La Bibbia: grande maratona o corsetta quotidiana?

La Sacra Bibbia - fu il primo libro stampato a caratteri mobili da Gutenberg nel 1455 - Da sempre è il libro più letto nel mondo.

La Sacra Bibbia – fu il primo libro stampato a caratteri mobili da Gutenberg nel 1455 – Da sempre è il libro più letto nel mondo.

È partita ieri quelli che in molti hanno definito la “grande maratona” della Bibba. Ossia la lettura integrale della Bibbia nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Una lettura no stop, 24 ore su 24, per tutta la settimana.Ad iniziare la lettura dal primo capitolo della Genesi è stato il Papa di cui è stata trasmetta su Raiuno la registrazione effettuata nel suo appartamento in Vaticano. (Benedetto XVI ha preso posto su una sedia davanti ad un piccolo altare per seguire la prima parte della maratona televisiva di Raiuno e quindi trasferitasi su una rete satellitare della Rai – Rai Edu2).

Tra i primi lettori della “Bibbia giorno e notte” Roberto Benigni e Giulio Andreotti e svariati altri. Per vedere l’elenco completo dei 1200 lettori nonché i capitoli letti da ognuno potete cliccare qui.

L’iniziativa è senz’altro bella, come lo possono essere le letture integrali della Divina Commedia fatta da Benigni e altri piuttosto che quelle di altri testi classici (qui a Genova il prof. Andrea Del Ponte del Centrum Latinitatis Europae si sta occupando di altre iniziative simili, volte alle opere di Omero e Virgilio – cliccare qui ).

Mi sia permessa però una domanda: bello vedere i maratoneti correre in TV, ma una salutare corsetta ce la vogliamo fare tutti? Non semel in anno, ma quella corsetta quotidiana che mantiene in salute e in efficienza il nostro corpo. Trattasi, però, in questo caso, di corsa dell’anima. Allenamento efficacissimo quello della Lettura della Parola del giorno. San Paolo così parlava dell’efficacia della Parola:

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore.

Ebrei 4,12

Penserà qualcuno a ricordarcelo? O questa parola sarà lasciata ai soli 30 secondi destinati al lettore dell’11 ottobre tra le 8.30 e le 8.36 del mattino?!?

Andrea Macco

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4 commenti su “La Bibbia: grande maratona o corsetta quotidiana?

  1. Se la Bibbia è il libro piu’ letto della storia, oggi rischia di essere tra i meno conosciuti dalla gente comune… Un sacco di polemiche sul cristianesimo si eviterebbero se la Bibbia fosse a)conosciuta meglio da tutti b)Spiegata in maniera rigorosa e nel contempo accessibile. Invece viene lasciata una libera interpretazione (assai pericolosa) oppure i commenti che girano sono difficili e cosi la gente lascia stare. Dimmi se sbaglio.
    Ciao e grazie!
    Fra

  2. Ciao, hai davvero un bel blog, complimenti (me lo linko da me per seguirti).
    Ho visto che quest’estate parlavi del libro di Curtaz “La lettera perduta” (sono arrivata qui da te facendo una ricerca su google a proposito del libro di Curtaz).
    L’hai letto per caso? Volevo sapere come l’hai trovato. Mi interessa perché ho scritto un libro simile (nell’antefatto), che la San Paolo mi aveva rifiutato (ahia, l’amor proprio…) e quando ho visto che è uscito quest’anno “La lettera perduta” mi è venuto un colpo… da quello che ho capito, comunque, lui sviluppa il tema in un altro modo rispetto a come l’avevo sviluppato io.
    Scusami se ti sono sembrata paranoica, probabilmente è successo che entrambi abbiamo lavorato attorno alla stessa idea, e come sempre succede un editore va sul sicuro pubblicando i “suoi” autori.
    Buon lavoro e buone cose!
    Elisabetta Modena

  3. Cara Elisabetta,
    innanzitutto benvenuta ufficialmente sul blog!

    Il libro di Paolo Curtaz LA LETTERA PERDUTA l’ho letto quest’estate. Un giudizio schietto?
    Molto belle certe pagine, brillanti, nello stile curtaziano più autentico; in generale il libro mi è sembrato più rivolto a chi conosce poco la vita di Paolo e le sue lettere che ad un pubblico già scafato: tratta infatti degli episodi più salienti della vita di Paolo e pone molto l’accento sulla difficoltà e nel contempo la bellezza della predicazione del Vangelo del Risorto.

    La trovata letteraria del manoscritto è tuttavia portata avanti con poco effetto: dura poco l’illusione che a scrivere sia Paolo di Tarso e non Paolo di Introd… Anzi, a volte emerge un po’ troppo personalismo da parte dell’autore. Forse un pizzico di umiltà in più non avrebbe guastato.
    Per me il migliore di Paolo Curtaz resta indiscussamente CONVERTIRSI ALLA GIOIA. A questo do un voto che è la sufficienza piena ma non di più.

    Andrea

    PS: per il tuo libro…hai provato a bussare ad altre case editrici? Non esistono solo le Paoline…

  4. Sì, naturalmente. Proprio oggi ho ricevuto una lettera della Marna in cui mi dicono di telefonare alla redazione, vedremo. Il libro, a detta degli editors che l’hanno letto (ho parlato con il direttore della Polistampa di Firenze e con vari amici scrittori) va reso più scorrevole e meno descrittivo. Anche per questo l’editore non è ancora arrivato (ma non ho fretta). Ritengo di aver scritto un buon libro d’esordio, con tutti i pregi e i difetti.
    Vabbè, non sono qui per parlare di me :-))

    Grazie per la spiegazione sul libro di Curtaz, in effetti io gli avevo dato un impianto diverso.
    Bè, vuol dire che ho ancora spazio di manovra per riscrivere il libro :-))
    quanto a Severgnini mi pare che ci sia ancora il link del suo decalogo sul sito del Corriere on-line, l’altro ieri c’era ancora.
    Questo tuo blog è proprio bello, piacere di averti conosciuto e alla prossima!
    Elisabetta

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