c’è un Altro, una presenza misteriosa ma vera, una presenza silenziosa e loquace, una presenza che lascia nel cuore una grande pace.

Quella di cui avevo bisogno per continuare questa giornata.

Non di solo ipod vive l’uomo…

don Guido Gallese

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