Genova, città del diritto alla morte e non alla vita. Con Peppino Englario e l’UAAR anche don Farinella

Il Comune di Genova ne ha combinata un’altra delle sue. Ha organizzato una serata dedicata al Testamento Biologico e al diritto alla vita (all’interno della seconda edizione di Genova città dei diritti) e chi invita? Ovviamente tutte persone che la pensano in maniera monocorde, insomma senza un contraddittorio. L’unico uomo di chiesa, don Farinella, si è schierato con Peppino Englaro e contro il Vaticano e il Presidente della CEI, ricevendo molti applausi per le sue sparate e persino i complimenti del rappresentante dell’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) che gli ha domandato se vuole diventare un loro tesserato…

A queste voci si sono unite quelle di chi, come il prof. Franco Manti (docente di etica sociale all’Università di Genova) ha invitato i cittadini alla ribellione, a fare qualunque cosa contro il Governo per fermare l’attuale testo di Legge in discussione nel Parlamento «testamento biologico» (tecnicamente «la Dichiarazione Anticipata di Trattamento » o DAT). L’idea di un Governo che legiferi secondo etica non è, infatti, assolutamente da considerarsi, anzi, guai! Che poi la Legge, come hanno esposto alcuni medici delle cure palliative alla Presidenza del Consiglio della Regione Liguria, sia da migliorare è un altro discorso e ci può assolutamente stare… ma non certo coi toni farinelliani!


Trovate tutto questo documentato su il Giornale in un ampio servizio che è uscito ieri in prima pagina genovese

Articolo il Giornale

Per leggeregli articoli completi (del sottoscritto e di Diego Pistacchi)  in pdf basta cliccare qui – parte 1 e qui – parte 2.

Buona lettura!

Andrea Macco

9 commenti su “Genova, città del diritto alla morte e non alla vita. Con Peppino Englario e l’UAAR anche don Farinella

  1. La fascinazione per la morte – diventata ultimamente quasi un mantra ossessivo – da parte della cultura che si oppone al cristianesimo la dice lunga su quanto questa sia anche, semplicemente, non umana (=disumana).

  2. meritata prima pagina! complimenti.
    mi indigna sapere chi è stato chiamato a rappresentare la Chiesa, dato che non ne condivide l’idea ..
    dove finiremo!?
    a morire per ogni menomazione!?
    o ad ereditare in anticipo i risparmi dei genitori!?
    capisco che sia dura, ma non avrei coraggio di togliere spine, ne di incaricare altri di farlo al mio posto.

  3. Ho letto il tuo articolo. Molto bello, esempio di stile e rigore. Notevole l’evidenza che gli hanno dato.
    AdP

  4. Tutto questo straparlare di diritti mi fa venire in mente che Gandhi, figura di cui i radicali si sono a torto appropriati, sosteneva che il vero progresso nella società si ha quando la si smette di parlare solo di diritti e ciascuno inizia anzitutto a pensare ai propri doveri.
    Alle orecchie di un occidentale “illuminato” ciò può sembrare una specie di bestemmia; invece secondo me quest’affermazione, tipica della cultura indiana nelle cui lingue classiche -di quelle moderne non so perchè non me ne occupo- nemmeno esiste una parola per dire “diritto”, è attualissima oggi in Occidente. Se invece di pensare a tutte le cose cui crediamo di avere”diritto” -non far nascere bambini già concepiti, farne cavie da laboratorio per una ricerca che pare serva più agli stipendi dei ricercatori che a elaborare cure, far morire di fame e sete una persona non cosciente etc- pensassimo piuttosto ai nostri doveri -proteggere la vita dei più deboli, ad esempio- tante “battaglie” per i diritti si rivelerebbero per quello che sono, cioè costruzioni molto ideologiche che spesso smarriscono il senso del reale.

  5. Tra parentesi: avete notato che sul sito dell’Uaar c’è un elenco di famosi atei della storia, dei quali è riportato solo l’anno di nascita senza quello di morte? (perlomeno così era un mesetto fa) Loro dicono che fanno così perchè non vogliono renderlo simile a un calendario di santi (che idiozia…pure nelle laicissime enciclopedie si riporta l’anno di morte dei personaggi), io l’ho interpretato come una rimozione freudiana, un segno di quel malcelato terrore dell’annullamento (perchè questo è la morte in prospettiva materialista) che in genere cercano di dissimulare come se, prima o poi, non dovesse riguardare anche loro…

  6. Il Comune di Genova mi fa cadere sempre di più le braccia a terra. Ora si sono messi a invitare persino don Farinella come voce della Chiesa, quando tutti sanno che è un cane sciolto!
    Ciò che mi fa rabbia è che tutti gli interventi siano stati schierati dalla stessa parte. Il diritto di replica Genova città dei diritti se lo è scordato in cantina????

    Grazie Andre per il tuo articolo di denuncia!
    Fra

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