Week-end al centro commerciale?!?

Cresce nei genovesi (e temo non solo in loro) l’abitudine di passare il week-end non, come si faceva un tempo, in campagna a respirare un po’ d’aria buona. Ma al centro commerciale di turno.

Ieri il sottoscritto si trovava, neppure con troppo entusiasmo, all’Ikea per alcune commissioni (e non certo perchè non sapesse come meglio trascorrere il suo tempo!); con stupore ha rinvenuto un gran numero di famiglie, con prole appresso, assiepate non solo nei vari reparti di mobili e cucine, ma pure nelle strette salette ristorante improvvisate in mezzo agli scaffali del grande centro commerciale.

“Mamma, ma perchè non andiamo al parcogiochi con la mia amichetta Elisa…?”
“Ma hanno messo anche qui i giochi, piccola mia. E poi così passiamo la giornata insieme, in questo splendido posto e… e troviamo anche qualcosa per la tua cameretta…”
“Si, ma io voglio stare fuori con Elisa, non in cameretta… E i giochi qui non sono belli, c’è troppa gente e non ci sono altri bambini che piacciono a me… Quando andiamo via?”
“Non dire così, tesoro… questo è un capriccio: qui si sta bene e si mangia pure bene!”

Voce (inascoltata) dell’innocenza. Il capriccio non era certo quello della bambina. Al più, forse, dei genitori, la cui logica continua a sfuggire al sottoscritto. Se qualche lettore o blogger si sente illuminato in merito, si faccia avanti.

Andrea

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11 commenti su “Week-end al centro commerciale?!?

  1. hihiih!!! Purtroppo è così nn solo per i Genovesi.. secondo me c’è anche chi è peggio :P

    Per fortuna che io sono cresciuto con i miei genitori che preferivano di gran lunga portarmi in qualche parco o simili il fine settimana ;)

  2. Quando si perde la bussola, questi sono i risultati. Una volta la Domenica era il giorno del riposo, ora sta diventando il giorno del dio denaro. Ci si sente forse più soddisfatti dopo aver comprato o visto tutta quella quantità di cose? No (“hanno orecchi e non odono, hanno orecchi e non parlano”, come le divinità pagane). Chiediamoci cosa o Chi può davvero riempire la nostra vita.
    Ciao
    Emanuel

  3. Emanuel85 mi ha preceduto. Io avrei commentato: “perversione del secondo comandamento”.

    E’ bene ricordarsi di non fare i farisei: se occorre comperare un’aspirina perchè hai mal di testa ed è domenica non c’è da sentirsi peccatori, no?
    Però a volte certe regole occorrerebbe rispettarle. Vediamo cosa ci dice in merito il Catechismo:

    2186 […] “I cristiani santificheranno la domenica anche dando alla loro famiglia e ai loro parenti il tempo e le attenzioni che difficilmente si possono loro accordare negli altri giorni della settimana”

    2193 “La domenica e le altre feste di precetto i fedeli […] si astengano […] da quegli lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il riposo dovuto della mente e del corpo”

    Lettura salutare ogni tanto :)

    Saluti

    Francesco

  4. il grandefratollo cita il catechismo, ma alla gente che e’ li mi sa che se ne fa un baffo… Per loro da come ci ha detto bene Andrea e’ un bene stare li con tutta la famiglia. sono i VALORI della societa’ che sono cambiati e dunque una giornata al centro-commerciale per spendere i soldini raccimolati e’ decisamente meglio di una giornata in campagna dove si spende solo fatica a camminare e non c’e’ il gusto di veder qualche oggetto in casa propria con cui vantarsi con gli amici.

    Fra
    PS: e meno male che le famiglie non arrivano a fine mese con lo stipendio…!

  5. Ho citato il catechismo perchè per alcuni cristiani (ci sono anche quelli tra quelli che “santificano” le feste con visite ai templi del commercio) potrebbe essere salutare ricordare che la domenica è dedicata a certe cose. E probabilmente esiste un senso in quelle norme così apparentemente apodittiche del catechismo, così come nei comandamenti. Un senso che va ben oltre la mera proibizione. Se queste norme hanno validità forse è bene citarle, anche se la maggior parte della gente le ignora.
    Io trovo soltanto una logica nella risposta del genitore: la famiglia non è tanto una vocazione per la quale ci si spende, ma un qualcosa che deve servire alla nostra realizzazione personale!
    Non la penso così ovviamente, ma esiste un intrinseco egoismo nell’agire di persone che sono disposte a passare ore e ore di giornate di “riposo” a spendere e non riescono a trovare il tempo per stare a tu per tu con coloro che dicono di amare, perchè poi quando il tempo c’è si hanno “cose importanti” da fare vero?
    Sarà un pò perchè la famiglia richiede quella cosetta che si chiama “sacrificio” che attualmente è così facile che queste si sfascino?

  6. certo fanno pena i bambini costretti a passare le loro domeniche nei centri commerciali ma pensate ai figli delle persone che sono costrette a lavorare in quei centri. Io sono una mamma e in un centro commerciale ci lavoro e i miei figli mi chiedono “mamma perchè tu lavori la domenica? le mamme dei nostri compagni non lo fanno e stanno con loro.”
    Visitate il mio blog: http://www.amicidicaterina.blogspot.com e aiutatemi a sensibilizzare le persone su questo che sta diventando un problema serio. Grazie Caterina

  7. Cara Caterina,
    innanzitutto benvenuta sul blog.
    Mi spiace l’accoglienza sia legata non a fatti di gioia ma a battaglie che vedo combatti con il cuore (con una buona dose di ironia) ma pure con un pizzo di sofferenza…
    Mi sembra tuttavia una battaglia giusta e il mio cuore è con te.

    Andrea

  8. Vi assicuro che a volte è meglio trascorrere la domennica -o qualsiasi altro giorno sia- con i propri genitori, a prescindere dal luogo in cui ci si trova, che lasciare che i bambini stiano a casa a rimbecillirsi davanti al televisore o a un videogioco. Forse si fa troppa polemica su tutto ultimamente(parlo in generale) e nn si pensa al significato che può avere una stupida azione apparentemente priva di senso e moralità.
    Allora mi domando: perchè scegliere? Perchè non dedicare mezza giornata al proprio svago e l’altra metà à quella dei propri figli?…Credo ne sarebbero contenti anche gli stessi che ci lavorano nei centri commerciali(senza dei quali, vi faccio notare, tante persone nn avrebbero lavoro)…
    Chiedo scusa se sembro puntare il dito comtro qualcuno,non è nelle mie intenzioni…
    …ma la via di mezzo è sempre la migliore! ^^

  9. Benvenuta Jessica sul blog!

    Grazie del tuo contributo, spero di poterti sentire anche in merito ad altri interventi.

    Buon tutto (e buon week-end a questo punto. Che sia proficuo!)

    Andrea

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