Il valore e il fine dell’educazione

In relazione al precedente post e alla discussione maturata, propongo una seconda riflessione, sul valore dell’educazione, a partire dalla testimonianza di Anna Maria Feder Piazza (1933-1987), figura storica dello scoutismo italiano e trevigiano in particolare (La citai già nel post dello scorso 19 Dicembre: Giocare il Grande Gioco):

“Ma la coscienza non è un organo come il cuore e i polmoni che crescono con il crescere dell’individuo; all’inizio è un’energia spirituale anzi è il centro propulsore di tutte le nostre energie spirituali; perché assolva alla sua funzione cioè perché esista come luogo della sintesi delle attività del nostro spirito essa va coltivata. Questo è l’unico fine dell’educazione: restituire a ciascuna se stessa perché ognuno possa crescere fino alla fine, realizzarsi nella sua pienezza, scoprire la propria avventura e viverla come tale.”

 

Per chi volesse approfondire l’argomento e il pensiero di Anna Maria Feder Piazza, consiglio la lettura di questo suo altro scritto: “Ognuno di noi ha un messaggio destinato a un’altra persona.